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Social media manager: La Guida definitiva Step by Step 1/6


Indice

Puoi fare il social media manager senza sapere questo? NO.

Ah, eccoti qui: finalmente anche tu ti sei accorto che senza il social media marketing, oggi, non si va molto lontano. Non solo: hai anche capito che promuovere il tuo business su Facebook, Twitter, Instagram e compagnia bella non è semplice come pensavi, anzi, fare il social media manager è difficile e talvolta sembra di parlare ad un muro, con un livello di engagement imbarazzante se non del tutto nullo.

Probabilmente hai pensato… Fare il social manager per lavoro? Che ci vuole… 2/3 post alla settimana e poi via, i giochi sono chiusi in maniera semplice ed indolore giusto? Ecco no, non è giusto e se sei qui a cercare di capire come diventare un social media manager significa che i risultati non sono arrivati e vuoi fare meglio corretto?

Ogni social media manager sa infatti bene due cose, la prima è che la pianificazione strategica è tutto e la seconda è che il social media marketing non si può improvvisare!

Quali sono le attività che un buon social media manager deve assolutamente conoscere? E quali sono gli elementi chiave per portare avanti delle campagne di social media marketing vincenti ? E ancora, quali sono gli obiettivi a cui puntare, e quali i tool da utilizzare?

Vuoi davvero capire come diventare social media manager ?
Tu hai le domande, e io ho le risposte.

Hey, ma puoi davvero diventare social media manager leggendo i miei 6 post?

Molto probabilmente, se sei arrivato a cliccare su questo post e l’dea di diventare un social media manager ti stuzzica, ti sei già fatto un’idea perlomeno astratta di quello che è l’universo del web marketing e del social media marketing.

Sul piano operativo e tecnico, però, ti manca decisamente qualcosa. Ma non c’è assolutamente alcun problema! Esattamente come Babbo Natale soddisfa i desideri dei bambini a fine dicembre, scivolando giù per uno strettissimo camino, con la stessa leggiadria oggi ti offro del tutto gratuitamente l’opportunità di imparare l’intero alfabeto del social media marketing così da poterti concentrare sui tuoi lavori con le basi che in +500 persone (oggi social media manager) hanno ritenuto decisive per la loro carriera professionale.

Vuoi capire come promuovere un prodotto? Ecco, quanto stai per leggere è frutto di un LAB sul social mediamarketing creato ad HOC.

social media manager feedback di un social media manager

Pensi che ti stia offrendo l’impossibile? Per nulla. Tranquillo, non voglio fare l’imbonitore, e non voglio nemmeno addolcirti la pillola: per questo ti dico subito che alla fine di questo post non sarai in grado di svolgere le attività del social media manager o di gestire alla perfezione il lato social del tuo business… ma lo saprai assolutamente fare tra non uno, non due, ma sei post!

Si, oggi non ti parlo di SEO, di link building o di growth hacking. E qui ti domando, vuoi veramente questa cosa? Credi davvero di voler fare il social media manager? Sei abbastanza tenace da leggerti questo “bestione” che ho scritto in +6000 parole per te che tra l’altro è solo il primo di ben 6 Post?

Se la risposta è no sei ancora in tempo per rifugiarti magnando un bel panino al salame di consolazione ma in caso la risposta sia SI… bhè… alla faccia della consulenza web, in quel caso sfregati gli occhi e preparati ad immergerti nel mondo del social media management “in pratica”.

meme di social media manager

Inizio infatti oggi questa intrigante maratona sul mio blog, condividendo con te dritte, strategie e tecniche in sei succosi, ciccioni, conditissimi post nei quali ti svelerò tutto ciò che ho imparato (con grande soddisfazione) sul mondo del Social Media Marketing.

Ti do la mia più sincera e spassionata parola da lupetto: se leggerai con attenzione ogni singolo post, se prenderai appunti e metterai in pratica di settimana in settimana i miei insegnamenti da nerd del web marketing, ti assicuro che in queste 6 settimane sarai in grado di rivoluzionare l’efficienza della tua strategia sui social network, con la capacità di realizzare un piano editoriale ricco di contenuti magnetici e capaci di appassionare il tuo pubblico di destinazione.

Imparerai dunque a creare dei contenuti in base a ciò che piace davvero ai tuoi potenziali clienti, a monitorare le tue azioni sui social, per ottimizzarle e a replicarle.

Sei pronto per dare una sensazionale spinta alla tua attività di social media marketing con questo primo post dedicato agli elementi chiave che ogni social media manager deve conoscere? Si? Allora spalanca gli occhi e continua la lettura!

Social media manager professionale e social media manager amico del cugino: facciamo chiarezza (sappi che ne andrà del tuo stipendio).

Facciamo un importante premessa: non sei il solo a pensare che diventare social media manager possa rappresentare una svolta. Tutti quanti, intorno a te, sono a conoscenza dell’importanza suprema del social media marketing.

social media manager socialmediaexaminer

Stando ad un report di Social Media Examiner, il 92% delle aziende usa i social media a scopo di marketing, e il 92% ha dichiarato di farlo perché « i Social sono molto importanti per il loro business ».

Insomma, intorno a te tutti vogliono sfruttare al meglio Facebook, Twitter, Instagram, Linkedin e Google+, ma in pochi dispongono di un social media manager capace di farlo in modo davvero efficace.

Molti, di fatto, si limitano a vestirsi da social media manager in erba solo perché ‘bisogna’, senza però sortire un vero e proprio risultato, agendo a caso e con una forte discontinuità.

Ma questo non è il tuo caso: dopo questo corso di social media marketing, potrai guardare dall’alto in basso quel gruppo di concorrenti che ancora non hanno capito la potenziale incidenza dei social network nel tuo settore – qualunque esso sia.

La regola d’oro del social media manager: ci vuole un bel po’ di analisi.

Iniziamo con una domanda: come puoi identificare gli utenti target compatibili con il tuo business?

Oggi la questione non è più infatti quella di stampare migliaia di volantini e sperare che qualche potenziale cliente possa essere catturato dal tuo messaggio.

utenti target del social media manager

No: oggi bisogna lavorare di testa, e non attaccarsi come una sanguisuga ad una fotocopiatrice. Bisogna quindi che tu impari ad ‘analizzare’, ovvero a ricavare delle informazioni e dei dati in grado di supportare le tue teorie nei confronti di determinate azioni.

Parlo ostrogoto? Il mio discorso è forse è un filino troppo astratto?

Il significato recondito è: non andare su Facebook a scrivere post a casaccio o quasi.

Morditi le dita, nascondi la tastiera del computer, e arriva fino in fondo a questo mio primo post dedicato al social media management: mi ringrazierai.

Analizzare significa in primo luogo identificare i clienti a target, per poi attirarli con dei messaggi perfetti per loro: ecco ciò che dovrebbe fare ogni social media manager.

Per diventare social media manager GLI OBIETTIVI NON SERVONO. (scherzavo)

Ti anticipo qualcosa riguardo a quanto vedremo insieme in questo corso sul social media marketing: l’importante è che, all’inizio di ogni progetto di comunicazione, vengano definiti degli obiettivi.

gli obiettivi del social media manager

Se sarai in grado di decidere fin dall’inizio dove vorrai arrivare, allora ti troverai tra quei social media manager che trovano più semplice imboccare la strada giusta, avendo ben chiari in mente i pro e i contro di ogni scelta, così da evitare di perdere tempo prezioso improvvisando una nuova strategia ad ogni incrocio, lanciando in aria una monetina.

social media manager: la pianificazione editoriale

Quando avrai deciso gli obiettivi della tua strategia di social media marketing passeremo a pianificare e realizzare la linea editoriale, ovvero lo strumento chiave per definire il tuo ambiente sui social network, aiutando le persone che ti seguono a sentirsi completamente a loro agio.

Infine parleremo di produzione, di verifica e di pubblicazione dei post, tre tasselli imprescindibili che, messi tutti e tre insieme, rappresentano il lavoro operativo vero e proprio del social media manager.

Quale social media ha la precedenza oggi per te che vuoi fare il social media manager?

Orsù, bando alle ciance, sento i tuoi lunghi e impazienti sospiri fin dalla mia scrivania: andiamo al sodo. Sono sicuro che vuoi sapere con quale social andremo a lavorare.

Ma che domanda, con il più popolato ed utilizzato, no?

social media manager facebook

È ovviamente vero che in questo piccolo viaggio insieme i metodi, gli strumenti e le tecniche sono una matrice applicabile a più ambienti social, ma è anche indubbio che Facebook ha di gran lunga dei numeri più importanti delle altre piattaforme.

Nello specifico, Statista ci dice che nel 2017 la piattaforma di Zuckerberg conta 1.871 milioni di utenti attivi, Instagram 600 milioni, mentre Twitter si ferma a 317 milioni, Pinterest a 150 milioni e Linkedin a 106 milioni.

Se dunque, volendo dar sfogo alla tua bramata posizione di social media manager, per qualche motivo si dovessi puntare solo ed unicamente su una piattaforma, stando a questi numeri, quella dovrebbe essere certamente Facebook.

Bene, adesso sei davvero pronto per iniziare a trasformarti nel social media manager. In questo primo post del nostro “wannabe social media manager” lavoreremo insieme su tre concetti base:

  • Obiettivi: imparerai a scovare gli obiettivi giusti per la tua strategia sui social media
  • Terreno di gioco: imparerai a scoprire cosa vogliono davvero i tuoi sostenitori
  • Analisi: capirai come analizzare i tuoi concorrenti per muoverti al meglio

Gli errori che da social media manager non ti puoi permettere.

Ambire a collezionare più like possibile

Non è per nulla raro che, avvicinandosi al mondo del social media management, un neofita tenda a farlo puntando agli obiettivi sbagliati, o fini a se stessi e null’altro.

Il primo, il più comune, il supremo errore del social media manager improvvisato – e purtroppo non solo – è quello di ambire ad avere il maggior numero di like possibile, pensando del tutto erroneamente che questo rappresenti un chiaro ed inequivocabile elemento di successo.

social media manager: errori comuni

La pensi anche tu così? Beh, ti stai sbagliando, perché non sono assolutamente quelli che ti servono per avere quella credibilità che tu stai cercando per la tua azienda o per un tuo cliente.

Un altro errore capitale è quello di demoralizzarsi se alla propria pagina e ai propri post non arrivano i like sperati, e ancora più sbagliato è reagire acquistandoli al chilo, per per fare bella figura.

social media manager: non devi comprare i like

Lo hai già fatto? Seguimi fino in fondo e non solo non vorrai mai più farlo, ma non ne sentirai nemmeno più il bisogno! Sì, proprio così: quello che ti sto offrendo è prima di tutto un servizio di disintossicazione dalle cattive e improduttive pratiche di social media marketing.

I LIKE SONO COME I SOLDI DEL MONOPOLI E PER QUESTO MOTIVO NON TI AIUTERANNO A PAGARE LE SPESE.

(ne a te, ne al tuo cliente… che dunque non pagherà te)

Il falso amico di ogni social media manager: I post al Kg

Un altro errore della serie ‘se lo conosci, lo eviti’, è quello di porsi come obiettivo quello di pubblicare un numero importante di post mensili.

social media manager gli errori da evitare

Questo è uno sbaglio bello grosso, anzi, è un bell’anacronismo, perché nel web ci siamo lasciati da un pezzo alle spalle l’era della quantità a caso, per abbracciare in pieno quella della qualità e per il social media management non è differente.

Pensare di dedicarti al social media management e sfondare producendo un mare di post a caso è controproducente, soprattutto pensando, così facendo, di entrare finalmente in quell’angolo di paradiso in cui le persone rispondono e interagiscono.

Vuoi davvero diventare un social media manger? Mettiti per un attimo nei panni dei tuoi utenti, pensa un po’ con la loro testa: essere bersagliati in continuazione da post pubbblicitari con TRE BI non piace a te, non piace a me, e nemmeno ai tuoi follower.

Peggio ancora: e se dopo mille post pubblicati non sarai in grado di verificare i risultati e quindi di ottimizzare la strategia in base ad essi?

Altro che social media manager, social media marketing, social media management etc… Lasciatelo dire: in quel caso, avresti buttato via gran parte del tuo tempo.

Se diventi social media manager puoi usare i post sponsorizzati a caso… ma quando mai.

Potresti pensare di costruire una fan base numerosa esclusivamente attraverso i post sponsorizzati: anche qui si pecca di ‘quantità’, anche se in un modo leggermente diverso.

Non ti sto certo dicendo che nel Social Media Marketing non va mai estratto il portafoglio: ma ti sto ricordando che i soldi vanno spesi bene e in modo efficace e questo distingue l’operato di un buon social media manager dall’operato di un cattivo social media manager, daltronde parliamo di soldi no?

Puntare tutto sui post sponsorizzati, in questo senso, può trasformarsi in un vero spreco di denaro, con in più la beffa di demoralizzarti quando scoprirai che le persone che hanno messo mi piace smettono d’un colpo di dare segni di vita: questo vuol dire che hai speso i tuoi soldi per raggiungere le persone sbagliate!

Social media manager quote

Agire è diverso da agitarsi.

Come dice Philip Kotler, Professore di Marketing internazionale presso la Kellogg School of Management della Northwestern University di Evanston, Illinois, «c’è una bella differenza tra agire e agitarsi».

Tradotto in termini pratici, significa che nel web marketing dobbiamo concentrarci per fare le cose bene, così da agire molto e agitarsi poco.

Questo modo di intendere la qualità del lavoro e quindi la ricerca del risultato fa parte delle tue intenzioni? Perfetto, allora questo è davvero il post che potrà darti una spinta per diventare un social media manager padrone di se stesso e dei risultati che è capace di portare.

Gli obiettivi strategici del social media manager: qui ti volevo…

Fin qui, dunque, abbiamo visto gli errori da evitare come la peste quando si parla di SMM. Ma allora quali sono i reali obiettivi di una strategia efficace?

Ambire ad analizzare il maggior numero di like possibile

Sopra ho scritto che il principale errore è quello di ‘ambire a collezionare più like possibile’. Quello che devi fare è invece puntare a utilizzare i like come un segnale di conferma dell’interesse per un dato argomento.

social media manager le regole giuste da seguire

Pensaci un po’: prima di produrre un particolare contenuto devi fare un’analisi per predire l’interesse che questo potrà suscitare nella tua audience e, una volta pubblicato, il numero di like che riuscirà ad attirare potrà essere visto razionalmente come una conferma dell’interesse: così, e solo in questo modo, ha senso ambire a dei like.

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Un like fine a se stesso, invece, è un po’ troppo simile ai soldi del Monopoli, non credi? Non ti serve ammucchiare i like uno sopra l’altro per fare un mucchio più alto di quello dei tuoi concorrenti. No, devi invece utilizzare tutti quei pollici all’insù per avere la conferma di essere sulla strada giusta – e di non esserci per caso: quella su cui ti trovi è la strada che hai programmato prima di metterti in viaggio!

Vuoi fare il social media manager? Bene, allora ricorda: non solo like.

Insomma, ciò che vorrei che ti stampassi a mente durante le tue prossime attività da social media managerè l’aver capito che i like sono dei segnali, non degli obiettivi. E non sono nemmeno gli unici: ci sono anche le condivisioni, i commenti, tutti segnali importantissimi.

Talvolta arrivare ad un buon numero di segnali positivi – like è facile. Pensi che sia altrettanto semplice attirare un buon numero di commenti?

Se hai già speso un po’ di tempo nella gestione di una o più pagine Facebook, sai benissimo la risposta a questa domanda. In definitiva, smetti di rincorrere i like a qualunque costo: questo è il problema più grande di chi si approccia al Social Media Marketing con la forma mentis sbagliata.

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Si lo voglio!

Se tu, il tuo capo o i tuoi clienti avete bisogno di una pagina piena di like per vedere un castello di carta che cade al minimo soffio di tempo, beh, ficcatevi bene in testa il fatto che la ricerca spasmodica di like non è un impiego legittimo del tuo tempo (e delle risorse messe a disposizione).

Porsi come obiettivo strategico quello di programmare un giusto numero di post

Avere successo sui social media non vuol dire pubblicare post a valanga: significa invece creare un piano strategico di contenuti testato su diverse fasce orarie.

social media manager: le giuste regole per il social media marketing efficace

Quello che devi fare dunque è analizzare e alternare equamente le differenti tipologie di post, verificando di passo in passo l’efficacia di ogni post a conferma delle tue intuizioni di partenza.

Non è quindi, come abbia visto sopra, una questione di quantità: vince invece il social media manager che riesce a trovare degli argomenti davvero interessanti e utili per l’audience desiderata, per poi distribuirli sul piano strategico posizionandoli nelle fasce orarie in cui possono fruttare di più.

Costruire – bene – una fan base numerosa attraverso i post sponsorizzati

Ma aspetta: poco sopra non ti avevo detto che puntare tutto sui post sponsorizzati era sbagliato? Certo che te l’ho detto! L’errore non è nel costruire una fan base numerosa sponsorizzando i post. Può essere invece sbagliata l’intenzione con cui questa azione viene compiuta.

Se lo fai per capire che bisogna puntare alle persone giuste, verificandone l’efficacia e la corrispondenza con il target che hai generato nei post in cui stai investendo, e se lo fai in una strategia editoriale che ti permette di capire quali persone rispondono meglio, beh… in questo caso è tutto un altro paio di maniche!

social media manager: come costruire la fanbase conpost sponsorizzati

I post sponsorizzati, se utilizzati con cognizione di causa, possono dunque essere un grande acceleratore per raggiungere i tuoi obiettivi. Insomma, la fan base puoi costruirla con i post sponsorizzati, basta che il tuo vero e consapevole ‘obiettivo sia quello di comprendere meglio l’audience, non con quello di collezionare più follower come se fossero le sorpresine dell’ovetto Kinder. Ti è chiaro?

I social media manager devono portare risultati tangibili.

Bene, se ti è chiaro direi che le basi per diventare un social media manager sopra la media ci sono tutte, possiamo passare oltre. Come forse avrai già capito, è una mia profonda convinzione che, nel marketing ma non solo, non bisogna puntare all’apparenza, quanto invece alla sostanza.

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Quando dico che puntare alla quantità è sbagliato mentre guardare alla qualità è giusto intendo che ci vuole ‘ciccia’, ci vogliono risultati veri e propri, nella tua carriera da social media manager come nella vita in generale.

Parlo dunque di risultati concreti, tangibili, non astratti, non come ‘1.000 mi piace‘ distratti oppure indifferenti su pagina. Se dunque è vero che i social rappresentano un importante strumento strategico, è altrettanto vero che questo strumento lo devi usare per ottenere dei risultati veri.

Vuoi avere successo? Ti capisco benissimo: sappi però che il tuo successo – più che mai nelle attività di social media management- è una diretta conseguenza di quello che riesci a portare ai tuoi clienti.

Il segreto del Social Media Marketing: saper ascoltare

Per riuscire bene nel mondo dell’social media marketing e diventare un buon social media manager devi capire che i social sono come un’enorme e affollatissima piazza, dove la gente parla, parla, parla… e tu devi saper sfruttare a tuo vantaggio tutto questo chiacchierio: devi sapere ascoltare, devi imparare a tendere il tuo orecchio verso la tua audience.

social media manager: l'importanza del saper ascoltare il proprio target

E non è un dettaglio, non è qualcosa che sanno fare tutti, richiede del tempo e un certo allenamento. Se ci riesci, puoi iniziare davvero a sfruttare i social media a tuo vantaggio: raccogliendo i bisogni della tua audience potrai preparare un piano e soddisfare le sue esigenze, ed è lì che attirerai le tue preziose e utilissime conferme.Per creare un’offerta ad hoc, dunque, saper ascoltare è un elemento chiave.

A che pro una pasticceria dovrebbe creare 500 torte diverse e sperare di beccare realmente i gusti di qualche cliente, quando invece, tendendo l’orecchio la sera prima nella pubblica piazza, avrebbe potuto scoprire che quel preciso giorno tutti i suoi clienti avrebbero avuto voglia di una semplice torta di mele con una spolverata di cannella?

Perché la gente mette mi piace su Facebook?

Quali sono i motivi per cui gli utenti spendono un secondo del loro tempo per donare il loro ‘mi piace’ ad un elemento su Facebook?Se lo sono domandati anche quelli si syncapse.com, arrivando a stilare dei risultati molto interessanti.

social media manager: il perché dei mipiace

  • Il 49% degli intervistati sostiene infatti di cliccare sul pollice alzato per poter supportare i suoi brand preferiti.
  • Il 42%, invece, lo fa per ricevere dei coupon o degli sconti; il 41% lo fa anche per ricevere degli aggiornamenti in tempo reale dal brand
  • il 35% per partecipare a dei contest
  • il 31% per condividere la propria buone esperienze di cliente e via dicendo.

È estremamente significativo il fatto che una buona parte delle persone clicchi su ‘mi piace’ per supportare un preciso brand. Questo significa che se tu, da buon social media manager, sarai in grado di individuare la chiave giusta per attirare il loro vivo interesse, ti assicurerai il seguito di molte persone pronte a condividere con gli altri i tuoi contenuti e le tue proposte.

Il miglior amico dei social media manager? I FAN!

Quindi bisogna saper ascoltare, saper analizzare i gusti delle persone e trovare poi delle conferme certe nei risultati, e non è mai esistito storicamente un momento migliore per fare questo rispetto ad oggi, con Facebook che ci dice chiaramente cosa piace e cosa non piace alle persone.

La piramide del social listening

Traduciamo in uno schema piuttosto intuitivo ed immediato quanto abbiamo detto sopra. Tutto è infatti traducibile in quattro fondamentali step:

social media manager e il social listening

  1. Inizia ad ascoltare: per prima cosa devi analizzare le persone che seguono delle pagine simili alle tue, mettendoti in una posizione di ascolto
  2. Ottimizza l’ascolto: per farlo devi utilizzare degli strumenti idonei (tranquillo, è il nostro prossimo passo!) per rendere il tuo metodo di ascolto replicabile e procedurale
  3. Filtra, scegli e cerca: fai una cernita dei tipi di post ai quali le persone reagiscono bene. Se saprai riconoscere quello che piace alle persone, sarai successivamente in grado di fornirglielo sulla tua pagina. In questo senso, l’analisi dei competitor è determinante.
  4. Passa all’azione: finalmente, mettiti all’opera, proponendo dei post in linea con gli interessi del tuo pubblico target

Questi sono dunque i quattro principi che stanno alle base di ogni attività di Social Media Marketing: capire quali tipologie di persone bazzicano sulle pagine dei tuoi concorrenti, capire cosa le interessa, capire quali sono i post più interessanti e iniziare a proporre al tuo pubblico degli elementi interessanti.

Saranno diciottenni o cinquantenni? Cosa avranno in comune quelle persone? L’audience della Harley Davidson, oltre all’ovvio amore per il mondo dei motori, ha per esempio tendenzialmente in comune un vivo interesse per un certo tipo di musica rock: chi si occupa delle attività di Social Media Marketing di questa azienda statunitense terrà sicuramente questo aspetto in alta considerazione.

Con un post cucito su questa falsariga potrà avere la conferma di questa preferenza, ma per capire l’eventuale necessità di quel tipo di post sarà però indispensabile analizzare il pubblico a target, no?

Bene: direi che oggi hai fatto il pieno di teoria. Ora è venuto il momento di sporcarsi un po’ le mani con gli strumenti del mestier Come ti avevo anticipato, adesso voglio consigliarti alcuni strumenti indispensabili per la tua attività di social media marketing.

Eccoti gli attrezzi del mestiere del social media manager.

Per prima cosa, voglio mostrarti i tool indispensabili per capire com’è il terreno di gioco nel quale devi muoverti, ovvero le pagine simili alle tue.

social media manager: i tools del mestiere

Devi creare una nuova pagina Facebook? Oppure ce l’hai già? In ogni caso, è determinante sapere quali sono i tuoi competitor, i quali magari prima di te hanno già provato con più o meno successo a coinvolgere il loro – e quindi in buona parta anche il tuo – pubblico a target. Ti suggerisco dunque tre diversi strumenti:

  • Google.com, attraverso l’operatore site
  • Facebook.com, attraverso le sezione pagine suggerite
  • Sociograph, un tool di deep analytics decisamente interessante sviluppato da un ragazzo russo di nome Sasha

Analizza la strategia e il target: ogni social media manager dovrebbe consocere gli operatori site: & -inurl:

Supponiamo che tu voglia capire come imbastire una efficace strategia di Social Media Marketing per la tua pagina che parla di funghi. Porcini, finferli, prataiolo, mazze di tamburo…

La prima cosa da fare è analizzare la concorrenza con l’obiettivo di venire a conoscenza delle migliori strategie editoriale e del target di riferimento per quel settore specifico.

In questo caso, per iniziare sarà sufficiente andare sulla classica paginona bianca di Google.com e digitare ‘site:‘ nella barra di ricerca, per poi immettere – dopo i due punti – ‘it-it.facebook.com‘ per indicare Facebook Italia, seguito da uno spazio e dalla nostra parola chiave, ovvero in questo caso ‘funghi‘.

social media manager: come trovare i competitor sfruttando google

I risultati che avremo da questa ricerca filtrata saranno ovviamente solo e unicamente quelli contenti la parola chiave ed interni a Facebook. Ma cosa me ne faccio in questo caso di tutte le persone che in Italia hanno il cognome ‘Funghi’ e che sono iscritti a Facebook? I risultati di ricerca che otterrò su Google saranno infatti una lista lunghissima di pagine con molte Url di questo tipo:

https://it-it.facebook.com/public/Genoveffa-Funghi
https://it-it.facebook.com/public/GeltrudeMaira-Funghi
https://it-it.facebook.com/public/TizioCaio-Funghi

Ma io sto cercando delle pagine simili alla mia dedicata ai funghi, non sto certo provando a comporre l’albero genealogico su base nazionale della famiglia Funghi!

Come possono aggirare questo problema di ordine anagrafico? Ebbene, quello che dovrò fare sarà eliminare dalle Url l’elemento ‘public/‘, operazione davvero immediata grazie all’operatore ‘-inurl:‘ seguito poi dalla parola che vogliamo eliminare, ovvero in questo caso ‘public‘.

I risultati della mia ricerca, a questo punto, saranno di questo tipo:

https://it-it.facebook.com/amoreperifunghi/
https://it-it.facebook.com/funghiepolenta/
https://it-it.facebook.com/trentinofunghi/

Ma non è tutto qui: è possibile infatti affinare ulteriormente la ricerca eliminando attraverso l’operatore ‘-inurl‘ anche la parola ‘apps‘ e la parola ‘events‘. Insomma, a questo punto la mia stringa di ricerca su Google.com sarà esattamente come questa:

site:it-it.facebook.com funghi -inurl:public -inurl:apps -inurl:events

social media manager i tool più efficaci per analizzare i competitor

I risultati che Google mi restituirà saranno tutti quanti e senza distinzione davvero interessanti per la mia ricerca e coerenti con la mia analisi del business dei funghi online.

Ed è abbastanza verosimile che nei primi risultati restituiti dal motore di ricerca non ci siano delle pagine casuali sui funghi, quanto invece quelle con un maggiore livello di engagement, quindi con più like, commenti e condivisioni rispetto alle altre.

I magici algoritmi di Google servono anche a questo! Tenendo conto del fatto che il mio prossimo passo sarà quello di capire a quali persone interessa uno specifico argomento (funghi, borse in eco pelle, birre sarde, amuleti peruviani e via dicendo), l’analisi delle prima pagine restituite da una ricerca mirata su Google è certamente una base perfetta per iniziare.

Ma aspetta, ti avevo parlato non di uno, ma di tre strumenti, vero?

Facebook.com e la sezione pagine suggerite

Il secondo tool che ti ho accennato è costituito dalla sezione pagine suggerite di Facebook: in questo caso ti basta inserire la parola chiave ‘funghi’ sulla barra di ricerca in alto a sinistra del social network e quindi consultare i risultati restituiti dalla piattaforma.

social media manager facebook

I risultati che ti ritrovi davanti così facendo sono però messi un po’ a caso e abbastanza confusionari, tra comunità, aziende e riviste.

social media manager pagine migliori

Per ottimizzare il tutto puoi quindi selezionare a sinistra tra i ‘Tipi di risultato’ solamente le Pagine, ma c’è da sottolineare che l’ordinamento usato da Facebook in questo senso è talvolta dubbio, con pagine con pochi iscritti davanti a pagine più densamente popolate e con un engagement robusto.

Le prime pagine che risultavano sulla Serp di Google, invece, sono invece spesso le più interessanti e le più calde.

Sociograph

Il terzo tool di cui ti voglio parlare come detto è sociograph.io, uno strumento che fa esattamente ciò che ti promette: conoscere meglio la tua audience. Appositamente creato da un brillante programmatore russo, in cui i risultati della tua ricerca verranno automaticamente suddivisi tra pagine e gruppi pubblici.

sociograph l'ama segreta di ogni buon social media manager

con questo tool gratuito online potrai fare davvero tanto, andando nel dettaglio di ogni singola pagina individuata. Vuoi sapere come stanno andando le cose per la pagina Facebook ‘funghichepassione2017’? Ebbene, con sociograph.io potrai vedere:

  • quanti like ha totalizzato complessivamente la pagina
  • quante reazioni ha collezionato per ogni singolo post
  • quanti commenti e quante condivisioni ha beccato

Inoltre potrai contare su un riassunto automatico delle tipologie di post che quella pagina ha pubblicato (il numero dei video, quello delle foto, degli eventi, dei link, e dei semplici aggiornamenti di stati).

social media manager: come analizzare l'audience

E poi è possibile filtrare i singoli post, vedere quali hanno performato meglio degli altri e fare una cernita basata sui like, o sulle condivisioni, oppure sui commenti.

Grazie a questo tool puoi scovare i migliori post di sempre per le pagine più attive così da poterne prendere spunto. Quanto pagheresti ora per conoscere i migliori 10 post di sempre dei tuoi principali competitor? E se ti dicessi che nello stesso modo puoi scoprire:

  • Le caratteristiche degli utenti più attivi
  • I post con più commenti di ogni pagina
  • I post con più condivisioni di ogni pagina

Credi ancora sia complesso trovare gli spunti per fare bene? E contando che è 100% gratis sei d’accordo con me quando ti dico che non hai più scuse?

Insomma, con questo tool è possibile fare un’analisi molto approfondita con dei risultati davvero scientifici ed esatti, eliminando ogni possibilità di imprecisione e di dubbio.

Una volta che anche tu avrai portato a termine questa attività intorno alle pagine dei tuoi competitor, prendendo appunti sulle loro migliori e peggiori strategie, sarai in grado di sapere a cosa sono interessate le persone della tua audience, e quindi analizzarle a loro volta.

Sempre su sociograph.io puoi infatti scoprire chi sono gli utenti più attivi su una pagina Facebook, così da arrivare a sapere qual è l’utente-tipo di questo specifico business, chi ha messo più like, chi ha condiviso di più, e vedere infine effettivamente chi sono questi utenti, quanti anni hanno, da dove vengono, cosa postano sulle loro pagine…

Ecco,quando parlo di analisi parlo esattamente di questo processo, grazie al quale puoi capire effettivamente con chi dovrai andare ad interfacciarti.

In questo senso, sociograph.io è davvero uno strumento imbattibile, capace di darti tantissimi risultati utili per impostare al meglio la tua personale strategia di social media management.

Come scoprire i post che funzionano di più? Altri tre social media tool da urlo che ogni social media menager dovrebbe conoscere!

Quindi ti ho mostrato l’operatore site di Google, le pagine suggerite di Facebook e il formidabile sociograph.io. Con questi strumenti puoi individuare le pagine più simili alla tua.

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Si lo voglio!

Fatto questo, il secondo passo è ovviamente quello di selezionare i post che funzionano di più, azione che come abbiamo visto poco sopra puoi fare anche con sociograph.io. Ma oltre a questo strumento, cosa ci offre di utile la rete? Mi sento senza dubbio in dovere di consigliarti:

  • Facebook.com: ovviamente scorrere manualmente le pagine Facebook simili alla tua è il metodo più semplice, ma è anche il più scarno in termini d’informazioni.

social media manager facebook insight

  • Likealyzer.com: un software totalmente gratuito che ti permette di individuare i post migliori di determinate pagine Facebook da te selezionate

social media manager tool lykelyzer

  • Fanpagekarma.com: gratis solo per una pagina, nella sezione top post di Fanpagekarma.com è possibile avere una panoramica chiara e precisa dei post migliori.

social media manager tool fan page karma

 

Fantasia e intuito? Sì, ma con metodo!

Grazie agli strumenti che ti ho mostrato puoi capire piuttosto agevolmente quali sono i post che funzionano per poterli replicare all’interno della tua pagina, analizzando successivamente anche le persone a cui ti rivolgerai.

Nulla in questo modo sarà lasciato al caso, con un calendario editoriale a prova di bomba.

Ti vedo però un po’ pensieroso: non vuoi cancellare il gusto di agire sui social media seguendo le tue intuizioni e il tuo infallibile sesto senso? Benissimo, nessuno ti sta dicendo che devi intrappolare il tuo intuito e la tua fantasia in un’ampolla di vetro: quello che ti sto consigliando, per il bene delle tue campagne di Social Media Marketing, è invece di validare ogni tua idea, andando per esempio a controllare se contenuti di quel tipo hanno effettivamente funzionato sulle pagine dei tuoi concorrenti, o se aggiornamenti simili in passato hanno lavorato bene sulla tua stessa pagina.

In ogni caso, non correre subito a pubblicare il post, ma accertati che quella idea possa portarti dei risultati reali e tangibili prima di dare libero sfogo alla tua impellente fantasia.

E infine.. i compiti per casa!

Eccoci qui, siamo arrivati quasi alla fine di questo primo post dedicato al Social Media Marketing: come un bravo scolaretto stai aspettando il suono della campanella prima di alzarti e sgranchirti le gambe.

social media manager compiti a casa

Ma non ti ricordi cosa succedeva tutti i giorni appena prima della fine delle lezione? È ovvio, si assegnano i compiti per casa! Tranquillo: tutto quello che dovrai fare nei prossimi giorni sarà orientato unicamente al miglioramento delle performance del tuo stesso business.

Ti invito dunque a mettere in pratica quanto hai imparato oggi sulla tua pagina Facebook. Ecco le tue consegne:

  • Trova i 5 competitor maggiormente rilevanti per la tua attività di business e analizza in profondità le loro pagine
  • Fai una classifica dei post che performano meglio scegliendone 5 per ogni categoria: link, testo, video e immagini
  • Appunta cosa hanno in comune i post che manifestano il maggior numero di interazioni tra like, commenti e condivisioni
  • Disegna le caratteristiche degli utenti maggiormente attivi e inizia a farti un’idea sul tuo utente tipo.

Con queste 4 attività metterai in pratica tutto quello che hai imparato in questo primo post.

Fai bene i compiti, così sarai pronto e scattante per il post della prossima settimana, dedicato alla seconda lezione sul social media marketing. Tra sette giorni esatti parleremo insieme – tra le altre cose – di:

Il calendario editoriale: cosa è e cosa ti serve per gestirlo al meglio
La linea editoriale: cosa è e cosa devi fare per crearne una efficace
Una presentazione da urlo: come dire efficacemente chi sei e cosa ti contraddistingue dai tuoi concorrenti
Ambienti Social: cosa sono, come individuarli e sfruttarli a tuo vantaggio
Epic fail ed Epic Win: i rischi ed i vantaggi del raccontarsi attraverso i social network, tratti da casi reali

Alla prossima settimana!


Fai marketing ascoltando, non strillando.
Un abbraccio.

ROBERTO SERRA

roberto serra lancio digitale
Mi chiamo Roberto Serra e sono un digital marketer con una forte passione per la SEO: Mi occupo di posizionamento sui motori di ricerca, strategia digitale e creazione di contenuti.

Ola Straniero! Fai girare la conoscenza, condividi questo articolo.

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