Spam

Spam (spamming): definizione e significato del termine. Probabilmente ti stai chiedendo: “Ma lo spam cos’è?” […]


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Spam (spamming): definizione e significato del termine.


Probabilmente ti stai chiedendo: “Ma lo spam cos’è?”

Per spam, abbreviazione di spamming, si intende la trasmissione ripetuta ed insistente di messaggi al punto da risultare sgradita al destinatario.

Il mezzo di comunicazione utilizzato dagli spammer (ovvero da chi fa spam) è solitamente Internet.

Queste persone possono avere diversi intenti, ma spesso dietro questa pratica si nascondono degli obiettivi dannosi.

Ecco di seguito i principali utilizzi dello spam:

  • pubblicità (legale e illegale)
  • carpire dati sensibili
  • estorcere i dati delle carte di credito
  • compromettere il posizionamento di un sito web (negative SEO)

Vuoi sapere come viene messo in pratica lo spamming? Passa al seguente paragrafo!

Mezzi utilizzati per fare spam

Come hai potuto leggere lo spam viene attuato, in gran parte dei casi, mediante Internet.

Ma su Internet esiste una grandissima varietà di mezzi di comunicazione! Quali vengono utilizzati per lo spam?

Ecco qualche esempio:

  • Email: i messaggi di posta elettronica sono spesso (se non sempre) oggetto di spam. Generalmente nelle caselle email è presente una cartella apposita – chiamata spesso “Spam”, “Indesiderata”, “Junk mail” – in cui finiscono questi messaggi, anche se talvolta i sistemi di filtraggio dei provider non sono perfetti. Chi invia le spam mail lo fa in modo massivo: utilizza dunque un bot apposito che gli consente di includere diverse centinaia di destinatari.
  • Sezione commenti dei blog: gli spammer commentano (anche in questo caso utilizzando dei bot ad hoc) articoli e pagine web, spesso inserendo link a risorse esterne. Come puoi immaginare, quest’attività può compromettere la reputazione di un sito.

Ma lo spam non si ferma qui: spesso viene utilizzato per danneggiare un sito web e farlo precipitare nelle pagine dei risultati di Google.

SEO spam: di cosa si tratta?

La negative SEO è una pratica molto utilizzata da chi vuole compromettere il posizionamento di un sito concorrente.

Una delle strategie preferite da questi mascalzoni è lo spamming di link verso un sito web, perlopiù provenienti da domini poco graditi a Google.

Big G, notando un elevato numero di backlink, spesso penalizza le pagine di destinazione e le fa retrocedere nelle SERP.

Non solo: se i collegamenti provengono da un sito dal basso ranking, crolla anche il valore del sito destinatario (eh sì, il bad neighborhood può fare questo ed altro).

Come proteggersi dallo spam?

Ci sono diversi modi per difendersi dallo spamming. Eccone qualcuno:

  • Per quanto riguarda l’email spam, solitamente ci pensa la tua stessa casella di posta elettronica. In aggiunta puoi scaricare un antivirus dedicato alle mail.
  • Problemi con i commenti spam al tuo blog? Puoi moderarli direttamente dalle impostazioni del tuo CMS (per esempio configurando la sezione Discussioni di WordPress).
  • Per quanto riguarda il SEO spam, dovresti monitorare i backlink del tuo sito utilizzando appositi tool. Ecco qualche esempio:

Conclusioni

Lo spam consiste nell’invio di comunicazioni ripetute ed indesiderate. Spesso questa pratica viene utilizzata per truffare i destinatari o danneggiare il posizionamento di un sito web.

Vuoi saperne di più sulla SEO (e come difenderti dalla SEO negativa) e sullo spam?

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