Alphabet, fatturato record da 400 miliardi ma la scommessa sull’AI spaventa il mercato

Anita Innocenti

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Alphabet supera i 400 miliardi di fatturato, ma gli investimenti massicci nell’AI spaventano il mercato, nonostante Search, YouTube e Cloud continuino a crescere.

Nonostante un fatturato annuo record di oltre 400 miliardi di dollari, Alphabet non convince Wall Street. La causa è il piano del CEO Sundar Pichai di quasi raddoppiare le spese in conto capitale per l'intelligenza artificiale nel 2026. Una scommessa colossale che mostra fiducia nel futuro ma solleva dubbi sulla sostenibilità dei costi nella corsa all'AI.

Quando i ricavi non bastano a calmare gli investitori

Il punto è che Alphabet ha dichiarato di voler quasi raddoppiare le sue spese in conto capitale nel 2026, pianificando investimenti tra i 175 e i 185 miliardi di dollari. Una cifra che, come descritto da Business Insider, ha superato di gran lunga qualsiasi aspettativa.

In pratica, Pichai sta puntando quasi metà del fatturato annuale sull’infrastruttura per l’intelligenza artificiale.

Una mossa che da un lato mostra una fiducia enorme nel potenziale commerciale dell’AI, ma dall’altro solleva una domanda legittima: si tratta di una strategia di dominio o di una rincorsa disperata per non restare indietro in una competizione dai costi esorbitanti?

Ma da dove arrivano tutti questi soldi che Alphabet sembra così desiderosa di reinvestire?

Per capirlo, bisogna guardare dentro i motori che alimentano la macchina di Mountain View.

I pilastri di Alphabet: search e YouTube reggono, cloud decolla

Per anni ci siamo sentiti dire che i chatbot avrebbero ucciso la ricerca tradizionale.

Beh, a quanto pare la “vittima” è in ottima salute.

I ricavi della Search sono cresciuti del 17% raggiungendo i 63,1 miliardi di dollari, con Pichai che sottolinea un utilizzo record nel quarto trimestre. Il merito va all’integrazione di Gemini e a nuove modalità di ricerca, come il “Circle to Search” disponibile su quasi 600 milioni di dispositivi Android, che stanno cambiando il modo in cui interroghiamo il motore. Anche YouTube non sta a guardare: per la prima volta ha superato i 60 miliardi di dollari di fatturato annuo tra pubblicità e abbonamenti.

La vera sorpresa, però, arriva da Google Cloud.

Con una crescita dei ricavi del 48% a 17,7 miliardi di dollari e un margine operativo che è quasi raddoppiato in un anno, passando dal 17,5% al 30,1%, questo settore si sta trasformando da promessa a solida realtà. Il portafoglio ordini ha raggiunto la cifra spaventosa di 240 miliardi di dollari, segnalando che le aziende stanno firmando contratti sempre più grandi e a lungo termine.

Tutto questo, ovviamente, gira intorno a un unico motore: l’intelligenza artificiale.

Un motore potente, ma che consuma una quantità spaventosa di carburante.

La scommessa sull’AI: tra efficienza e una spesa che fa girare la testa

Qui si svela una parte della strategia di Alphabet.

Controllando l’intera filiera, dai modelli AI all’infrastruttura cloud fino ai chip personalizzati, l’azienda è riuscita a ottimizzare i processi, riducendo i costi di servizio di Gemini del 78% nel corso del 2025.

Un vantaggio competitivo non da poco, che però non sembra sufficiente a contenere l’esplosione delle spese.

È la conferma che la corsa all’intelligenza artificiale richiede investimenti di una portata mai vista prima.

Sundar Pichai, alla guida dell’azienda dal 2019, ha messo l’AI al centro di tutto.

Durante la presentazione dei risultati, ha ribadito che gli investimenti stanno già dando frutti. Con 73,3 miliardi di dollari di free cash flow generati nell’anno, Alphabet ha certamente la flessibilità finanziaria per sostenere questo piano.

Tuttavia, lo stesso Pichai ha ammesso che le possibili difficoltà nella catena di approvvigionamento per la capacità di calcolo rappresentano un rischio concreto.

La domanda, a questo punto, non è se Alphabet abbia i soldi per questa scommessa, ma se stia costruendo un vantaggio incolmabile o si stia semplicemente adeguando a una partita dove la posta in gioco è diventata così alta da mettere a dura prova anche i giganti della tecnologia.

Anita Innocenti

Sono una copywriter appassionata di search marketing. Scrivo testi pensati per farsi trovare, ma soprattutto per farsi scegliere. Le parole sono il mio strumento per trasformare ricerche in risultati.

3 commenti su “Alphabet, fatturato record da 400 miliardi ma la scommessa sull’AI spaventa il mercato”

  1. La chiamano scommessa, io la chiamo guerra. Stanno costruendo il loro monopolio. Chi non investe queste cifre oggi, domani è fuori dai giochi.

  2. Chiara Barbieri

    Un fatturato enorme non giustifica una spesa senza controllo. Questa non è fiducia nel futuro, è paura di restare indietro. La tipica ansia da prestazione dei giganti tech. Quanto costerà questa insicurezza agli azionisti?

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