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L’assistente AI di Microsoft ora gestirà direttamente gli acquisti degli utenti, promettendo un’esperienza più immediata grazie a partnership con Shopify, Stripe e PayPal
Microsoft lancia Copilot Checkout, integrando gli acquisti nella sua chat AI con partner come Shopify e Stripe. La promessa di un'esperienza 'senza frizioni' e i dati positivi sulle conversioni si scontrano con forti dubbi sulla privacy dei dati, la sicurezza delle transazioni e il futuro di un e-commerce completamente mediato dall'intelligenza artificiale.
Microsoft entra a gamba tesa nell’e-commerce: arriva Copilot Checkout
Diciamocelo, era solo questione di tempo.
Microsoft ha deciso che non le basta più aiutarti a scrivere email o a fare ricerche: ora vuole gestire direttamente i tuoi acquisti. L’azienda ha infatti lanciato Copilot Checkout, una nuova funzionalità che permette di comprare prodotti senza mai abbandonare la finestra di chat del suo assistente AI.
In pratica, mentre parli con Copilot, se la conversazione vira su un prodotto, invece di mandarti su un sito esterno, ti fa comparire un’interfaccia per il pagamento direttamente lì, sul momento. L’obiettivo è chiaro: rendere l’acquisto talmente immediato da non darti nemmeno il tempo di ripensarci.
E per farlo, si è messa in casa partner del calibro di Shopify, Stripe e PayPal, coinvolgendo negozi come Urban Outfitters e Anthropologie. Una mossa che la proietta di prepotenza nell’arena del commercio basato sull’intelligenza artificiale, un campo di battaglia dove già si trovano giganti come Amazon e Google.
Ma dietro questa promessa di acquisti “senza frizioni”, cosa si nasconde veramente?
E, soprattutto, di chi ci possiamo fidare in questo nuovo processo?
Bello, ma come funziona? e soprattutto, i nostri dati sono al sicuro?
La struttura che regge tutto questo si basa su un protocollo sviluppato da Stripe. Quando decidi di pagare, come descritto da Stripe nella sua nota ufficiale, il sistema crea una specie di gettone di pagamento sicuro che viene passato al venditore. In questo modo, le tue credenziali non vengono esposte direttamente.
In teoria, la divisione dei ruoli è netta: Microsoft controlla l’interfaccia che vedi tu, mentre il venditore mantiene la proprietà dei tuoi dati e gestisce la transazione. Una separazione che, sulla carta, dovrebbe tranquillizzare tutti.
Eppure, la domanda sorge spontanea: in un sistema dove Microsoft fa da intermediario onnipresente tra te e il negozio, quanto è reale questa separazione?
Il colosso di Redmond giura che si limita a gestire la vetrina, ma è difficile non pensare che stia raccogliendo informazioni preziose sulle abitudini di acquisto a un livello mai visto prima.
I numeri iniziali, d’altronde, sembrano dare ragione a Microsoft. I dati raccolti fino a maggio 2025 mostrano che Copilot genera tassi di click superiori del 73% e conversioni più alte del 16% rispetto alle interfacce tradizionali.
Ma questa spinta verso un’esperienza d’acquisto completamente mediata dall’IA ci sta portando verso un futuro più semplice o, più banalmente, verso un nuovo tipo di dipendenza digitale?
Un futuro senza siti e-commerce? non corriamo troppo
L’idea di un acquisto conversazionale non è del tutto nuova. Ricorda un po’ l’esperimento del “Dash Button” di Amazon di oltre dieci anni fa, quel bottoncino fisico per ordinare detersivo con un click. Qui, però, il concetto è portato a un livello completamente diverso, sostituendo un pulsante fisico con un’intelligenza artificiale che ti accompagna e, di fatto, ti guida nella scelta.
Il punto, però, è che restano aperti parecchi interrogativi. Come fa notare The Verge, non sono stati ancora chiariti i meccanismi di protezione contro le frodi o gli errori.
Cosa succede se l’IA “impazzisce” e ordina dieci tosaerba invece di uno?
O se “allucina” consigliando un prodotto che non esiste o che non è adatto a te?
Microsoft, su questo, non ha fornito dettagli rassicuranti.
L’idea di un commercio più fluido è affascinante, non c’è dubbio. Resta da vedere se stiamo costruendo un vero assistente per gli acquisti o, più semplicemente, la vetrina più efficiente del mondo per i soliti noti.
