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Un bug nelle AI Overviews di Google fa sparire i link dalle risposte, sollevando dubbi sulla fiducia e la visibilità delle fonti.
Google ha ammesso un bug critico nelle sue AI Overviews: le risposte generate dall'IA appaiono spesso senza link alle fonti. Il problema, emerso dopo l'integrazione del potente modello Gemini 3, non è solo un intoppo tecnico. Minaccia la fiducia degli utenti, incapaci di verificare le informazioni, e penalizza i creatori di contenuti, la cui visibilità è ora a rischio.
L’intelligenza artificiale di Google ha un’amnesia: spariscono i link dalle risposte
A Mountain View c’è qualche intoppo nel motore, e non è un intoppo da poco. Google ha ammesso l’esistenza di un bug nelle sue AI Overviews, quelle risposte generate dall’intelligenza artificiale che ormai vedi in cima a molte ricerche.
Il problema?
In alcuni casi, queste risposte vengono fornite senza link e citazioni, lasciando gli utenti senza la possibilità di verificare da dove provengano le informazioni. A sollevare il polverone è stata l’esperta SEO Lily Ray, e la conferma è arrivata a stretto giro da Rajan Patel, VP of Engineering di Google, che su X ha parlato di “un bug su cui stiamo lavorando”.
Patel, però, si è affrettato a precisare che il problema non è universale. Una rassicurazione che, diciamocelo, lascia un po’ il tempo che trova.
Ma questo problema, che a prima vista sembra solo un piccolo inciampo tecnico, arriva in un momento a dir poco delicato per Google.
E sai perché?
Gemini 3: più potente, ma con qualche vuoto di memoria?
Proprio di recente, a fine gennaio 2026, le AI Overviews sono state potenziate con Gemini 3, il modello linguistico più avanzato di Google. Parliamo di una tecnologia che gestisce le sintesi per oltre due miliardi di utenti al mese, mostrando performance sbalorditive: una precisione del 91,9% nei benchmark di ragionamento e del 72,1% nell’accuratezza fattuale.
Un motore potentissimo, insomma. E fa un po’ sorridere che una macchina così sofisticata, capace di ragionare a livelli quasi umani, si “dimentichi” di citare le proprie fonti.
Viene da chiedersi se nella fretta di implementare questa nuova tecnologia, qualcuno non abbia trascurato i dettagli.
O forse, il dettaglio non è poi così piccolo.
Tutta questa potenza è impressionante, d’accordo. Ma alla fine della fiera, a chi giova e, soprattutto, a chi nuoce questo nuovo modo di presentare le informazioni, specialmente quando è difettoso?
Fiducia e visibilità: le vere vittime dell’oblio di Google
Qui la questione si fa seria.
Per te che cerchi informazioni, una citazione è un meccanismo di fiducia fondamentale. Ti permette di approfondire, di verificare, di capire se la fonte è autorevole o meno. Senza link, la risposta dell’IA diventa un atto di fede.
Per chi crea contenuti, invece, la citazione è visibilità. Una visibilità già ridotta al lumicino. Ora, con questo bug, anche quella minima possibilità rischia di svanire nel nulla.
La domanda, quindi, sorge spontanea:
Siamo di fronte a un semplice errore tecnico o a un’anticipazione di un futuro in cui l’IA di Google diventa l’unica fonte, oscurando tutto il resto?
