L’IA troppo potente di Anthropic: perché il governo USA spinge le banche a usarla tra i timori della FED

Anita Innocenti

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Mentre l’amministrazione Trump spinge per l’utilizzo di Mythos, l’IA di Anthropic, nelle banche di Wall Street, i regolatori temono le sue potenzialità offensive e convocano riunioni d’emergenza.

L'amministrazione Trump spinge le maggiori banche USA a testare Claude Mythos, un'IA di Anthropic talmente potente da essere temuta dai suoi stessi creatori. Presentata come uno strumento di difesa, la sua capacità offensiva ha scatenato il panico tra i regolatori federali, svelando un rischioso gioco di potere tra innovazione tecnologica e la stabilità dell'intero sistema finanziario.

Un’arma a doppio taglio nelle mani delle banche

Ufficialmente, l’obiettivo è nobile: Mythos viene distribuito a una quarantina di organizzazioni, tra cui i colossi finanziari americani, per aiutarle a scoprire le falle nella loro sicurezza.

In pratica, si tratta di un “attaccante etico” potenziato all’inverosimile.

Funzionari dell’amministrazione hanno incoraggiato direttamente gli istituti finanziari a usare questa tecnologia.

Ma la parte più interessante, e se vuoi anche un po’ inquietante, è che la stessa Anthropic, l’azienda che ha creato Mythos, ha il terrore di questa sua creatura.

La distribuzione è infatti limitatissima proprio perché l’azienda ha scelto di non rilasciarla al grande pubblico perché la considera “troppo potente“.

E quando chi crea uno strumento ti dice che è troppo pericoloso, ma il governo ti spinge a usarlo lo stesso, capisci che la situazione si sta facendo complicata.

Infatti, questa mossa ha scatenato una reazione immediata e, lasciamelo dire, piuttosto plateale da parte delle più alte cariche finanziarie.

Panico ai piani alti: quando i regolatori convocano una riunione d’emergenza

La potenza di Mythos ha spinto il presidente della Fed, Jerome Powell, e il segretario al Tesoro, Scott Bessent, a convocare una riunione d’emergenza. Al tavolo, niente meno che gli amministratori delegati di Bank of America, Citigroup, Goldman Sachs, Morgan Stanley e Wells Fargo. Un incontro organizzato in fretta e furia che la dice lunga sulla preoccupazione che serpeggia a Washington.

Il problema di fondo è che Mythos non è un semplice strumento di difesa. A differenza degli antivirus o dei firewall, progettati solo per proteggere, questa IA è perfettamente in grado sia di identificare che di sfruttare le debolezze di un sistema.

Non è come avere un antifurto più evoluto. È come avere in mano la chiave universale che apre sia la tua porta di casa, sia quella di tutti gli altri. Il potenziale offensivo è identico a quello difensivo.

Per darti un’idea della differenza, esperti di sicurezza stimano che mentre un team di umani può scovare circa 100 falle critiche all’anno, Mythos ne trova “migliaia”.

La vera domanda che tutti si stanno facendo in silenzio è: cosa succede se uno strumento del genere, capace di mettere in ginocchio aziende Fortune 100 o disabilitare parti di internet, finisce nelle mani sbagliate?

O peggio, se le mani “giuste” commettono un errore?

Un gioco di potere tra sicurezza e controllo

E qui il quadro si fa ancora più torbido, perché questa spinta governativa stride con un altro fatto: il Pentagono ha etichettato la stessa Anthropic come un potenziale rischio per la catena di approvvigionamento, una designazione che l’azienda sta cercando di contestare.

Da un lato, quindi, il governo ti dice “usate la loro tecnologia”, dall’altro ti avverte “state attenti a quell’azienda”.

Una contraddizione che puzza di lotta interna per il controllo su queste nuove, potentissime tecnologie.

Prima di distribuire Mythos, Anthropic ha dovuto informare nel dettaglio i funzionari governativi sulle capacità del modello, un passaggio che dimostra quanto la questione sia delicata. I regolatori, dal canto loro, parlano di “misure protettive”, come le riserve di capitale che le banche devono già avere per coprire perdite da attacchi informatici.

Ma, diciamocelo, sembra più un modo per prepararsi a tamponare i danni dopo che sono avvenuti, piuttosto che un piano per evitarli sul serio.

Siamo di fronte a un delicato gioco di equilibri tra la corsa all’innovazione tecnologica e la necessità di non far saltare in aria l’intero sistema finanziario. L’amministrazione spinge, le banche testano e Anthropic trattiene il fiato, sperando che la sua creatura non si trasformi in un mostro.

Anita Innocenti

Sono una copywriter appassionata di search marketing. Scrivo testi pensati per farsi trovare, ma soprattutto per farsi scegliere. Le parole sono il mio strumento per trasformare ricerche in risultati.

17 commenti su “L’IA troppo potente di Anthropic: perché il governo USA spinge le banche a usarla tra i timori della FED”

    1. Benedetta Lombardi

      @Alessio De Santis Più che la posta in palio, siamo i giocatori convinti di vincere solo perché il croupier ci sorride. Hanno disegnato una ludopatia di massa, e io sono la prima a comprare fiches.

  1. Beatrice Benedetti

    Stanno solo testando il loro nuovo giocattolo su larga scala, usando le banche come cavie. Poi chi paga se succede un casino, come sempre noi.

      1. Beatrice Benedetti

        @Antonio Barone Peggio. Non solo dati, siamo il prodotto che vendono e il bersaglio finale. Mi pare evidente che la fregatura è doppia.

  2. Ci stanno dando il “vaccino” che contiene il virus, dicendo che è per il nostro bene. Chissà quando decideranno di attivare la malattia.

    1. @Laura Negri Il punto non è quando attivano la malattia. È farci accettare che solo il medico che ci ha infettato può curarci.

  3. Alessandro Lombardi

    Attaccante etico” è il tipo di capolavoro di PR che avrei potuto scrivere io. Si arma un mostro con la scusa di testare la gabbia, ignorando che sarà lui a decidere chi sbranare.

    1. Chiara Barbieri

      @Alessandro Lombardi Chiamarlo “etico” non cambia la sua funzione. È solo pessimo posizionamento per un disastro annunciato. Danno alle banche uno strumento di attacco, non di difesa. La logica, a quanto pare, è un optional nel mondo della finanza.

  4. Paola Caprioli

    Un “attaccante etico” è la poesia che si scrive prima del disastro. Immagino i vertici di Wall Street che giocano con questo nuovo giocattolo, ignari di star componendo il loro stesso epitaffio. Chissà che suono fa un impero finanziario quando crolla.

  5. Affidano le chiavi del pollaio al macellaio per testare le serrature; una farsa grottesca che precede la solita, inevitabile mattanza finanziaria.

    1. Nicolò Sorrentino

      @Fabio Fontana Forse non è un macellaio, ma un guardiano con un super-udito. Sente ogni scricchiolio prima del ladro. Il punto è insegnargli a distinguere i rumori giusti, non a spaventarsi per ogni foglia che cade.

  6. Un “attaccante etico” è un ossimoro delizioso, un lupo travestito da pastore per sorvegliare il gregge. Il sistema non viene protetto, ma piuttosto preparato per un nuovo, più scientifico, metodo di macellazione.

  7. Giovanni Battaglia

    Mettere un’arma carica in mano a chi ha già saccheggiato la casa. La chiamano difesa. Io la chiamo preparare il prossimo disastro.

    1. @Giovanni Battaglia La tua è un’arma carica, la mia un bisturi al macellaio. Precisione letale. Mi chiedo se l’avidità sia un codice replicabile.

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