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Generative Engine Optimization (GEO): farsi leggere, capire e citare dai sistemi AI

Lavoriamo perché il tuo sito sia accessibile ai sistemi generativi, comprensibile quando lo leggono e presente tra le fonti che consultano. Misuriamo quello che si può misurare, e diciamo con chiarezza quello che si può solo stimare.

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Perché lavorare sulla visibilità nelle risposte AI

Una parte delle domande che riguardano il tuo mercato non arriva più a un motore di ricerca: viene rivolta a un assistente AI, che risponde con un testo e, talvolta, con qualche fonte. Chi compare in quella risposta viene considerato; chi non compare, per quell’utente, non esiste.

È un canale che funziona con regole proprie. Essere primi su Google non garantisce di essere citati in una risposta generativa, e capita il contrario più spesso di quanto si creda. Sono due lavori distinti, che poggiano in parte sulle stesse fondamenta: per questo si misurano separatamente.

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Cosa si può misurare, e cosa si può solo osservare

Su questo argomento circolano molte promesse. Preferiamo dirti fin da subito dove finisce il dato e dove comincia la stima.

Quello che si misura con certezza riguarda il tuo sito, ed è verificabile: quali bot lo leggono e per quale motivo, cosa gli permetti di leggere, quanto i tuoi contenuti sono comprensibili a una macchina, quanto le informazioni su chi sei sono coerenti e dichiarate. Sono fatti che stanno nei tuoi dati di traffico e nel tuo codice.

Quello che si può solo osservare riguarda il comportamento dei modelli: se e come ti nominano, con quanta costanza, da quali fonti ti recuperano quando lo fanno. Si rileva interrogandoli in modo sistematico, su molte domande e più volte nel tempo. È un campione, non un contatore, e come tale lo trattiamo.

La prima parte dice cosa sistemare. La seconda dice se sta funzionando. Servono entrambe, ma confonderle è il modo più rapido per raccontarsi delle storie.

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Come lavoriamo alla tua visibilità nelle risposte

Da dove partiamo: chi ti legge, e perché

Le AI leggono il tuo sito per motivi diversi.

Lo possono scansionare per addestrare i loro modelli: è così che il tuo brand entra nella loro memoria. E lo possono scansionare anche per indicizzare il sito e in un secondo momento recuperare informazioni mentre costruiscono una risposta: è così che vieni citato come fonte.

Meccanismi distinti, con bot diversi e regole diverse. Li misuriamo separatamente: quanto ti leggono per l’addestramento, quanto ti indicizzano, quanto ti interrogano quando costruiscono una risposta. Si migliora solo ciò che si misura.

BotChi lo mandaPerché ti legge
GPTBotOpenAIAddestramento dei modelli
ClaudeBotAnthropicAddestramento dei modelli
OAI-SearchBotOpenAIIndicizzazione per la ricerca di ChatGPT
Claude-SearchBotAnthropicIndicizzazione per la ricerca di Claude
GooglebotGoogleIndicizzazione per Search, AI Overviews e Gemini; lo stesso contenuto alimenta l’addestramento, salvo esclusione via Google-Extended
ChatGPT-UserOpenAIRecupero di informazioni per le risposte
Claude-UserAnthropicRecupero di informazioni per le risposte
Google-Agent · Google-GeminiNotebookGoogleRecupero di informazioni per le risposte

Accessibilità ai sistemi AI

Prima ancora di ottimizzare, bisogna decidere chi può leggerti e per farne cosa. Le regole di accesso vanno impostate distinguendo i tre tipi di scansione, perché bloccare l’addestramento e bloccare il recupero hanno conseguenze opposte: il primo tiene i tuoi contenuti fuori dai modelli futuri, il secondo ti rende impossibile essere citato oggi.

È una decisione che ha una componente strategica e una legale, e la prendiamo insieme a te in modo mirato e ragionato, invece di applicare una regola uguale in ogni occasione.

Leggibilità macchina

Un sistema generativo, quando recupera le informazioni dal web con la ricerca in tempo reale, non legge una pagina: ne estrae una porzione, ritagliandola dal contenuto di provenienza, e la usa per costruire una risposta.

Ciò che rende i tuoi contenuti utilizzabili dall’AI in questa fase è il modo in cui hai organizzato le informazioni contenute al loro interno.

Lavoriamo perché ogni passaggio importante presente nelle tue pagine stia in piedi da solo, senza dipendere da quello che c’era tre paragrafi sopra; perché le affermazioni siano accompagnate dai dati che le sostengono; e perché la struttura della pagina renda evidente quale parte risponde a quale domanda.

Coerenza e solidità della tua entità

Prima di poterti citare, un modello deve stabilire chi sei: cosa fai, in cosa sei competente, a quali temi e soggetti sei legato. Non lo deduce da una pagina sola. Lo ricostruisce mettendo insieme tutto quello che trova su di te, ovunque si trovi.

Se quelle informazioni sono coerenti tra loro e confermate da fonti indipendenti, l’entità si consolida e il tuo nome viene associato con sicurezza ai tuoi argomenti. Se sono contraddittorie, incomplete o presenti solo sul tuo sito, succede una di tre cose: il modello ti confonde con qualcun altro, ti descrive in modo impreciso, oppure preferisce nominare chi ha un profilo più netto del tuo.

Lavoriamo perché quella ricostruzione sia univoca. Nomi, ruoli, competenze e collegamenti dichiarati in modo coerente sul sito, e allineati a quello che di te si trova fuori.

È un lavoro che produce effetti su due tempi diversi. Nell’immediato su come vieni recuperato e descritto quando qualcuno fa una domanda oggi e l’AI decide di cercare la risposta sul web. Nel lungo periodo su come verrai rappresentato dentro i modelli che verranno addestrati nei prossimi anni, dove finisce quello che di te è scritto in giro adesso.

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Cosa possiamo dirti, e cosa no

Non possiamo garantirti che comparirai in una risposta di ChatGPT o di qualsiasi altro LLM, e diffidiamo di chi lo promette. I sistemi generativi cambiano comportamento nel giro di settimane, non pubblicano i criteri con cui scelgono le fonti e non offrono a nessuno strumenti che confermino o meno la tua posizione nella “mente” dell’AI.

Quello che possiamo fare è questo: rendere il tuo sito accessibile e comprensibile ai sistemi che lo leggono, portare il tuo nome dove vanno a cercare, e misurare nel tempo se le cose si stanno muovendo. È la stessa logica con cui lavoriamo sul posizionamento organico, applicata a un canale più giovane e meno prevedibile.

Se qualcuno ti sta promettendo di più, chiedigli come pensa di verificarlo.

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Prima di partire

L’indagine di mercato misura quanto è contesa la tua nicchia nelle risposte generative: chi viene citato oggi, su quali domande, quanto è consolidato il gruppo di fonti da cui i modelli attingono. Serve a capire se c’è spazio e quanto costa occuparlo, prima di investirci.

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Perché lavorare con noi

Ci lavoriamo da prima che avesse un nome

Abbiamo cominciato a misurare come i modelli citano le fonti quando il tema non era ancora sul mercato, e da allora non abbiamo smesso.

Vuol dire che le nostre indicazioni non arrivano da un articolo letto la settimana scorsa, ma da rilevazioni fatte più volte nel tempo, su sistemi che nel frattempo sono cambiati parecchio. Averli visti cambiare serve a distinguere una novità che sposta i risultati da una che fa rumore per un mese. Il nostro Osservatorio GEO·AI documenta quello che troviamo, compreso il metodo con cui lo troviamo: puoi leggerlo prima ancora di parlarci.

Distinguiamo il dato dalla stima

È la parte più scomoda del lavoro ed è quella su cui insistiamo di più. Ogni cosa che affermiamo è accompagnata dalle prove che la dimostrano.

Su un canale come le risposte dell’AI, che nessuno può davvero controllare da fuori, è l’unica difesa che hai da chi ti racconta quello che vuoi sentirti dire. Se una cosa l’abbiamo verificata in base a dati oggettivi te lo diciamo chiaramente. Se invece è un’osservazione basata su un campione di domande, te lo diciamo altrettanto chiaramente. Ti serve per decidere quanto pesare ciascuna informazione quando devi allocare un budget.

Non abbiamo buttato via la SEO

La visibilità nelle risposte dei modelli poggia in parte anche su fondamenta che si costruiscono da anni: contenuti chiari, struttura leggibile, autorevolezza riconosciuta.

Sono le stesse cose su cui lavoriamo da più di quindici anni sul canale organico, e infatti buona parte degli interventi che facciamo qui produce effetti anche là. Chi arriva alla GEO senza quel mestiere tratta ogni sistema come un caso a sé e ricomincia da capo ogni volta che ne esce uno nuovo. Noi partiamo da quello che sappiamo già e ci aggiungiamo ciò che è davvero cambiato.

✦ Parliamone

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Scrivici due righe sul tuo obiettivo. Ti diciamo se possiamo essere utili e come.

Le risposte alle tue domande

Cos’è la GEO e come funziona?

GEO sta per Generative Engine Optimization, l’insieme delle attività che rendono un sito comprensibile e citabile dai sistemi di intelligenza artificiale che rispondono alle domande degli utenti, da ChatGPT a Gemini a Perplexity. Un sistema generativo non restituisce un elenco di risultati: costruisce una risposta unica attingendo a un insieme di fonti (presenti nella sua memoria e nel web) che considera affidabili sul tema, e il nostro lavoro è orientato a far rientrare il tuo sito in quell’insieme, intervenendo sulla leggibilità tecnica, sulla struttura dei contenuti e sulle fonti esterne che parlano di te.

Quali attività comprende il vostro servizio di ottimizzazione GEO?

Comprende quattro aree: l’analisi e l’ottimizzazione delle regole di accesso che decidono quali bot AI possono leggere il sito e per farne cosa, il miglioramento della leggibilità dei contenuti da parte delle macchine, la coerenza dell’entità, cioè le informazioni che dicono a un modello chi sei e su cosa sei competente, e la presenza nelle fonti da cui i modelli attingono quando parlano del tuo settore.

Per quali settori è più utile l’ottimizzazione GEO?

È più utile dove le persone fanno domande prima di comprare e dove la risposta richiede un confronto o una spiegazione: servizi professionali, sanità, industria tecnica, formazione, software, finanza. Sono ambiti in cui l’utente non cerca un prodotto per nome ma pone un problema, ed è esattamente il tipo di domanda che oggi viene rivolta a un assistente. Rende meno dove la decisione è immediata, locale, o dove il prezzo è l’unico criterio.

In quanto tempo si vedono i risultati di un progetto di ottimizzazione GEO?

I tempi vanno distinti, perché non tutto si muove alla stessa velocità. Gli interventi tecnici si verificano nel giro di settimane, perché sono cose che si controllano direttamente sul sito; il modo in cui i modelli nominano un brand cambia più lentamente, e dipende anche da aggiornamenti dei sistemi che nessun fornitore controlla. Il monitoraggio si fa su un insieme fisso di domande ripetuto nel tempo: è l’unico modo per distinguere un movimento reale da una variazione casuale.

GEO e SEO sono la stessa cosa?

Sono legate ma risolvono problemi diversi. La SEO (Search Engine Optimization) riguarda il modo in cui i motori di ricerca scansionano, indicizzano e classificano le pagine. La GEO, Generative Engine Optimization, riguarda il modo in cui i sistemi generativi recuperano, interpretano e citano le informazioni. Essere primi su Google non garantisce di essere citati in una risposta AI, e capita il contrario più spesso di quanto si creda. La GEO poggia su fondamenta SEO solide: sono due lavori, si misurano separatamente e insieme formano una strategia sola.

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