Google December 2025 Core Update: ecco cosa sta succedendo con l’aggiornamento

Anita Innocenti

Le regole del digitale stanno cambiando.

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L’aggiornamento di dicembre 2025 di Google ha ridisegnato le gerarchie dei risultati di ricerca, premiando chi serve realmente l’utente e valutando la qualità e l’utilità dei contenuti.

Google ha concluso il December 2025 Core Update, un aggiornamento durato 18 giorni che ha stravolto le SERP. Non una semplice routine, ma una ricalibrazione profonda che premia l'utilità reale, l'esperienza diretta (E-E-A-T) e la solidità tecnica del sito. Molti settori, come l'e-commerce, hanno subito cali drastici, dimostrando che la qualità complessiva è ora il fattore determinante per il ranking.

Qualcosa di più di un semplice “aggiornamento di routine”

Diciamocelo, quando Google impiega più di due settimane per un aggiornamento, non sta semplicemente spolverando i mobili. Questo è stato il terzo grande scossone del 2025 e, a differenza degli altri, sembra aver cambiato le regole del gioco in modo più profondo.

Non si tratta più di colpire lo spam o i link sospetti, ma di una ricalibrazione su come l’algoritmo valuta la qualità e, soprattutto, l’utilità reale di un contenuto.

In pratica, Google sta alzando l’asticella, premiando non chi è più bravo a ottimizzare per i motori di ricerca, ma chi dimostra di servire davvero l’utente.

La distinzione è sottile ma fondamentale: una cosa è creare un testo per rispondere a una domanda, un’altra è farlo dimostrando esperienza diretta, dati alla mano, e una struttura che aiuti davvero chi legge. Questo cambio di prospettiva ha lasciato sul campo vincitori e vinti, con conseguenze a dir poco notevoli.

Ma allora, chi ha pagato il prezzo più alto di questa nuova visione di Google?

La nuova selezione all’ingresso: chi vince e chi perde

I primi dati parlano chiaro: circa il 40-60% dei siti web ha visto cambiamenti nelle proprie classifiche.

Un impatto enorme.

A subire i colpi più duri sono stati alcuni settori specifici, in particolare l’e-commerce, dove diversi grandi portali hanno segnalato cali di visibilità organica anche del 30-50% su query legate ai prodotti.

Ma il dato che fa riflettere di più arriva da un’altra parte del mondo. Diversi editori di notizie indiani hanno subito un vero e proprio crollo del traffico proveniente dalla ricerca negli Stati Uniti.

Una coincidenza?

O una mossa calcolata per favorire certi mercati a discapito di altri?

Google, come al solito, non commenta, ma il dubbio resta.

Chi ha guadagnato terreno, invece, sono stati i siti con contenuti approfonditi, ricchi di esempi reali e con titoli onesti, che mantengono ciò che promettono.

Eppure, questa volta il contenuto da solo non è bastato. Sembra che Google abbia iniziato a guardare con molta più attenzione anche dietro le quinte del tuo sito.

La tecnica non è più un optional, è il biglietto da visita

Se fino a ieri i Core Web Vitals potevano sembrare un dettaglio per tecnici, oggi sono diventati una soglia di qualità fondamentale. I siti lenti o con una pessima esperienza utente hanno subito perdite di traffico fino al 30% più severe rispetto ai concorrenti più performanti, a parità di qualità dei contenuti.

Non si tratta più di un vantaggio competitivo, ma di un requisito minimo per giocare la partita.

A questo si aggiunge una maggiore attenzione ai segnali di fiducia tecnica: un sito senza HTTPS, con una privacy policy poco chiara o senza contatti visibili viene ora percepito dall’algoritmo come meno affidabile. È la trasposizione tecnica di un concetto che conosciamo bene: l’E-E-A-T (esperienza, competenza, autorevolezza e fiducia).

La fiducia, oggi, si costruisce anche con un sito tecnicamente impeccabile.

La conclusione è che Google sta smettendo di essere solo un motore di ricerca per diventare un giudice, sempre più esigente, della qualità complessiva di un progetto online.

La domanda, a questo punto, non è più “come piacere all’algoritmo?”, ma “come dimostrare, senza ombra di dubbio, di essere la risorsa migliore per le persone?”.

E questa, te lo assicuro, è una sfida completamente diversa.

Anita Innocenti

Sono una copywriter appassionata di search marketing. Scrivo testi pensati per farsi trovare, ma soprattutto per farsi scegliere. Le parole sono il mio strumento per trasformare ricerche in risultati.

1 commento su “Google December 2025 Core Update: ecco cosa sta succedendo con l’aggiornamento”

  1. Sebastiano Caputo

    Bello questo nuovo “premio” all’utilità reale. In pratica, tanti piccoli business vengono spazzati via per far spazio a chi già comanda. Mi sento così ispirato da questa meritocrazia. Qualcuno ha ancora il coraggio di chiamarli “aggiornamenti”?

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