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Contattaci oraIl programma punta a formare diecimila ingegneri entro il 2027, partendo da otto grandi aziende di consulenza e finanza
Anthropic investe 100 milioni di dollari per formare 10.000 ingegneri entro il 2027, figure che portano l'intelligenza artificiale nei processi aziendali reali. L'iniziativa conta su partner come Accenture e Deloitte, ma la scala resta inferiore ai programmi di Google e OpenAI. Il dubbio riguarda il riconoscimento effettivo del badge da parte del mercato.
Ieri Anthropic ha alzato la posta. Cento milioni di dollari per formare diecimila ingegneri entro la fine del 2027: la notizia non sta tanto nel denaro, quanto nella direzione. L’azienda non vende più soltanto modelli di intelligenza artificiale, costruisce la forza lavoro che li porterà dentro le imprese. È quanto si legge nell’annuncio ufficiale della Claude Frontier Academy, presentato ieri.
La scommessa da 100 milioni
Il programma punta a formare diecimila Frontier Deployed Engineers, una figura che si può tradurre così: ingegneri che non sviluppano l’IA a tavolino, ma la portano dentro i processi reali delle aziende. I primi gruppi non sono fatti di studenti. Arrivano da Accenture, Bain, Capgemini, Commonwealth Bank of Australia, Deloitte, McKinsey, Morgan Stanley e Novo Nordisk: otto nomi che insieme fotografano la fascia alta della consulenza e della grande impresa.
I numeri di partenza, va detto, non sono a zero. Anthropic ricorda che professionisti di 46.000 aziende hanno già ottenuto più di 175.000 certificazioni Claude, e che quasi 4.000 persone hanno completato Basecamp, un programma immersivo che insegna lo stesso curriculum riservato ai team Applied AI dell’azienda. Il badge di Frontier Deployed Engineer, però, arriverà solo a chi supera il percorso completo: i primi sono attesi all’inizio del 2027. Come sempre, conviene distinguere l’annuncio dal dato verificato: i numeri citati sono quelli diffusi dall’azienda.
Ma perché spendere quei soldi proprio adesso, e cosa distingue questo programma dai corsi già esistenti?
La carenza che muove i miliardi
La risposta sta in un numero: il 45%. Secondo i dati raccolti da IDC, le competenze in intelligenza artificiale sono il set di competenze IT più ricercato e difficile da reperire, citato dal 45% degli intervistati. Non è un dettaglio tecnico: è il collo di bottiglia che separa l’acquisto di un modello dalla sua adozione reale. Lo dice anche Anthropic nell’annuncio: la Frontier Academy nasce per risolvere uno dei problemi più pressanti dell’implementazione dell’IA, il talento.
Ed è qui che la notizia merita di essere osservata con un po’ di distanza. Anthropic non è sola nella corsa. Google ha annunciato il programma Gemini Enterprise Agent Ready, noto come GEAR, con l’obiettivo di formare un milione di sviluppatori sulla sua piattaforma agentica. OpenAI ha lanciato i suoi corsi di certificazione con un traguardo dichiarato di dieci milioni di americani entro il 2030. AWS ha creato una nuova organizzazione di ingegneri forward deployed con un investimento da un miliardo di dollari.
Diecimila ingegneri contro un milione di Google e dieci milioni di OpenAI: la scala è diversa, e il dubbio è legittimo. Diecimila persone sono poche, se lette come risposta quantitativa alla carenza. Ma sono molte, se lette come prima mossa per presidiare un segmento preciso: chi implementa Claude dentro le imprese, non chi sa usare un modello qualsiasi. Il terreno era stato preparato in precedenza: Anthropic aveva già lanciato il Claude Partner Network con un impegno iniziale di 100 milioni di dollari, e Accenture si era impegnata a formare 30.000 professionisti su Claude. Chi ci guadagna, se il programma funziona, è prima di tutto Anthropic: un ingegnere formato su Claude è un ingegnere che, al momento di scegliere, partirà da Claude.
Resta un dubbio: diecimila ingegneri formati saranno abbastanza per reggere il confronto con il milione di Google e i dieci milioni di OpenAI, o siamo davanti alla prima mossa di una strategia più ampia?
Cosa cambia per chi fa impresa online
Ma la domanda vera non è quanti badge Anthropic emetterà, bensì quando il mercato inizierà a riconoscerli. I primi dovrebbero arrivare all’inizio del 2027. Il valore di una certificazione, del resto, non si misura nel numero di persone che la possiedono, ma in quello di chi la chiede in un progetto. Se le aziende cominceranno a cercare il badge Claude Frontier Deployed Engineer come requisito o come elemento di fiducia, la partita cambia: da corsa alla formazione a leva commerciale.
Per chi fa impresa online la conseguenza è concreta. La capacità di implementare l’IA diventa un asset competitivo misurabile e contendibile: nel momento in cui i fornitori di modelli certificano le persone, il mercato riceve un metro per distinguere chi sa portare davvero un progetto in produzione da chi dichiara di saperlo fare. E le prossime settimane, più che i numeri, andranno osservate le aziende: quante inseriranno il badge nei requisiti di gara o nelle richieste ai fornitori. I prossimi dodici mesi diranno se Anthropic ha scelto la nicchia giusta.
