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Sei valutatori esterni sono entrati negli uffici di Anthropic

Scritto da
Anita Innocenti
Sono una copywriter appassionata di search marketing. Scrivo testi pensati per farsi trovare, ma soprattutto per farsi scegliere. Le parole sono il mio strumento per trasformare ricerche in risultati.
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Sei ricercatori METR hanno accesso, ma i valutatori richiedono approvazione aziendale.

Sei valutatori indipendenti di METR sono entrati negli uffici di Anthropic con accesso paragonabile a quello dei team interni, primo test concreto dell'Accordo sulla Super Intelligenza firmato alla Casa Bianca. Il passo conta perché apre i sistemi a controlli esterni, ma la riserva resta: i valutatori di livello inferiore devono ottenere l'approvazione dell'azienda per pubblicare i risultati, e al vertice c'è una sola sigla.

Ieri, secondo l’annuncio ufficiale di Anthropic, sei persone di METR sono entrate negli uffici dell’azienda con hardware aziendale, spazi in ufficio e accesso a strumenti e sistemi interni. Non sono dipendenti di Anthropic: sono valutatori indipendenti, ricercatori di una no-profit che testa i modelli di intelligenza artificiale di frontiera, quelli più avanzati. L’accesso che hanno ricevuto, scrive l’azienda, è più o meno paragonabile a quello dei suoi team interni di valutazione del rischio. È il primo test concreto dell’Accordo sulla Super Intelligenza firmato alla Casa Bianca, quello in cui le aziende si sono impegnate a collaborare con auditor o valutatori esterni indipendenti.

Sei valutatori dentro i laboratori di Anthropic

Il fatto concreto è questo: da ieri, un gruppo esterno può guardare dentro i sistemi di una delle aziende più avanzate nel settore come se fosse del personale. METR non è un nome nuovo: è l’organizzazione no-profit che valuta i modelli di frontiera. Ora ha sei persone dentro gli uffici di Anthropic. Nel frattempo, SecureBio sta esaminando il capitolo sulle armi chimiche e biologiche del Risk Report che Anthropic ha pubblicato lo scorso agosto. L’organizzazione di biosicurezza aveva già completato e reso pubblica una revisione pilota del precedente rapporto sui rischi.

Il quadro dei collaboratori si allarga: Anthropic sta lavorando con SecureBio e Accenture come valutatori e ha avviato discussioni preliminari con altre organizzazioni, tra cui Hugging Face. Un ventaglio di nomi che lascia intuire un disegno più ampio. Ma qui arriva la domanda che conta: chi decide cosa questi valutatori possono vedere e, soprattutto, cosa possono rendere pubblico?

Il sistema a tre livelli e il paradosso dell’indipendenza

La risposta sta nel sistema a tre livelli che Anthropic sta costruendo, e non è così lineare come sembra. Lo ricostruisce l’analisi di TechCrunch, che legge il meccanismo con occhio critico: al vertice, per ora, c’è solo METR. I valutatori del livello inferiore, come la no-profit di biosicurezza SecureBio, conducono revisioni limitate e necessitano dell’approvazione di Anthropic per pubblicare. Parliamoci chiaro: un valutatore che deve chiedere il permesso per rendere pubblici i propri risultati non è del tutto indipendente. Può essere rigoroso, può fare un ottimo lavoro, ma l’ultima parola resta all’azienda che dovrebbe essere controllata. L’obiettivo dichiarato da Anthropic è avere, nel tempo, diversi valutatori al terzo livello, ciascuno capace di pubblicare la propria analisi della postura di rischio e delle decisioni chiave. Per ora, al vertice resta una sola sigla: METR.

Anthropic esplicita la logica in un post sul blog di Dario Amodei: il primo passo è un impegno unilaterale, e l’azienda chiede ai governi di obbligare le altre aziende di frontiera a fare altrettanto. Detto in altre parole: Anthropic si muove da sola, volontariamente, ma chiede che la stessa cosa diventi un obbligo per gli altri. Non è incoerenza, è realismo. Se il controllo esterno resta volontario, chi sceglie di non farlo non paga alcun prezzo competitivo. L’Accordo sulla Super Intelligenza firmato alla Casa Bianca dai CEO di Google, Anthropic, Meta, OpenAI, xAI e Nvidia va nella stessa direzione, ma un conto è firmare un documento, un conto è aprire davvero i sistemi.

E i limiti restano. Come emerge da un approfondimento di NPR, i metodi di valutazione attuali non riescono ancora a garantire che i modelli si comportino sempre in modo sicuro. L’accesso da dipendenti concesso a METR è un passo avanti concreto, ma il fatto che sia l’unico valutatore al vertice mostra quanto il percorso sia ancora in salita.

La partita si allarga: concorrenti e prossime mosse

La reazione non si è fatta attendere. Sam Altman, CEO di OpenAI, ha scritto su X che impegnarsi ad avere valutatori indipendenti con accesso da dipendenti è «un’ottima idea, e faremo lo stesso», promettendo di condividere presto i dettagli. Lo stesso approfondimento di NPR riferisce che Anthropic e OpenAI hanno già annunciato che espanderanno il lavoro con valutatori terzi per garantire la sicurezza dei loro prodotti. Il cerchio si chiude: il primo passo volontario di Anthropic ha messo i concorrenti nella condizione di dover rispondere.

Per chi fa impresa online, la sicurezza dei modelli smette di essere un tema da laboratorio: la trasparenza diventa un argomento competitivo. Chi arriva prima con valutazioni indipendenti credibili, guadagna la fiducia dei clienti.

L'autore

Anita Innocenti

Sono una copywriter appassionata di search marketing. Scrivo testi pensati per farsi trovare, ma soprattutto per farsi scegliere. Le parole sono il mio strumento per trasformare ricerche in risultati.

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