5 opportunità che ignori del mio servizio di Link building (Non per tutti)

servizio di link building

Link building? Il saggio dice: fai fare a chi sa fare e non improvvisare!

In questo articolo: Creare contenuti pazzeschi ed intestardirsi dietro a fattori tecnici on site, specialmente in settori altamente concorrenziali, non sempre è sufficiente per prendere ranking e generare traffico. In questo articolo ti parlo del mio servizio di link building, ti fornisco 5 motivi per scegliere me come esperto SEO per questa attività e infine cerco di raccontarti come e perché la link building continua ancora oggi ad influire in modo così rilevante sul posizionamento delle tue pagine su Google. 

Sei davanti al tuo computer. Stressi il mouse. Scrolli nervosamente una SERP dopo l’altra. Fissi lo schermo con aria interrogativa.

Ti sorge una domanda: Ma dove cavolo mi ha piazzato Google?

Tu o il tuo team lavorate sodo. Magari avete studiato a fondo i competitor e la struttura dei contenuti per creare qualcosa di unico. Ma ti accorgi che manca qualcosa.

Ti sei impegnato, hai spremuto fuori da te stesso fino all’ultima goccia di sudore per dare ai tuoi lettori quello che altri siti non danno, eppure…

Eppure Google ti mette puntualmente in 4° pagina.

Immagino la tua faccia. Non ha più occhi né bocca, è ridotta un unico grosso punto interrogativo che grida: Perchééé????

meme sulla link building

Ecco, questa è la faccia del mio cliente tipo, la faccia di quelle persone che vengono da me alla ricerca dei loro “perché digitali”.

Sono sicuro che ti piacerebbe passare il tempo a generare lead attraverso il tuo sito aziendale piuttosto che cercare altri modi improbabili per ottimizzare il sito o – peggio ancora – continuare a cercare di fare il consulente seo anziché pensare alla tua Azienda.

Vado al dunque.

Nei settori competitivi, spesso, essere rilevanti non è sufficiente. Se ti sei sbattuto per creare contenuti pazzeschi e vuoi posizionarti, in un settore competitivo dovrai anche essere percepito come “noto”.

Tra due contenuti in concorrenza Google tende infatti a preferire il più “menzionato/citato/famoso” sul web.

E ha senso, se ci pensi. Un contenuto citato su tanti siti – leggi un contenuto di cui tutti parlano – a parità di rilevanza avrà certamente più possibilità d’esser quello più gettonato per chi digita una certa query. 

Ecco che allora la domanda diventa: esiste un modo per far sì che il motore di ricerca percepisca i tuoi contenuti non solo come rilevanti, ma anche come “noti/famosi/citati”?

Ho una buona notizia, tutto questo si può fare. Quello che ti serve è proprio la famosa “link building“. In questo articolo ti spiego in modo breve e semplice cosa può fare per te. Inoltreti do 5 ottimi motivi per cui dovresti proprio scegliere il mio servizio link building 🙂

Leggi anche: Digital PR: Agenzia o Freelance? Ecco chi, come e perché scegliere!

Servizio Link Building: quando iniziare? Ieri!

Qualunque esperto di SEO te lo può confermare: i link servono. Tutti i maggiori professionisti del settore concordano sul peso che ha una buona strategia di link earning sul posizionamento di un sito web.

E non si tratta certo di convinzioni campate in aria!

Il bello della SEO è che tutti i risultati sono misurabili, perché si ha sempre a che fare con dati, numeri e statistiche che offrono un quadro chiaro della situazione. Anni di esperienza e infiniti test hanno portato aziende autorevoli come Moz a sviluppare indagini sempre più attendibili come quella che puoi ammirare qui sotto. Nel grafico puoi vedere con i tuoi occhi, fettina dopo fettina, la rilevanza che Google attribuisce ai differenti fattori onsite e offsite:

 

servizio link building statistiche link

Come interpretare dunque questa immagine? C’è una sola interpretazione valida: la link earning (acquisizione di link da siti autorevoli esterni al tuo) resta uno tra gli elementi di maggior impatto in termini di posizionamento sui motori di ricerca.

In un un progetto di qualità – che parte da una buona keyword research e che prosegue con un’ ottimizzazione SEO coi fiocchi – l’incremento della link popularity è una delle strade maestre da seguire per farsi apprezzare… e per rankare come se non ci fosse un domani.

Il potere dei link: lo mostrano i numeri

Facciamo una breve analisi della statistica riportata nel grafico. Sul giudizio dell’algoritmo di Google pesa:

  • Per il 20,26% l’ancora dei link esterni verso le pagine
  • Per il 22,33% la link popularity verso la specifica pagina
  • Per il 23,87% l’autorità e il trust del sito stesso

Quindi tra gli oltre 200 – e Dio solo sa quanti – fattori di posizionamento di un sito e le sue pagine, stimiamo che circa la metà dell’influenza sul ranking (42,5%) sia collegata ai link e alle ancore (testo del link) dei collegamenti ipertestuali in entrata verso il tuo sito da altri siti esterni.

La generica autorità del sito e il trust maturato dal dominio incidono invece circa del 24%. Ma sai qual è uno dei modi principali per ottenere proprio questa autorità? Esatto, proprio i link!

A conti fatti, dunque, si può affermare che dalla link building dipenda circa la metà del successo del tuo sito – leggi progetto digitale.

Capisci perché ti dico che dovevi iniziare IERI?

Aspetta però, non affliggerti. Non tutto è perduto. Puoi sempre decidere di fare OGGI quello che hai trascurato ieri.

Con il mio servizio link building possiamo iniziare subito a costruire autorità e visibilità per il tuo dominio con l’aiuto dei link. Ti dirò di più: grazie ai link (e agli ottimi contenuti che sicuramente hai già) gli obiettivi di posizionamento in cui speravi inizieranno a sembrarti sempre più a portata di mano.

link su google search console
Come controllare i link in entrata sul tuo sito usando Google Search Console

Servizio di Link Building: te lo puoi permettere?

Francamente questa non è la domanda giusta che devi farti. Secondo me dovresti passare direttamente a quella successiva: quanto puoi permetterti di investire in link building

E poi ne viene subito un’altra: sai come fare link building nel migliore dei modi evitando penalizzazioni da Google?

Non ti nascondo che la link building, specialmente dove c’è competizione, costa e costa pure cara. Ma in base alle tue possibilità attuali, ampie o limitate che siano, non c’è dubbio che tu possa iniziare a trarre subito dei benefici da questa attività.

Come avrai capito io posso certamente aiutarti ad indirizzare al meglio le tue risorse economiche nella link building, ma il punto non è questo. Il problema ora è che tu, nonostante tutte le premesse, hai ancora in testa una serie di convinzioni di questo tipo…

Domanda: Ma quanto costerà?? Sicuramente troppo!

Risposta: Ma tu che cavolo ne sai di quanto costerà? Non abbiamo ancora fatto un prospect specifico per i tuoi obiettivi!

Ricorda, quando si parla di business è sempre bene distinguere il mondo reale da quello immaginario. Se vuoi conoscere i costi mi contatti, facciamo un prospect su misura e troviamo il modo di portarci a casa il risultato. Prima di questo passaggio, dato che tu NON sei nella condizione di conoscere i costi, faresti bene a non aver paura di cose che non esistono, tipo “la link building costa troppo per me” o Babbo Natale nel tuo armadio di notte che ti fissa quando dormi.

Domanda: Spetta però, idea geniale: E se chiedessi a tutti i miei conoscenti di mettermi un link gratis? 

Risposta: Ottima intuizione, se fossi più scaltro potresti addirittura pensare di delegare quest’attività direttamente a tuo cuggino.

Domanda: Ma come diamine riesci a trovare siti autorevoli che possano mandare link al mio? 

Risposta: Come si fa tutto nel mondo: pagando. No, in questo caso il mio fascino non aiuta 😉 Tuttavia so come ci si relaziona con queste persone perché acquisto valanghe di link tutti i mesi e per questo motivo – ed altri – riesco a portare a casa prezzi che manco fossi Sean Connery negli anni d’oro.

Leggi ancheDigital PR: Cosa sono, perché ti servono e come possono aiutarti a posizionare meglio il tuo sito web

Ok, hai ancora dubbi. Ecco alcuni motivi molto validi – e “business proof ready” – per cominciare subito:

1 – I tuoi competitor fanno già link building

Sai perché molto probabilmente ti trovi nella 4° pagina di Google per le chiavi che ti interessano? Dai, vediamo se indovini… Ce la puoi fare…

Eh sì, caro/a mio. Se i competitor ti mangiano in testa è quasi certamente perché sono molto più citati di te su Google… o perché fanno già link building.

Ti dico di più. Se sei in un settore competitivo è probabile che i tuoi concorrenti ci vadano giù anche di peso. Ci sono alcuni settori (pochissimi per tua fortuna) dove gli imprenditori spendono anche 5-10 mila euro al mese per la link building su un singolo sito.

Questo significa che:

  • se non hai mai fatto link building o se l’hai fatta male, potresti essere indietro
  • gli altri si sono presi il posizionamento che vuoi tu a forza di link
  • se vuoi fare bene devi scrivermi ora per iniziare subito con un ottimo piano editoriale di link building e digital pr

Credimi, lavorando bene ci sono ottime possibilità di cominciare a sgomitare per ottenere il tuo spazio e raggiungere la visibilità della quale necessiti.

Se stai con me non commetterai i loro stessi errori, andremo dritti al dunque.

Quasi mai ci si trova di fronte a competitor imbattibili e SERP che non si possono provare a scalare. Anche perché, in genere, facendo delle semplici analisi ci si rende conto che chi occupa le prime posizioni… fa una link building da CANI!

Il mio servizio di link building invece è da volpi. Cosa intendo dire? Che prima parto sempre dalle analisi con i migliori tool che ho a disposizione (Ahrefs, Majestic, SemRush), solo dopo procedo con gli step successivi.

servizio di link building differenza tra scelte competitor e il mio

Questo ci permette di fare 3 cose:

  1. Capire se i competitor sono come Cristiano Ronaldo o come Topo Gigio
  2. Capire qual è il tuo profilo backlink attuale e i suoi punti di forza e debolezza
  3. Dirti con un’ottima approssimazione a che spesa vai incontro

2 – L’investimento paga

Non si può certo dire che la link building faccia miracoli. Per posizionare un sito non basta sparare dentro link: come abbiamo visto ci sono da considerare i competitor, ma anche altri fattori interni ed esterni al sito.

Se il tuo sito fa pietà, se non usi un calendario editoriale, se le tue pagine d’atterraggio sono anti-conversione… beh, il tuo problema non si risolverà certo con i link!

Tuttavia, dopo aver lavorato su un gran numero di progetti per i miei clienti e dopo aver conosciuto e analizzato svariati casi studio di altri professionisti, posso dire che l’investimento, in condizioni normali, ripaga.

Quello che conta è fare un buon lavoro di analisi keyword preliminare e individuare quelle decisive per migliorare la tua lead generation (i tuoi contatti con potenziali clienti tramite il sito). Inutile pensare di posizionarsi su TUTTE le parole chiave inerenti il tuo servizio/prodotto, tanto quelle che generano davvero fatturato sono poche! Se si fa questo passaggio anche la spesa in link viene razionalizzata e focalizzata solo sulle chiavi utili, senza disperdere risorse preziose.

campagna link building ufficiale

Servizio di Link Building: i freelance lo fanno meglio 😀

Veniamo a un altro punto focale della questione. Tra agenzie e markettari vari sul web, avrai forse notato che l’offerta in termini di link building c’è ed è anche abbondante.

Ci sono decine di possibili “servizi” a cui puoi pensare di affidarti. Però, ti dico la verità, io ho visto davvero decine di imprenditori e professionisti venire da me a piangere perché avevano speso un botto di piccioli per un presunto super-servizio di link building e che alla fine si sono ritrovati:

  1. quasi senza motivazione a continuare
  2. con il sito peggio posizionato di prima
  3. con le tasche molto più vuote di prima
  4. con penalizzazioni da parte di Google
  5. con la moglie incazzata perché non ci sono i soldi per andare in vacanza

Caro mio, io eviterei tutte queste cose. Soprattutto la n° 5 (la moglie/fidanzata incazzata fa male, e anche seriamente). Per non parlare del punto n° 4: una link building fatta male può condurre a penalizzazioni da parte del motore di ricerca.

servizio link building penalità google

È difficile, per non dire quasi impossibile, riprendersi da una penalizzazione causata magari da un utilizzo amatoriale di PBN o simili. Ecco perché ti dico con sempre maggiore convinzione con la link building è meglio lasciar fare a chi sa fare e non improvvisare!

Che cos’è esattamente una penalizzazione di Google?

Una penalizzazione di Google è un’azione negativa contro un sito web che viene applicata quando il sito viola le linee guida di qualità di Google o altre buone pratiche suggerite.

Ti dico subito che ci sono due tipi di “sanzioni” di Google: manuale e algoritmica. Di solito le penalizzazioni sono causate dall’utilizzo di tecniche di SEO di tipo black hat oppure sono legate al fatto che offri ai visitatori che arrivano dal motore di ricerca una scarsa esperienza utente.

Le azioni manuali vengono invece implementate quando un membro del team anti spam di Google (quality rater) segnala un sito per aver violato le linee guida di qualità dei webmaster. Le sanzioni algoritmiche si verificano quando l’algoritmo viene aggiornato per includere nuovi fattori di ranking – di solito quello è il momento nel quale un sito ne risente.

Tieni presente che le penalizzazioni manuali vengono emesse in caso di gravi violazioni e sono estremamente dannose per il ranking poiché i siti che hanno ricevuto tali penalizzazioni possono retrocedere nei risultati di ricerca o addirittura venire rimossi dall’indice del motore stesso.

Google è molto chiaro nel notificare ai proprietari dei siti quando è stata emessa una penalizzazione manuale. Le notifiche vengono infatti inviate via e-mail al webmaster e viene visualizzato un avviso quando si accede alla Google Search Console.

Google search console

Premesso che Google mantiene molti dei suoi fattori di ranking privati in modo da non fornire ai SEO informazioni utili per fregarlo, se non sei proprio un novellino della link building o della SEO in generale avrai sicuramente già sentito i termini “black hat” e “white hat” in riferimento ai due differenti approcci con cui si opera in questo campo.

Capire esattamente che tipo di approccio viene utilizzato è determinante per poter scegliere correttamente ed evitare pesanti penalizzazioni ora ed in futuro.

Io personalmente lavoro esclusivamente white hat, ma ritengo di poter dire senza troppi giri di parole che tantissime agenzie e consulenti SEO usano ancora metodi di link building black hat capaci di danneggiare irrimediabilmente la qualità del sito per il quale si sta cercando di ottenere link in entrata.

Quando molti link spammosi vengono indirizzati verso un sito web – mi auguro non il tuo – ci si trova nella tipica situazione in cui i danni (e bada bene, danni permanenti) superano di gran lunga i benefici.

A cosa mi riferisco? Eccoti alcune pratiche black hat che molte persone usano ancora, che potrebbero danneggiare il tuo sito web e dalle quali dovresti stare alla larga, senza ombra di dubbio.

  • Reti di blog privati o PBN: I PBN sono creati appositamente per i backlink. Molti cosiddetti esperti SEO continuano a creare intere reti di blog in modo da poter ricevere link a piacimento o far pagare ad altre persone i “benefici” derivanti da tali collegamenti. Inutile precisare che più che di benefici sarebbe opportuno parlare di “scontri frontali”. PBN davvero ben fatte richiedono un enorme investimento e per questo non se ne trovano tante in giro. Il 99% di chi le utilizza bada solo al prezzo, andando di fatto a generare un enorme valanga di monnezza che ti crollerà addosso al prossimo aggiornamento algoritmico.
  • Widget Link: I widget sono utilizzati per aiutare a migliorare l’esperienza degli utenti e per creare funzionalità sui siti web nei quali il widget viene installato. Ma… indovina un po’? Alcuni widget aggiungono link ai siti nei quali vengono installati, a totale insaputa dei proprietari. Google ovviamente è contrario a questo tipo di manipolazioni e tende dunque a penalizzare i siti che partecipano (talvolta anche inconsapevolmente) a queste reti di link.
  • Directory spam e commenti sui forum o simili: Le directory e i commenti sono infiniti, ma aggiungere backlink a quante più directory e sezioni commenti possibili immaginabili non è certo la migliore pratica di link building al mondo. Tutto questo può comportare una penalità da parte di Google, la quale può causare effetti a lungo termine per te o, nel caso tu sia un consulente SEO, per i tuoi clienti.

Conoscere esattamente in quali siti saranno pubblicati i tuoi link è quindi determinante per poter fare le dovute valutazioni.

Tutto molto bello, ma… scusa Robi, tu come fai ad evitare le penalizzazioni?

Eccoti la risposta.

Passo 1. Identifico contenuti eccezionali sul tuo sito web come infografiche, ebook, rapporti o articoli di approfondimento. Se non hai già dei contenuti degni di link, lavorerò con te per crearli.

Passo 2. Trovo gli editori, i siti di notizie e i blog che si allineano con gli obiettivi della tua campagna. Tu approvi gli editori che ti piacciono. Io mi metto in contatto con loro e mi prendo cura dell’intero processo di outreach da zero a cento.

Passo 3. Il mio team editoriale produce contenuti perfetti per ogni editore, facendo riferimento o citando i tuoi contenuti in modo naturale così da supportare e aggiungere valore al pezzo che andrà poi in pubblicazione. Fatto questo ti propongo il pezzo in anteprima e tu dovrai approvarne il contenuto.

Passo 4. Propongo gli articoli ai media e ai blogger il cui sito è rilevante per la tua nicchia di mercato.

Passo 5. Quando gli articoli vengono pubblicati, ti notifico l’avvenuta pubblicazione in modo che tu possa vederla in diretta su ogni sito web.

La qualità è il mio unico obiettivo. Nessuna rete di blog, PB, o altri schemi. Lavoro solo con pubblicazioni reali e di qualità e, se ti occorre, posso anche fornirti un servizio di link building 100% whitelabel cosicché la tua agenzia possa occuparsi esclusivamente della parte commerciale.

Ok, “la qualità”… ma che significa esattamente questa parola quando si parla di Link Building?

Ecco le metriche che prendo in considerazione.

Lavoro su domini con alta domain authority (autorità di dominio)

Qualunque consulente SEO lo sa e non dovrebbe certo essere una sorpresa. Ottenere un link da grandi nomi del web come ANSA, Adnkronos, Il messaggero e così via è una grande vittoria, sia in termini SEO che di brand. Molti – ma non il sottoscritto – sottostimano un fatto fondamentale: i link provenienti da siti web ad alto traffico possono veicolare numerosi accessi al tuo sito. Il traffico referral può fornire infatti una fonte costante di nuovi utenti. Ricevere link da domini fortemente autorevoli aiuterà inoltre il tuo posizionamento, contribuendo in generale ad incrementare il trust del tuo sito.

Un modo per misurare la rilevanza di questi siti è quella di usare appositi software come SEMrush, Moz, SEOZoom etc… So bene che queste metriche non sono mai completamente accurate, ma ti posso garantire che è quanto di più simile a una Domain Authority riassunta e definita.

La Domain Authority non è però una misura completa della qualità e della legittimità di un sito web, ed è per questo che non mi baso solo su questa metrica per determinare se un sito web è spam o meno.

Curo attentamente il posizionamento dei link

La posizione dei link in pagina è qualcosa di cui dovresti essere sempre a conoscenza. Personalmente non mi piacciono i link nella parte inferiore del contenuto o sulla biografia dell’autore (supponendo che la biografia dell’autore si trovi nella parte inferiore del contenuto) perché in questi casi si ha una probabilità estremamente bassa di ricevere dei click. Per questo motivo preferisco che i link dei miei clienti siano posizionati sempre nell’above the fold.

Su questo è bene essere chiari: i link che non vengono cliccati hanno meno valore. Non so esattamente quando questo fattore è venuto fuori, ma ti posso garantire che incide, e pure tanto. Meno coinvolgimento ha il link, meno autorità ti porterà.

Cerco in ogni modo di coinvolgere l’utente

La vera ragione per cui il posizionamento dei link è effettivamente rilevante è che influisce sul coinvolgimento dell’utente, un fattore davvero importantissimo per il ranking. Il perché, se ci pensi, è chiaro. Una volta che un utente clicca sul tuo link va al tuo sito e fa tutto ciò che Google può tracciare (e ti garantisco che può tracciare molto). Il suo comportamento – leggi coinvolgimento – concorrerà dunque a determinare la qualità del link.

Il comportamento dell’utente, come puoi immaginare, è un fattore difficile da manipolare e tutto mi fa pensare che stia guadagnando sempre più peso e importanza nel tempo.

Garantisco siti con un ottima struttura di link interni

E rieccoci a parlare di link interni! Come sai non tutti i siti web là fuori hanno una buona struttura di link interni. Il motivo è semplice: ci vuole un sacco di lavoro per costruire link interni con un buon testo di ancoraggio su ogni pagina.

E se il link interno non ottiene alcun click da parte degli utenti? Beh, allora serve quanto un ghiacciolo al Polo Nord. Il punto è sempre la stesso: il tuo link deve ottenere clic e per farlo deve attirare l’attenzione.

Pubblico solo su pagine con ottime metriche

Devi sapere che non tutte le sezioni di un sito spingono alla stessa maniera. In questi termini, non c’è niente di meglio che ottenere un link da una pagina ad alta autorità. Se vuoi fare un test puoi usare il punteggio di SEOZoom o di SEMrush per misurare facilmente una pagina.

Mi raccomando però, se controlli la pagina verifica anche che la stessa – o peggio ancora il sito – non riceva dei link da siti SPAM. Non hai idea di quanti si siano bruciati il sito per questa ragione!

Controllare attentamente l’intero profilo link del sito ospitante è un lavoraccio, ma ti assicuro che lo faccio perché ne vale la pena. Nel mio caso, poi, posso contare su centinaia di siti di alto profilo pronti per te, tutti costantemente monitorati.

Lavoro sulla Domain authority

Il modo più semplice per verificare se un potenziale sito ospitante è autorevole su un certo argomento è controllarlo con SEMrush e vedere tutte le parole chiave per cui il sito si posiziona. Questo è molto importante per me, perché non cercherei nemmeno di ottenere un link da una fonte la cui autorità non è vicina alla rilevanza di cui ho bisogno. Oggi più che mai stare in topic è un elemento chiave per rankare bene.

L’importanza della pertinenza rispetto al tuo topic è semplice da spiegare. Immagina di essere proprietario di un piccolo ristorante nel centro di Milano sul quale intendi lavorare in termini di presenza digitale. Avrebbe più senso far pubblicare il tuo link su un articolo ANSA intitolato “I 10 ristoranti per business man più frequentati a Milano” o in un pezzo pubblicato su una rivista di automobili?

Potresti non avere il pieno controllo editoriale di come il tuo link appare su una pagina, ma grazie alla mia strategia di outreaching ti garantisco pubblicazioni su piattaforme in topic, esclusive e rilevanti.

Follow vs Nofollow? Io ho le idee chiare

I link nofollow non saranno mai veramente all’altezza dei link di tipo follow in termini di link juice. Senza dilungarmi troppo, ti garantisco anche che non lo saranno mai.

Concentrare le proprie energie sulla link building per ottenere link nofollow equivale a perdere tempo; ecco perché il 100% dei link che vado a pubblicare sono di tipo follow. Se poi vogliamo parlare di menzioni nofollow, tieni presente che un gran bell’articolo riceverà comunque link nofollow naturali, e tutto questo contribuirà a rendere naturale le attività.

Anchor text first!

Sì, esatto, il testo di ancoraggio è ancora importante. So che Google scoraggia i consulenti SEO su questo aspetto, ma la verità è che l’anchor text è ancora perfettamente funzionale.

Perché? Beh, perché è visibile ad occhio nudo, perché influisce sul processo decisionale (cliccare o non cliccare) e influisce sul valore complessivo della pagina in termini di integrità editoriale.

Ti dico di più: il testo di ancoraggio a corrispondenza esatta (exact match) è ancora il più potente. Segue la corrispondenza parziale, quella di marca, la chiamata all’azione e infine la URL grezza, anche detta naked URL. Con il mio servizio di link building mi pongo come obiettivo quello di distribuire questi collegamenti in maniera diffusa e omogenea.

Ti garantisco uscite su siti “grossi”

Questo concetto è semplice. Più le pagine del sito ospitante sono “profonde”, più il sito ha ottime possibilità di essere autorevole. Molti pensano che i link buoni siano solamente in prima pagina. Errore enorme! La profondità del tuo link nella pagina del sito ospitante non ha molta importanza. Google è infatti perfettamente in grado di trovarlo e di attribuirgli il valore che merita.

Verifico e mi tengo lontano dagli scambi di link

Se hai ottenuto – o dato – un link ad un certo sito, i prossimi link ricevuti da quel sito avranno un peso molto inferiore. Ecco perché è importante ricevere link da siti autorevoli e non ancora collegati con il tuo.

A Google lo scambio link non piace tanto, molto probabilmente perché in passato se ne è abusato troppo.

Esiste però qualcosa di ancora più inutile rispetto allo scambio link: ottenere link da siti hostati con gli stessi indirizzi IP sul blocco C. Se prendi link da siti appartenenti alla tua stessa rete mettiti in testa che questi spingeranno poco o niente.

Faccio attenzione alle URL finali di pubblicazione

Una componente significativa di un link perfetto è l’URL della pagina che ospita il link. Quando pubblico i contenuti faccio dunque attenzione a:

  • tenere alla larga pagine con un sacco di reindirizzamenti
  • verificare che le pagine pubblicate non siano bloccate da istruzioni scorrette sul file robots.txt del sito ospitante
  • controllare che il sito ospitante non presenti avvisi in SERP in merito a malware o virus (non hai idea di quanti redazionali escano su siti del genere)

5 motivi per scegliere il mio servizio di Link Building

Dopo aver visto i 5 motivi per cui non devi scegliere un servizio di link building a caso, voglio dartene 5 per cui ti conviene davvero scegliere il mio. Cominciamo!

1 – Ho l’esperienza di cui hai bisogno

Sono oltre 15 anni che passo (quasi) ogni santo giorno della mia vita nel mare del web. Durante tutto questo tempo non ho fatto altro che studiare i motori di ricerca e come funzionano, ho fatto decine di test per capire quali tecniche sono valide e quali da scartare. Ho anche preso diverse volte a testate lo schermo nel tentativo di capire i link e come funzionano.

Poi però sono arrivato a padroneggiare l’arte della link building (sì, è senza dubbio un’arte). Questo per te è un grosso vantaggio: se scegli il mio servizio ti risparmi le testate, perché le ho già date io per te!

Contatta Roberto
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2 – Ho i contatti giusti

Durante tutti questi anni non solo è cresciuta la mia esperienza, ma anche la mia rete di contatti. Fare link building a dovere significa anche avere gli agganci giusti nel posto giusto e, credimi, io li ho.

Nel corso del tempo ho costruito contatti diretti con le migliori redazioni di mezza Italia, che ora sono sempre disponibili per pubblicare guest post a favore dei miei clienti.

Se te lo sei perso ne ho parlato più nel dettaglio qui: Digital PR: Agenzia o Freelance? Ecco chi, come e perché scegliere!

3 – Taro la Link Building sui tuoi obiettivi

Studiando il tuo progetto, il tuo sito, il tuo servizio e prodotto, sono in grado di creare insieme a te un piano di pubblicazione perfettamente orientato al raggiungimento dei tuoi obiettivi di posizionamento.

Mentre gli altri buttano fuori pubblicazioni a casaccio, io faccio in modo che ogni guest post link a te dedicato sia stato pensato, tarato e studiato per scalare la SERP in base ai tuoi obiettivi di business.

4 – Qualcuno ha detto Branding?

La cosa fighissima della link building, e più nello specifico delle digital pr, è che queste attività possono impattare su un progetto web a 360°. Sì, il posizionamento per determinate chiavi resta l’obiettivo ultimo. Ma se intanto il tuo brand finisce anche sui siti di testate giornalistiche famosissime e lette da milioni di italiani sicuramente non ti dispiace, o no?

I nomi di queste testate li conosci sicuramente anche tu, si tratta di siti e portali famosissimi dove il tuo brand può raggiungere una portata e una visibilità senza pari.

Guest post link pubblicati su siti di questa dimensione innescano circoli virtuosi a vantaggio del tuo brand e della tua azienda. Si tratta di una strategia molto efficace per costruire la tua brand awareness e reputation.

5 – Roberto, ci pensi tu?

La risposta è sì.

Scegliere il mio servizio di link building ti esonera da ogni responsabilità o mansione al riguardo. Ci facciamo le call necessarie per organizzare il tutto e allinearci sugli obiettivi, ma una volta stabilita la strategia sarò io a mettere in moto la macchina della tua link building e del tuo branding. L’unica cosa di cui ti dovrai preoccupare tu è vedere il traffico che cresce!

A quel punto non dovrai far altro che attendere i miei puntuali report sui risultati raggiunti e sulle variazioni di posizionamento per le chiavi che contano. Il mio obiettivo è che tu possa tornare a concentrarti sul tuo lavoro, mentre io mi occupo di portare a casa i risultati che abbiamo concordato, nero su bianco.

meme link building 2

Ancora dubbi? Contattami che te li sciolgo come un calippo d’estate…

Capisco che tu possa avere ancora dei dubbi, ma per eliminarli devi darti l’opportunità di toccare con mano quello che può fare la link building per te e il tuo sito/blog aziendale.

Come hai compreso, non ci sono molte alternative. A parità (o superiorità) di qualità dei contenuti con quelli dei competitor, i link rappresentano ancora oggi il fattore che può fare la differenza. Ma solo se usati bene i link possono essere la chiave per spingere il tuo sito “dove osano le aquile”!

Se poi di base il tuo sito è una schiappa… niente panico, lavoriamo anche su quello. Sono un consulente SEO, la link building è solo uno dei diversi servizi che posso svolgere per te.

Con le mie strategie è probabile che riusciremo a rendere il tuo brand il Mike Tyson della tua nicchia di interesse… e allora sì che potrai fare tranquillamente a cazzotti con i competitor! Anzi, se ci pensi è più facile che si scansino proprio 😉

Fai marketing ascoltando, non strillando.
Un abbraccio.


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