Quanto guadagnerai (o perderai) con il tuo progetto Web? Scommetto che non ne hai la benché minima idea…

Metodo serra per le indagini di mercato digitali su internet

Senza numeri a sostegno delle tue “intenzioni” non andrai molto lontano, e lo sai anche tu…


 

Mi sembra ieri, non funzionava nulla e l’idea di diventare un consulente seo neanche mi passava per la testa…

La stanza era piccola, le idee tremendamente confuse.

Cercavo risposte, fissavo il mio più caro consulente di allora, il mio cane “Bughy”.

I suoi consigli?  Quantomeno “motivazionali”, certamente più utili di quelli erogati dai tanti consulenti pluri specializzati in “tutti froci con il culo degli altri“…

Allora mi sbattevo cercando di comprendere le dinamiche ma a ripensarci oggi non facevo altro che riempirmi la testa di nozioni inutili e agire per lo più a caso, basandomi sul “secondo me”, sperando inconsciamente – forse – che la sorte potesse premiare almeno una delle mie intuizioni.

Esito scontato: traffico zero, contatti zero, vendite sotto zero.

Oggi le cose sono fortunatamente cambiate sopra ogni più rosea aspettativa, lavoro per pochissimi clienti selezionati, PMI ma anche grandi multinazionali o S.P.A di diversa natura e se questo è successo è perché ho imparato una tecnica fondamentale, preziosissima: il calcolo anticipato sul ritorno dell’investimento.

Il perché è semplice: se conosci i numeri comandi tu e se comandi bene puoi avere successo, anche sul web.

Rispondi a questa domanda: in questo momento conosci i numeri esatti per validare il fatto che ciò che stai “pensando di fare” abbia una minima chance di successo?

Fermati.

Lascia che te lo dica, non puoi dare la risposta ora.

Quando dico “numeri” non intendo se tu conosci o meno i tuoi competitor offline o online, non intendo se tu hai o meno esperienza e dunque intuizione nel tuo settore, intendo qualcosa di diverso:

  • Conosci stagionalità e volume esatto delle ricerche effettuate su Google di quei potenziali clienti che intendi raggiungere e convincere?
  • Conosci con precisione quanto ti costerebbe mensilmente poter raggiungere il 100% degli utenti nella tua nicchia?
  • Sei al corrente degli investimenti nei canali SEM e SEO di chi in questo momento sta già raggiungendo i tuoi potenziali clienti?

Fammi indovinare: hai totalizzato 3 NO.

Ora respira, sfregati la faccia e chiediti: Come diamine intendi avere qualche possibilità di successo se per fare questo viaggio non hai neanche la più pallida idea del fatto che ti serva una macchina o un aereo, 100€ o 100.000€ di carburante, una giornata o dieci anni?

Lo so, è spiazzante, ci sono passato anche io, ma fortunatamente tu ora sei qui.

Vuoi sapere in anticipo quanto guadagnerai o perderai con il tuo attuale o prossimo progetto web?

Continua a leggere perché ti sto per mostrare esattamente come puoi scoprirlo.

Ammettilo, non hai la benché minima idea di ciò che dovresti o non dovresti fare per raggiungere il tuo ROI.

Ciao Roberto, voglio lanciare un progetto web, mi fai il preventivo…?

Risposta: NO!

Sai quando facevo preventivi?

Quando lavoravo da socio frustrato in un Agenzia che per pagarsi i costi doveva cercare quante più commissioni possibili.

Sono 15 anni che mi sento fare questa domanda, ma ormai, per consolidata esperienza, la mia risposta è diventata quasi sempre “no”.

Ma Roberto fai il consulente SEO, che cavolo di risposta è un no”.

Chi fa una considerazione del genere parte dal presupposto che il mio obiettivo come professionista sia sempre e solo quello di “vendere qualcosa” a quanti più clienti possibile, senza stare troppo a pensare.

In realtà le cose non stanno così.

Non ho nessuna intenzione di aprire o tornare nell’ennesima Agenzia “prendi di tutto per campare”. Al contrario voglio portare con me solo quei progetti che hanno maggiori possibilità di successo.

Il perché è semplice: Il tuo successo è il mio successo (leggi fatturato).

Ecco perché in questo articolo ti illustro nel dettaglio il mio personale metodo di indagine di mercato: perché, dato che puoi, intendo spronarti a non fare l’ennesima cazzata. 

Uno strumento di cui con grande probabilità non hai mai sentito parlare ma che tra solo qualche minuto ti porterà ad unirti a tutti gli imprenditori che mi contattano dicendomi: come diamine ho fatto a non pensarci!

L’unico strumento che invece avresti dovuto conoscere prima di muovere anche solo un dito.

Se ti chiedi perché mai un imprenditore debba pensare che questo sia l’unico strumento che avrebbe dovuto prendere in considerazione prima di muovere anche solo un dito la risposta è semplice, è l’unico strumento al mondo che ti permette di:

  1. Conoscere il valore di mercato della tua nicchia.
  2. Sapere chi oggi, si sta portando a casa gli utenti che tu vorresti raggiungere con il tuo progetto e quanto sta spendendo per farlo.
  3. Capire esattamente quanto vale l’autorevolezza dei tuoi concorrenti, come hanno fatto a guadagnarsela, dunque quanto sono “brutti e cattivi” i siti con i quali ti troverai a scontrarti.
  4. Apprendere con esattezza in quali canali i principali competitors stanno mettendo i loro soldi.
  5. Scoprire il ROI (ritorno sull’investimento) netto e lordo esentasse del tuo progetto sulla base del tuo scontrino medio.
  6. Cosa fare esattamente per portare a casa quel fatturato.

Capito perché?

Andiamo avanti.

OK CALCOLIAMO LE MIE PROBABILITÀ DI SUCCESSO

Preventivo? Non ti serve un preventivo, ti servono obiettivi misurabili.

Prima ancora del preventivo l’indagine di mercato rappresenta le fondamenta stesse di un progetto web. Senza non farai altro che brancolare nel buio, senza una direzione da seguire.

Partire con un progetto web senza prima fare indagine di mercato è un po’ come volersi fare una tranquilla passeggiata fischiettante nel Jurassic Park… con le gabbie aperte! Diciamo che le chance di uscirne vivi non sono proprio altissime.

metafora seo su indagine di mercato

Con un analsi in mano invece potrai vedere con i tuoi occhi i risultati che puoi aspettarti in base all’investimento che intendi sostenere. Potrai dunque basare i ragionamenti conseguenti su dati reali, concreti e misurabili, ovvero la sola e unica ricetta che funziona quando si tratta di strategie e pianificazione di KPI (Key Performance Indicator).

E penso che non ci sia niente di più confortante per un imprenditore di poter conoscere con eccellente approssimazione dove lo può condurre un certo investimento o una certa spesa.

In alternativa: benvenuto alla manifestazione “Porte Aperte a Jurassic Park”: il biglietto lo offre la prossima agenzia, quella che ha sempre il preventivo pronto!

Ecco perché partire da un indagine di mercato può salvare il tuo Business.

Diamo subito una definizione tecnico/teorica di “indagine di mercato” così da toglierci subito il pensiero, potrebbe essere noiosa ma può servire:

La ricerca di mercato è una metodologia propedeutica e fondamentale che bla, bla bla.…

Perdonami, non ci riesco, è più forte di me.

Usciamo subito dal linguaggio “aziendalese” tipico di queste definizioni da manuale di marketing ed entriamo per un secondo nel mondo vero.

Voglio dirti cos’è per me un’indagine di mercato svolta in ottica Digital.

Trattieni il respiro.

L’indagine di mercato è lostrumento operativo che ti aiuta a definire se puoi o non puoi portare avanti un determinato progetto”.

Lo so che suona fascista, ma questa è semplicemente la dittatura del dato. Il mio metodo di analisi è realizzato per esprimere quale sia il massimo risultato raggiungibile per un cliente in termini di visibilità. Uno studio approfondito della tua nicchia.

Te lo dico in soldoni.

Qualunque conclusione ne verrà fuori si baserà su fatti concreti raccolti da fonti affidabili e tramite i migliori strumenti d’analisi oggi presenti nel mercato mondiale nazionale ed internazionale.

Otterremo indicazioni insindacabili sulla reale fattibilità del progetto.

Se il responso è negativo, dunque, non si tratterà di una mia conclusione soggettiva. Un simile approccio ha di certo due grandissimi vantaggi:

  • Il gioco vale la candela? Quello che comprenderai è se il progetto che hai in mente possa realmente funzionare. In alternativa, si valuta se e come ri-calibrarlo, oppure se non sia meglio abbandonarlo a prescindere qualora non ci siano i numeri.
  • Investire col cervello: quando sono i dati a parlare, pianificare le prossime azioni diventa un attività concreta capace di prospettare obiettivi chiari e raggiungibili in tempi certi. Con un’indagine ben fatta l’allocazione delle risorse economiche diventa strutturata e intelligente. Si evitano così sprechi di risorse e si ottimizza l’investimento.

Tu non vuoi fare investimenti inutili giusto? Allora devi conoscere il tuo ROI (con anticipo)

Quando con la mia analisi giungo alla conclusione che la risposta è “sì si può procedere”, sono in grado di andare a quantificare con buona precisione anche un dato estremamente scottante.

Ad oggi consulenti, agenzie e cugini non hanno fatto altro che parlarti di strumenti. Sito di qua, campagna social di la e così via. Nessuno però si è mai preso la responsabilità di parlarti di ciò che più conta per te.

La patata bollente in questione è il ROI (Return On Investment).

Grazie alla mia analisi sarai in grado di conoscere qual è il ritorno sull’investimento che puoi aspettarti. Una cosa del tipo: per ogni euro investito in questo progetto, strutturato in questo modo, tu puoi ottenerne 2, 5 o 100€.

calcolo del roi durante un indagine di mercato

Eh si caro mio, questa sul ROI è proprio una chicca.

È una di quelle informazioni che una volta quantificate mette tutto in prospettiva. Aiuta a osservare nero su bianco il vero potenziale di quella che da principio era solo un’idea.

Come hai compreso, nel mio personale approccio il preventivo non è mai l’inizio ma semmai un punto di arrivo…

  • Prima vediamo dove siamo e dove vogliamo andare.
  • Capiamo se dobbiamo fare 10 o 100.000Km
  • Scopriamo se per arrivare la ci serve na macchina, una barca o un aereo…

e solo a quel punto parliamo di dove comprare cosa e quanta benzina mettere!

Per me questo è l’unico modo di fornire una prospettiva chiara e misurabile ad ogni mio potenziale cliente.

Ed in questo mi ci gioco la faccia.

Voglio prenotare la mia indagine di mercato

Indagine di mercato: il metodo spiegato (facile).

Come lavora Roberto Serra? Quello che ti illustro ora è esattamente il mio personale metodo d’indagine.

È un metodo unico al mondo che uso e perfeziono da anni.

Il “metodo Serra” si basa su dati e metriche derivanti da numerosi strumenti di analisi. Ma quello che conta di più non sono i dati e i numeri in sé; quello che conta davvero è la loro interpretazione.

I dati parlano a chi ha le orecchie per ascoltarli e credimi… Hanno molto da dire.

Offrono insights unici e prospettive concrete sulla fattibilità di un progetto. Dati preziosissimi, indispensabili.

In questo metodo d’indagine vengono posti principalmente 3 obiettivi:

  1. Quantificare la tua nicchia: tu oggi non ne conosci i numeri e non sai se con le tue risorse puoi arrivare ad avere 10, 100 o 100.000 accessi mensili
  2. Quantificare il tuo potenziale di mercato: tu oggi non sai se le tue risorse ti permettono di fare tutto o solo una piccola parte di ciò che serve per avere visibilità sui tuoi potenziali clienti
  3. Fare ipotesi sul ROI (ritorno sull’investimento): stai pensando di fare “cose” ma non conosci se e quando puoi prospettare un utile al netto delle tasse.

In definitiva l’analisi stabilisce se il tuo progetto ha chance oppure no di trovare successo sul web.

Hai paura che la risposta possa essere “no mi dispiace, non abbastanza budget, non c’è mercato”?. Ecco, non vivi nel mondo dei sogni e questo è già un buon segno.

Ma pensa al caso (per niente raro) in cui l’indagine riporti invece i segreti della tua nicchia, portandoci a a scoprire che esiste un grande potenziale di investimento… Ho visto clienti con la bava alla bocca davanti alle ipotesi di ROI prospettate, tanto che dopo ho dovuto passare lo straccio e ti garantisco che si, hanno poi avuto successo.

Ora entriamo nel vivo e analizziamo il primo step del mio metodo: l’analisi dei competitori presenti nel tuo mercato.

Spetta però.

Fammi sottolineare un concetto molto importante.

Nel mondo vero i competitor sul web non sono quelli che conosci tu.

Sono tutti i siti in competizione, tutti quelli presenti nella tua specifica nicchia di mercato.

Ti spiego meglio…

I competitor: ovvero chi si è già preso quello che vuoi tu.

Quando si fa un’indagine di mercato, il primo passo è sempre quello dell’individuazione dei competitor, ovvero i tuoi concorrenti. Parliamo di coloro che già occupano la nicchia in cui tu vuoi inserirti, in pratica sono quelli che hanno la visibilità e le conversioni che tu desideri.

Perché è così importante individuare, studiare e analizzare i competitor?

A mio parare ci sono almeno 3 ottime ragioni generali per farlo:

  1. Capisci cosa hanno fatto: è molto probabile che i competitor abbiano obiettivi simili ai tuoi e che si rivolgano allo stesso target. Per questo, studiarli aiuta a comprendere quello che loro hanno fatto per trovarsi dove sono ora. Puoi capire cosa hanno fatto e cosa NON hanno fatto, si può prendere spunto dalle strategie che hanno usato, e comprendere qual è la baseline indispensabile che bisogna seguire.
  2. Impari a conoscere il target: studiando la concorrenza si può capire come la propria audience obiettivo si relaziona con essa. In tal modo, si vanno a individuare abitudini, dubbi, domande e molti altri dati utili a profilare il target in modo efficace.
  3. Definisci con chi ti troverai ad avere a che fare: quel sito che non ti dice niente potrebbe essere nel mercato da 10 anni, ricevere link potentissimi ed essere in sostanza difficilissimo – o molto costoso – da scansare. Sapere esattamente con chi avrai a che fare ti permetterà di misurare con anticipo costi, strategie e azioni.

Prima fase: Facciamo una radiografia ai tuoi competitor secondo il metodo Serra

Nel primo vangelo sulla SEO secondo Roberto Serra, l’analisi dei competitor si compone di più fasi: per l’esattezza 3.

1 – Individuazione delle opportunità e di chi ne sta beneficiando

Per prima cosa, sulla base del tuo settore vado a individuare quali sono i soggetti che si stanno portando a casa la maggior parte della visibilità che tu vorresti.

Li metto uno di fianco a l’altro in competizione.

indagine dei competitors

Una volta trovati tutti i principali concorrenti comincia un’analisi individuale e comparativa allo stesso tempo. Per ognuno di essi vado a quantificare:

  • Il loro posizionamento su Google per le parole chiave di interesse
  • Il volume di ricerca delle parole chiave per le quali sono posizionati
  • La difficoltà potenziale (o keyword difficulty) per il posizionamento organico di una keyword di interesse
  • Il costo per click: il dato su quanto costa la pubblicità in SERP su Google per la data parola chiave.
  • Si può quantificare anche il numero totale delle ricerche che sono “in palio” per chi è meglio posizionato. Si tratta di un dato che esprime il pubblico mensile massimo potenziale per un sito.

Già a partire da dati simili si possono cominciare a fare le prime considerazioni. Ad esempio, conoscere il volume totale generato mensilmente da questi siti e se il tuo progetto è già online, con questi dati si può fare un raffronto tra la tua dimensione – in termini di presenza in SERP per numero di parole chiave.

Siamo ovviamente a livello macro ma nella prima colonna, tra tutte le parole per le quali questi si posizionano, capita spessissimo di incominciare a scovare già qualcosa di interessante.

2 – Scoperta delle principali chiavi di conversione

Di seguito, vado a controllare su quali chiavi di ricerca fanno investimenti in ADS (il vecchio Google Adwords). Si tratta degli annunci che si trovano prima dei risultati organici. Perché è importante conoscere il dato in questione?

indagine di mercato adwords

Se ci mettono soldi è molto probabile che convertano. Dunque, si tratta di chiavi importantissime anche per te.

3 – Storicità e livello di autorevolezza media dei concorrenti presenti nel tuo mercato

Per comprendere a fondo l’identità della concorrenza e con chi si ha a che fare è necessario analizzare i dati storici relativi ai loro siti.

Un simile studio è necessario per comprendere il grado di autorevolezza di un sito agli occhi di un motore di ricerca. Il tuo competitor, per Google, è un Carneade oppure è Cristiano Ronaldo?

Per ottenere questo genere di  risposta occorrerà dunque portare a compimento un analisi del profilo backlink, ovvero dei link che i competitor ricevono da siti terzi. Un dato di questo tipo la dice lunga sul blasone e l’importanza di un sito. Ma non solo.

la comparazione dei backlinks nell'indagine di mercato

Si può così capire chi tra i tuoi competitors è il più autorevole, se c’è stata un’attività di link building o se magari c’è ne una in corso proprio ora. In questo senso è determinante comprendere quali sono i domini che linkano: sono di alta o bassa qualità? Sono siti ad alto trust?

Noi li avremo TUTTI a nostra disposizione proprio sotto la colonna “Domain”, corredati di tutte le più importanti metriche. 🙂

Questa attività di analisi dei link (o link audit di un sito) aiuta a capire quanto è forte un competitor presente nella tua nicchia, soprattutto considerato il fatto che ancora oggi i link sono un fattore importante in chiave posizionamento.

Se un competitor riceve link da grossi player come AdnKronos o il Sole24 ore è chiaro che per competere non basterà “fare un sito” o pensare di acquistare qualche link a 5€ l’uno da Pinco Pallo… serviranno almeno situazioni dello stesso rango.

Attraverso i miei tool di analisi posso scoprire dati come:

  • Tutti i domini che linkano il competitor
  • La qualità e quantità dei domini linkanti
  • Numero di link che ogni dominio invia al sito target

Seconda fase (la tua preferita): dalle parole… al fatturato!

Una volta completati i 3 step di cui sopra, riesco ad avere una visione chiara di quanto possa essere costoso o difficile acquisire visibilità per gli stessi segmenti presidiati dai competitor.

Inoltre, in base ai risultati ottenuti, posso ora procedere a una ricerca manuale delle parole chiave: quelle su cui ha senso puntare nella nicchia di mercato dove intendi inserirti.

Il numero di queste parole chiave e il loro volume di ricerca, determina in maniera calcolabile e palese buona parte del potenziale della tua attività sul web.

La keyword research si profila come un momento cardine. È un passo fondamentale, perché ti permette di avere una visione completa delle ricerche effettuate ogni mese dai tuoi potenziali clienti propensi ad un acquisto: quelle ricerche cosiddette transazionali.

Dalle keyword al fatturato… è un attimo!

Per ogni parola chiave ad alto potenziale di conversione tra gli altri raccolgo:

  • Volume di ricerca
  • Costo per click

top keywords dentro l'indagine di mercato

Il volume di ricerca esprime un numero che è la quantità di ricerche mensili effettuate dagli utenti per una determinata parola chiave. Il costo per click (CPC), invece, esprime quanto si paga ogni qual volta un utente clicca su un annuncio che appare in SERP.

A questo punto, dati alla mano, si può passare di nuovo al campo delle considerazioni e dei calcoli concreti.

Attraverso il foglio Excel (prodotto della mia indagine) posso giocare con i numeri allo scopo di mostrarti il costo della tua visibilità su Google ADS.

Ad esempio, supponiamo che tu desideri il 30%, il 50% o il 100% della visibilità per le parole chiave transazionali o al contrario vorresti conoscere cosa succederebbe spendendo X al mese.

modificare la percentuale di visibilità desiderata durante l'indagine di mercato digitale

Io posso dirti esattamente quanto ti costerebbe portare sul tuo sito quei clic e quanti ne otterresti mensilmente da questa operazione.

Ma non finisce qui, grazie a questa analisi sensata, posso cominciare a parlare seriamente del ROI prevedibile per la tua attività. Lo faccio in maniera così concreta che alla fine ti sembrerà quasi di poterlo toccare.

Si! Voglio conoscere il mio ROI

Terza fase: OK Roberto: parlami di ROI

Come ti dicevo ad ogni progetto si può assegnare il suo potenziale “ritorno sull’investimento”.

calcolo del roi in un indagine di mercato

 

Purtroppo, come puoi immaginare, non sempre i dati raccolti sono positivi o depongono bene in favore del prosieguo della tua attività sul web. Tuttavia, i casi positivi non sono affatto rari.

Calcolare l’ipotesi di ROI per la tua attività In realtà, è molto semplice, non mi serve creare formule alla Einstein tipo E=MC2, quello che mi basta sono due cose:

  • Il volume totale di ricerche espresse dalle keyword di natura transazionale
  • I miei 15 anni di esperienza come consulente SEO

Scherzo, facciamo i conti della serva…

Diciamo che la tua nicchia di chiavi transazionali ad alto potenziale di conversione, contenga un volume totale di 10.000 ricerche mensili condotte da persone tramite parole che indicano chiaramente un intento palese di propensione verso l’acquisto dei tuoi prodotti.

Avendo visto decine e decine di progetti passarmi sotto il naso so benissimo che, in realtà, solo un 15% di questo pubblico è davvero interessato a quello che poi trova sul tuo sito.

Se intendiamo capire in quanti acquisteranno questo gruppo di persone va dunque scremato ulteriormente. Sempre per esperienza so che solo il 2% del 15% alla fine ha realmente potenziale per diventare un cliente che converte.

Quindi:

  • il 15% di 10.000 fa 1500 persone
  • Il 2% di 1500 è 30

30 è il numero di clienti che alla fine passa all’azione e acquista il tuo prodotto o servizio.

Robè, ma così pochi?”. 30 persone non sono poche, sono potenzialmente tantissime, tutto dipende dal tuo… scontrino medio.

Ovvero, da quanto ti rende mediamente un cliente.

Diciamo che il minimo di rendimento è di 100€ e il massimo è di 500. In media il tuo scontrino, dunque, vale 300€. A questo punto mi basta moltiplicare 300 per 30, eliminare i costi  vivi e… il ROI è servito!

Nel nostro caso fittizio abbiamo 9000€ al mese di fatturato ante imposte.

Scremata l’entrata lorda del 70% (2250€), ecco che si ottiene l’utile medio annuale moltiplicando questa cifra per 12 (27.000€).

caloclo del ROI durante l'indagine di mercato

Come raggiungere il fatturato senza fare inserzioni: Il SEO planning

Ovviamente il lavoro svolto è utilissimo anche in chiave di posizionamento organico sulle SERP di Google.

In questa fase, il mio lavoro consiste nell’individuare quelle chiavi con potenziale di conversione che abbiano due caratteristiche:

  1. Il più alto volume di ricerca possibile
  2. Il minore tasso di concorrenza possibile

Anche qui, una volta terminato il processo di individuazione, vado a stabilire l’entrata potenziale derivante dal traffico organico.

Mi basta sommare il totale dei volumi di ricerca delle chiavi secche individuate, ma al volume ottenuto aggiungo anche un 35% in più derivante dalle “long tail, le famose code lunghe della SEO. Ora non resta che moltiplicare il risultato per lo scontrino medio.

previsione traffico SEO nell'indagine di mercato

Ma qual è l’utilità di questo processo?

Conoscere quanto traffico potremmo portare sul sito nei prossimi 12 mesi e… capire se il gioco vale la candela. Magari il risultato ottenuto non è allettante e l’attività SEO costa più dell’entrata stessa. In quel caso faresti ad esempio bene ad investire direttamente in Google ADS.

Insomma, con la mia indagine di mercato posso indicarti la strategia giusta da adottare, caso per caso, e con un margine di errore davvero minimo. Non c’è modo migliore ottimizzare le tue risorse economiche e massimizzare l’efficacia dei tuoi investimenti.

Il concetto è questo: ti faccio il vestito su misura

Io non faccio il sarto, faccio il SEO, eppure con il mio metodo posso creare un vestito su misura per te. Come hai compreso posso metterti sotto il naso una realtà che ora ignori completamente ma con la quale ti scontrerai per forza di cose da qui a breve.

Posso mostrarti a livello numerico se il tuo progetto può stare in piedi oppure no.

Tuttavia, mi rendo conto che di volta in volta ci sono dei parametri da modificare, metriche da adattare e altri fattori da considerare.

Per questo una volta completata l’indagine preliminare la presento in una sessione di 2 ore con il cliente in cui:

  1. Presento dettagliatamente la mia analisi
  2. Sviscero tutti i dettagli in modo comprensibile
  3. Cambio alcune cifre e valutazioni in base agli insights del cliente
  4. Si discute l’analisi e l’eventuale prosieguo del progetto anche in base al budget disponibile

Devi essere tu a dirmi: “no guarda il Roberto, il mio scontrino medio è tot, finora ho fatturato tot” etc.

Inoltre, sei sempre tu a sapere fino a che punto vuoi spingerti con l’investimento e quanto puoi investire in posizionamento, piuttosto che in un’altra delle strategie per il lancio digitale da me proposte.

Qual è, in definitiva, il grande vantaggio di tutto ciò?

Con un lavoro di questo tipo saprai sempre, con ottima approssimazione, dove ti può portare l’investimento che intendi sostenere.

Se non ti piace o non ti conviene, puoi lasciare lì.

Se invece ci sono tutti i presupposti del caso, con la mia analisi approfondita saprai già che risultati aspettarti.

Ok Roberto voglio sapere tutto!

Fase finale: il benedetto (o maledetto) preventivo

Come hai ha compreso, il mio metodo d’indagine di mercato è basato sulla concretezza e il raggiungimento di risultati prevedibili.

Si tratta di un procedimento piuttosto complesso che prevede l’uso di una serie di strumenti e web tools tipici del lavoro di un SEO.

Ogni azione da me svolta a livello tecnico serve a garantirti una cosa: idee molto più chiare e decisioni più consapevoli.

Dunque, riassumiamo step by step quello che accade quando mi affidi un’indagine di mercato:

  1. Mi comunichi i tuoi obiettivi e dove vuoi arrivare con il tuo progetto web
  2. Imposto l’analisi del settore target e del tuo mercato di riferimento a 360°
  3. Passo allo screening completo dei competitor e dei loro investimenti
  4. Individuo le parole chiave ad alto tasso di conversione
  5. Pianifico la SEO per il posizionamento sul motore di ricerca
  6. Ti presento un prospetto con la pianificazione dell’attività in una call di circa 2 ore

Questo, in soldoni, è come mi muovo in fase di definizione di lancio digitale.

Il piano di lancio digitale: Il prospetto finale, il preventivo e la previsione sugli utili.

preventivo indagine di mercato

Nell’indagine è inclusa inoltre una pianificazione dettagliata delle attività di lancio nella quale troverai mostrati in chiaro grafici e schematizzazioni dei costi di tutto ciò che faresti bene a fare.

Questo piano di lancio prevederà una serie di azioni che toccano i più svariati campi di un lancio digitale completo (ADS, landing page, creazione sito, social etc…).

Io chiaramente mi occupo del lato SEO, quindi saranno altri professionisti di alto livello con cui collaboro a prendersi gran cura di tutto il resto. Ma sarò sempre io, in base all’indagine effettuata, a guidare la loro azione in base ai KPI stabiliti insieme a te.

Il succo di tutto questo Amba Aradam arriva quando ti trovi sotto gli occhi il mio prospetto finale.

Come dicevo il prospetto si presenta come un quadro riassuntivo e completo di tutte le attività necessarie sul web per raggiungere i tuoi obiettivi con precisa indicazione dei costi da sostenere.

Alla fine del prospetto riporto la somma totale dei costi nell’arco di 12 mesi (con specifica anche della divisione del budget su base mensile), ma non solo questo.

Viene presentato anche:

  • il quadro riassuntivo delle conversioni attese
  • le entrate lorde
  • il costo di acquisizione ADV

infine, c’è il calcolo dell’utile lordo: ovvero l’entrata mensile che puoi aspettarti derivi dal tuo lancio digitale, ante imposte.

Il numero finale che viene fuori dall’analisi esprime il ROI ottenibile una volta che avrai spremuto tutto il succo che desideri dal tuo settore, in base al budget impiegato.

Conclusioni sull’indagine di mercato

Vorrei concludere ponendomi un’altra ipotetica domanda da parte tua: “Roberto, come realizzo i miei sogni di web marketing?” La mia risposta: rendendoli misurabili.

Con la mia indagine di mercato i risultati proposti e previsti non solo sono visibili, ma anche e soprattutto sono misurabili.

Questo è un aspetto chiave.

Se vuoi fare la strada dal punto A al punto B, ma non sai a che punto sei arrivato da quando hai iniziato il percorso… Sei perso!

Come fai a rivedere il piano a quel punto?

Come puoi ricalibrare le tue strategie?

Come fai a comprendere se stai procedendo bene o stai andando male?

Il monitoraggio e la misurabilità sono i concetti cardine di ogni progetto web vincente. Quindi caro amico, se la tua strada digitale dovesse mai incrociare la mia in futuro, dovresti già sapere cosa fare.

Se non vuoi farmi inc**are non chiedermi “Roberto: me lo fai il preventivo?”, ma piuttosto chiedimi “Roberto: me la fai un indagine di mercato*?”. 🙂 Andiamo a vedere quanto fatturato stai lasciando sul piatto ai tuoi competitors, capiamo come portarcelo a casa. Sarà l’inizio di un viaggio fantastico.

Ma quanto costa conoscere la giusta strada per portare successo al mio progetto e avere 2 ore di consulenza inclusa?

Sebbene io serva diverse agenzie in tutta Italia – si è probabile che molte le conosci – che la rivendono in media per 1.500,00€ se mi scrivi da questo form puoi averla per soli 580€+iva.

Non si tratta di un offerta  (Vanna Marchi lasciamola da un altra parte) ma semplicemente del suo reale costo.

Inutile dirti che stiamo parlando del futuro del tuo progetto vero? Segui il form qui sotto e contattami. Ho più di un motivo per pensare che mi ringrazierai 🙂

 

 

Che mi racconti di bello?