Yahoo

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Yahoo! è un fornitore di servizi web che dal 2017 fa parte di Oath, società controllata dal gruppo Verizon Communications e con sede a Sunnyvale, in California.

Riconosciuto di diritto come uno dei pionieri della prima era di Internet negli anni ’90, Yahoo! nasce proprio nel 1994 dall’idea di due studenti della Stanford University, David Filo e Jerry Yang, come “deposito” personale per link interessanti sul web. 

Presto però i due si rendono conto che solo l’aggiunta di categorie e sotto-categorie avrebbe potuto mantenere un po’ d’ordine alla lista sempre più numerosa e caotica. Ecco, allora, che nasceva la Jerry and David’s Guide to the World Wide Web, ovvero “la guida di Jerry e David al www“, sostituita presto dall’acronimo di “Yet Another Hierarchical Officious Oracle”. Nel 1995, grazie ad un investimento iniziale della Sequoia Capital di 2 milioni nasceva quindi il progetto Yahoo.

Una curiosità: il termine “gerarchico” nell’acronimo descriveva come il database di Yahoo fosse organizzato in strati di sottocategorie; con “oracolo” si dava quel tocco di “saggezza mitologica” mentre il termine “officious” – inopportuno –  strizzava l’occhio a tutti quegli impiegati che si supponeva avrebbero consultato il database proprio sul posto di lavoro. Tuttavia, Filo e Yang insistono sul fatto che alla base della loro scelta ci sia un riferimento allo slang usato dagli studenti della Louisiana, per i quali “yahoo” era sinonimo di “ scortese, poco sofisticato, rozzo “; una citazione tratta dall’opera I viaggi di Gulliver in cui gli yahoo erano un popolo di bestie irrazionali, avide e ripugnanti. 

Nel costi degli anni ’90 Yahoo cresce rapidamente e al pari di molti motori di ricerca e directory web aggiunge presto un portale web, affermandosi nel ’98 come il motore di ricerca più popolare. Oltre a sviluppare delle tecnologie di ricerca proprie, in risposta a Gmail di Google, Yahoo inizia nel 2007 ad offrire uno spazio di archiviazione e-mail illimitato, anche se già nel 2008 iniziano le prime avvisaglie di crisi interna: Microsoft lancia un’OPA da 44,6 miliardi di dollari su Yahoo! però il consiglio di amministrazione della società rifiuta l’offerta ritenendola inferiore al suo reale valore. 

Sempre nel 2008, sommerso dalle critiche degli azionisti per aver rifiutato l’offerta miliardaria del colosso Microsoft, Jerry Yang decide di dimettersi. Da quel momento in poi, arrivando sino al recente acquisto da parte del gruppo Verizon Communications nel 2017 che ne ha cambiato persino il nome in Altaba Inc., per Yahoo!, inizia un lento ed inesorabile declino sotto il peso di giganti digitali come Google e Bing.