La mossa a sorpresa di Anthropic: perché Mike Krieger lascia il vertice per l’innovazione

Anita Innocenti

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Una scelta che ridisegna l’organizzazione interna e punta a una struttura più snella per accelerare l’innovazione nel campo dell’Intelligenza Artificiale.

Mike Krieger, co-fondatore di Instagram, lascia il ruolo di Chief Product Officer di Anthropic per unirsi alla divisione innovazione Labs. Una mossa strategica che ridisegna l'azienda per accelerare lo sviluppo di prodotti AI e rispondere alla pressione di investitori e concorrenti. Mentre Ami Vora guiderà il prodotto Claude, Krieger si dedicherà alla sperimentazione pura.

Anthropic, il co-fondatore di Instagram fa un passo indietro? non proprio.

Nel mondo dell’intelligenza artificiale, dove tutti puntano a salire più in alto possibile, c’è chi decide di fare un passo di lato.

E che passo.

Parliamo di Mike Krieger, co-fondatore di Instagram e, fino a ieri, chief product officer di Anthropic, una delle aziende più calde del momento. Krieger ha deciso di lasciare la sua poltrona da dirigente per tornare a “sporcarsi le mani”, come si suol dire, entrando a far parte dei Labs, il laboratorio di innovazione interno dell’azienda.

Una mossa che, a prima vista, potrebbe sembrare un declassamento, ma che in realtà nasconde una strategia ben precisa e ridisegna l’intera organizzazione di Anthropic.

Dalla poltrona alla trincea: la scommessa di Krieger

Diciamocelo, non è da tutti i giorni che un pezzo da novanta come Krieger, con un passato in cui ha scalato Instagram fino a oltre 800 milioni di utenti, decida di abbandonare un ruolo di vertice per diventare, tecnicamente, un “membro dello staff tecnico”.

La sua motivazione, però, la dice lunga sullo stato attuale della tecnologia: “Le capacità dei modelli avanzano così velocemente che la finestra per plasmare il loro utilizzo è adesso. Ecco perché torno a costruire”, ha spiegato.

In pratica, Krieger ha capito che in questa fase la vera partita non si gioca più nelle stanze dei bottoni, ma direttamente sul campo, creando prodotti che possano davvero fare la differenza.

Questa scelta, però, non è un semplice cambio di ruolo.

È un segnale forte che impatta su tutta la catena di comando e sulla velocità con cui l’azienda intende muoversi da ora in poi.

Una struttura più snella per provare a correre più veloci

Con Krieger focalizzato sulla sperimentazione, il suo posto viene preso da Ami Vora, già Head of Product, che ora avrà il compito di portare avanti e scalare il prodotto principale, Claude.

Questa mossa crea una divisione netta e intelligente: da una parte il team che si occupa del prodotto “ufficiale”, quello che deve generare fatturato e conquistare il mercato enterprise; dall’altra i Labs, un’unità di ricerca e sviluppo quasi indipendente, libera dai vincoli del business immediato.

Questi Labs, descritti da Anthropic come il luogo dove si esplorano le frontiere delle capacità di Claude, sono partiti in sordina a metà 2024 con appena due persone e ora l’azienda ha intenzione di raddoppiarne l’organico entro sei mesi.

Un investimento serio, che fa capire quanto Anthropic punti su questa doppia velocità.

Ma perché tutta questa fretta di sperimentare, di creare una squadra di “pirati” interni?

La risposta, come spesso accade, sta nei numeri e nella pressione spietata della concorrenza.

Il vero motore: una valutazione da capogiro e la pressione dei rivali

Tutto questo riassetto organizzativo arriva in un momento a dir poco delicato. Anthropic si sta preparando a raccogliere 10 miliardi di dollari, puntando a una valutazione che potrebbe toccare i 350 miliardi, secondo quanto riferito da Reuters a inizio gennaio 2026. Numeri da far girare la testa, che però portano con sé aspettative enormi.

Dietro a questi finanziamenti, infatti, ci sono colossi come Nvidia e Microsoft, pronti a investire miliardi a patto che Anthropic si impegni ad acquistare decine di miliardi di dollari in potenza di calcolo su Azure. In pratica, non si tratta più solo di ricevere capitale, ma di legarsi a chi ti fornisce le risorse, in un gioco dove l’innovazione è direttamente proporzionale alla capacità di calcolo che puoi permetterti.

Questa mossa di Krieger, quindi, è la risposta di Anthropic alla pressione degli investitori e di rivali come OpenAI: per giustificare quelle valutazioni, devi dimostrare di essere più veloce, più creativo e di saper trasformare la tecnologia in prodotti che la gente vuole usare. Una scommessa audace, che ci dice molto su dove sta andando la corsa all’IA.

Resta da vedere se basterà per tenere il passo.

Anita Innocenti

Sono una copywriter appassionata di search marketing. Scrivo testi pensati per farsi trovare, ma soprattutto per farsi scegliere. Le parole sono il mio strumento per trasformare ricerche in risultati.

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