Come sarà la SEO del 2026? La visione di Kevin Indig di Growth Memo

Anita Innocenti

Le regole del digitale stanno cambiando.

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Ecco perché nel 2026 sarà necessario integrare prodotto e SEO per non essere spazzati via dal mercato

Secondo l'esperto Kevin Indig, la SEO del 2026 richiederà una fusione totale tra marketing, prodotto e tecnologia, abbandonando le tattiche obsolete. La sua analisi, basata sull'esperienza in colossi come Shopify e Atlassian, è un avvertimento per le aziende: chi non costruirà un brand forte e tecnicamente solido è destinato a essere spazzato via dai prossimi aggiornamenti.

Kevin Indig e la visione al 2026: perché dovresti smettere di fissare il monitor e iniziare a preoccuparti

Ti hanno mai detto che la SEO è morta?

Balle.

Ma se pensi di arrivare al 2026 facendo le stesse identiche cose che facevi ieri mattina, beh, abbiamo un problema grosso come una casa.

La settimana scorsa stavo parlando con un cliente che si lamentava del calo di traffico e sai cosa gli ho detto? Che sta guardando il dito invece della luna.

Mentre noi siamo qui a litigare su un meta title, c’è gente come Kevin Indig che sta già disegnando la mappa del territorio per i prossimi due anni. E fidati, se non hai quella mappa, rischi di finire in un burrone.

Oggi non voglio parlarti di trucchetti, voglio parlarti di visione.

Perché le previsioni di Indig per il 2026 non sono la solita lista della spesa: sono un campanello d’allarme che sta suonando all’impazzata.

Ma prima di capire cosa dice, devi capire chi è lui e perché, se lo ignori, stai praticamente regalando soldi ai tuoi competitor.

E sai qual è la cosa divertente?

La maggior parte delle aziende non sa nemmeno chi sia.

Non è il solito guru da palcoscenico: parliamo di numeri reali

Diciamocelo chiaramente: il web è pieno zeppo di “esperti” che non hanno mai posizionato nemmeno il sito della parrocchia. Kevin Indig è di un’altra pasta.

Non stiamo parlando di teoria, stiamo parlando di uno che si è sporcato le mani gestendo la SEO e la crescita organica per colossi come Shopify, G2 e Atlassian.

Capisci di che volumi parliamo?

Quando uno così apre bocca e parla di “Strategic SEO” o di “Product-Led Growth”, non sta ipotizzando: sta descrivendo quello che ha visto nella sala macchine dei giganti del tech.

Se sei un imprenditore, questa è l’unica moneta che conta: l’esperienza sul campo.

Indig non ti dice “fai blog post”, ti dice come strutturare un’azienda intera attorno alla crescita organica. E qui casca l’asino: mentre tu cerchi la keyword magica, lui sta parlando di ecosistemi.

Ma l’esperienza, da sola, lascia il tempo che trova se non sai leggere la tempesta che sta arrivando.

La “Growth Memo” e la fine della SEO come la conosci tu

Se non sei iscritto alla sua newsletter, la Growth Memo, stai commettendo un errore tattico imperdonabile.

Perché?

Perché è lì che Indig smonta pezzo per pezzo le vecchie convinzioni del marketing.

Uno dei concetti chiave che porta avanti, è che la tecnologia e il marketing non sono più due silos separati. Si stanno fondendo. E nel 2026 questa fusione sarà completa.

Indig batte il chiodo fisso sull’integrazione tra prodotto e SEO. Non serve a nulla “vomitare contenuti a raffica” (te l’ho detto mille volte, no?) se il tuo prodotto non è costruito per crescere organicamente.

La sua visione è chirurgica: o il tuo marketing è tecnico e integrato, o sei fuori dai giochi.

Ti sembra esagerato?

Prova a chiedere a chi ha perso il 40% del traffico dopo l’ultimo update di Google se la tecnica non conta.

Ma tieniti forte, perché il vero salto nel buio arriva adesso.

Retail e tech: o ti evolvi o chiudi bottega

Se gestisci un e-commerce e pensi che il 2026 sarà “business as usual”, ti consiglio di sederti.

Non si tratta più solo di Google.

Si tratta di come l’intelligenza artificiale, le piattaforme di ricerca alternative e l’esperienza utente si intrecciano. La sua previsione implicita è brutale: la mediocrità verrà spazzata via.

Chi sopravviverà nel 2026?

Solo chi avrà costruito un brand così forte e tecnicamente inattaccabile da non dipendere dall’umore di un singolo algoritmo.

Quindi, la domanda che ti faccio ora, guardandoti dritto negli occhi virtuali, è questa:

La tua strategia attuale reggerebbe a questo urto?

O stai ancora sperando che basti comprare due link per salvarti la pelle?

Il 2026 non aspetta nessuno.

#avantitutta!

Anita Innocenti

Sono una copywriter appassionata di search marketing. Scrivo testi pensati per farsi trovare, ma soprattutto per farsi scegliere. Le parole sono il mio strumento per trasformare ricerche in risultati.

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