ChatGPT blocca il traffico ai siti esterni: la mossa di OpenAI cambia il web

Anita Innocenti

Le regole del digitale stanno cambiando.

O sei visibile o sei fuori. Noi ti aiutiamo a raggiungere i clienti giusti — quando ti stanno cercando.

Contattaci ora →

La piattaforma restringe il campo, premiando Wikipedia, Reddit e TechRadar e penalizzando molti editori che avevano visto in ChatGPT una fonte di traffico.

Dal 21 luglio, ChatGPT ha drasticamente ridotto il traffico verso i siti esterni del 52%. OpenAI sta privilegiando fonti come Reddit e Wikipedia, in una mossa strategica che riflette una tendenza più ampia delle piattaforme IA. Ciò erode il traffico per gli editori, sollevando preoccupazioni sul controllo delle informazioni e la dipendenza da un pugno di aziende.

ChatGPT chiude i rubinetti del traffico: cosa sta succedendo davvero?

Se hai notato un calo strano nel traffico proveniente da ChatGPT, non sei impazzito. Dal 21 luglio, infatti, la piattaforma di OpenAI ha drasticamente ridotto l’invio di visite ai siti web esterni, con un crollo verticale del 52%. Un dato che non lascia spazio a interpretazioni, emerso da un’analisi approfondita su oltre un miliardo di citazioni.

Ma cosa sta succedendo esattamente?

Non si tratta di un problema tecnico, né di un calo di interesse da parte degli utenti.

La verità è che dietro a questo crollo c’è una mossa ben precisa di OpenAI, un cambio di strategia che sta ridisegnando le gerarchie delle fonti online. E, come spesso accade, qualcuno ci guadagna e qualcun altro, be’, si ritrova con il cerino in mano.

La grande virata: OpenAI sceglie i suoi preferiti

In parole povere, ChatGPT ha cambiato idea su chi merita di essere citato. L’analisi dei dati mostra un cambiamento radicale nelle fonti che l’intelligenza artificiale predilige.

Mentre il traffico verso la maggior parte dei siti crollava, le citazioni verso Reddit sono schizzate in alto dell’87% e quelle verso Wikipedia del 62%, come riportato da Josh Blyskal di Profound, che ha curato la ricerca.

In pratica, i tre domini più citati – Wikipedia, Reddit e TechRadar – ora si prendono da soli il 22% di tutte le citazioni.

Una fetta enorme della torta.

La spiegazione ufficiale è che OpenAI sta affinando il suo sistema per dare priorità a siti che forniscono “risposte” dirette piuttosto che contenuti promozionali o di brand. Una mossa che, diciamocelo, concentra ancora di più il potere nelle mani di pochi giganti e lascia le briciole a tutti gli altri.

Mentre Wikipedia e Reddit festeggiano, per molti editori e aziende che avevano iniziato a vedere in ChatGPT una fonte di traffico promettente, la festa sembra già finita.

E questo è solo un pezzo di un puzzle molto più grande, che riguarda l’intero web.

Non è solo ChatGPT: la stretta dell’IA sul traffico web

Questo non è un caso isolato. La mossa di OpenAI si inserisce in una tendenza più ampia che vede le grandi piattaforme tecnologiche usare l’intelligenza artificiale per tenersi gli utenti in casa, senza più mandarli sui siti esterni.

Basta guardare a Google: da quando ha introdotto le sue AI Overviews, il traffico verso gli editori ha subito un calo del 25%.

Le ricerche che non portano a nessun click sono aumentate drasticamente.

Le piattaforme IA stanno imparando a dare le risposte direttamente, usando i contenuti degli altri senza però ricambiare con il traffico che prima garantivano.

A rimetterci sono sempre gli stessi: gli editori, i blog, le aziende che creano i contenuti originali.

E intanto, queste piattaforme decidono chi vince e chi perde online, con una trasparenza che, a essere generosi, potremmo definire opaca.

Il potere di “girare la manopola”: chi controlla davvero le informazioni?

La questione centrale, qui, è il controllo.

Come ha sottolineato l’esperto SEO Glenn Gabe, il vero problema è che OpenAI può “girare le manopole” e cambiare radicalmente traffico e visibilità da un giorno all’altro, senza preavviso né spiegazioni chiare.

A differenza di Google, che almeno fornisce un minimo di documentazione e linee guida, qui ci troviamo di fronte a una scatola nera. Una decisione presa a San Francisco può azzerare gli sforzi di mesi o anni, senza che tu possa farci molto.

Viene da chiedersi se questa centralizzazione del potere, mascherata da “miglioramento del servizio”, non sia in realtà un modo per rendere il web ancora meno aperto e più dipendente da un pugno di aziende.

E con GPT-5 che si profila all’orizzonte, è lecito aspettarsi che questi “aggiustamenti” diventino la nuova normalità.

Anita Innocenti

Sono una copywriter appassionata di search marketing. Scrivo testi pensati per farsi trovare, ma soprattutto per farsi scegliere. Le parole sono il mio strumento per trasformare ricerche in risultati.

Ricevi i migliori aggiornamenti di settore