Cloaking

Glossario SEO: definizione di cloaking google

Cloaking: traduzione e significato del termine.


Significato di cloaking.

Che dici? Non sei consulente SEO? Ferma tutto, non importa, ma se lavori sul web una cosa però la devi ricordare. Stampati però bene a mente che fare cloaking può compromettere tutto il lavoro svolto per ottimizzare il tuo sito!

Il cloaking (traduzione: nascondere) è precisamente una tecnica – malvista da Google – utilizzata per variare contenuti o URL di una pagina a seconda che il visitatore sia un motore di ricerca o un utente.

Ma perché nei confronti del cloaking Google ha tolleranza zero?

La risposta è semplice: in genere l’obiettivo di questo comportamento è quello di ottenere un buon posizionamento nelle SERP con l’inganno. I contenuti e gli URL visualizzati dai motori di ricerca e dagli utenti devono invece essere IDENTICI.

Siamo realisti: riuscire a fregare gli algoritmi di Google è altamente improbabile. In gran parte dei casi chi usa il cloaking non ottiene un ottimo posizionamento, ma una penalizzazione o addirittura un ban da li a breve!

Questa tecnica si sta inoltre espandendo ai social, e viene utilizzata per esempio con lo scopo di aggirare le policy di Facebook.

Cloaking e Facebook.

Se ci concentriamo su social network e cloaking Facebook Ads è uno degli strumenti più colpiti da questa tecnica.

In questo caso il cloaking viene usato per reindirizzare gli utenti verso una pagina che viola il regolamento della piattaforma.

Ti faccio un esempio: con il cloaking un utente clicca su un annuncio pubblicitario che ha catturato la sua attenzione. Invece dei contenuti che vorrebbe leggere si ritrova su una pagina spam o su un sito di pornografia.

Tali contenuti passano i controlli perché chi effettua un ispezione, che sia un bot o una persona, visualizza una landing page completamente in linea con la normativa del social network.

Attenzione! Anche Facebook, come Google, si è mobilitato contro questa tecnica. Chi utilizza il cloaking viene dunque penalizzato con il ban.

Ti stai forse chiedendo come fare cloaking senza violare le norme di Google o dei social?

Ecco… se ti stai facendo questa domanda significa che non hai capito una cippa!In questo caso ti consiglio di rileggere l’articolo dall’inizio. La realtà è che non puoi!

Se hai bisogno di offrire una visualizzazione diversa a seconda dell’utente (ad esempio personalizzando la lingua in automatico in base alla provenienza) puoi usare la Geo-location IP based.

Questa tecnica ti permette di offrire dei contenuti diversi a seconda della localizzazione dell’indirizzo IP, offrendoli allo stesso modo ai motori di ricerca.

Conclusioni.

Vuoi migliorare il posizionamento delle tue pagine? Lascia perdere il cloaking ed impegnati con la SEO: con Google è meglio non barare!