Google, Gemini 3 e l’enigma della volatilità: cosa succede davvero alle classifiche SEO

Anita Innocenti

Le regole del digitale stanno cambiando.

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L’ondata di dati anomali solleva interrogativi sull’impatto dell’AI di Google sulle SERP, mentre il settore SEO osserva in silenzio i potenziali cambiamenti algoritmici.

Un'improvvisa e intensa volatilità sta scuotendo le SERP di Google, ma a differenza del solito, la community SEO resta in un silenzio quasi totale. L'ipotesi più accreditata non è un bug, ma l'integrazione del nuovo e potente modello AI, Gemini 3. Google non starebbe aggiornando, ma sostituendo il cervello del suo motore, ricalibrando le classifiche su basi completamente nuove.

Hai dato un’occhiata ai tuoi grafici stamattina? Se hai notato delle linee che sembrano le montagne russe, non sei l’unico.

C’è un movimento sismico nelle SERP che dura da circa 24 ore e, diciamocelo chiaramente, puzza di bruciato. Strumenti di tracciamento come Semrush e Mozcast sono schizzati sul rosso, eppure c’è una strana calma piatta nei forum di settore.

Nessuno urla, nessuno si strappa i capelli.

Perché?

Forse perché siamo ormai assuefatti ai capricci di Mountain View, o forse perché questa volta la causa è talmente grossa che stiamo tutti trattenendo il fiato in attesa di capire di che morte dobbiamo morire.

Ma c’è un elefante nella stanza che non possiamo ignorare, ed è un elefante guidato dall’intelligenza artificiale.

Il mistero del grafico impazzito (e del forum silenzioso)

Partiamo dai fatti nudi e crudi. I sensori di volatilità sono esplosi, segnalando turbolenze significative proprio mentre ci avviciniamo alla fine di novembre. La cosa curiosa, però, è la discrepanza tra i dati e le chiacchiere.

Normalmente, quando vediamo picchi del genere, X (il nuovo Twitter, per capirci) diventa un campo di battaglia.

Questa volta?

Silenzio quasi totale.

Come riportato su Search Engine Roundtable, le discussioni sono limitate, quasi sottovoce.

C’è chi punta il dito contro un disservizio di Cloudflare che avrebbe incasinato l’indicizzazione, creando dei falsi positivi nei tool di monitoraggio.

Una scusa comoda, tecnica, asettica.

Ma tu ci credi davvero?

Quando Google starnutisce, raramente è colpa del polline. È molto più probabile che stiano testando qualcosa, qualcosa che non ha bisogno di annunci ufficiali per fare danni o, nel migliore dei casi, per rimescolare le carte in tavola proprio mentre stavi iniziando a capirci qualcosa.

E se ti dicessi che la data di questo scossone non è affatto casuale?

Gemini 3 è entrato nella stanza (senza bussare)

Guarda il calendario.

Il 18 novembre, Google ha rilasciato ufficialmente Gemini 3, il suo nuovo modello di intelligenza artificiale. Pochi giorni dopo, le classifiche impazziscono. Non serve Sherlock Holmes per collegare i puntini.

La speculazione più accreditata, e anche quella che mi fa più paura, è che Mountain View abbia iniziato a integrare silenziosamente questo nuovo modello nei sistemi di ranking. Non stiamo parlando di un semplice aggiornamento, ma di un cambio di cervello per il motore di ricerca.

Stefano Galloni, un osservatore attento di queste dinamiche, ha notato qualcosa di interessante: non sembrano i soliti scossoni da “aggiornamento core” dove tutto va giù o tutto va su. Sembra piuttosto un “micro-ribilanciamento”.

È come se l’algoritmo stesse ricalibrando il modo in cui associa le entità alle query, invece di riscrivere le classifiche da zero.

In pratica?

Google non sta giudicando la tua pagina come “brutta”, sta riconsiderando se il concetto che esprimi è ancora pertinente per la risposta che la sua AI vuole generare.

Capisci la differenza?

È sottile, ma micidiale.

Tuttavia, questa non è la prima volta che ci troviamo di fronte a un cambio di paradigma mascherato da bug.

Ottobre rosso e la lezione che non vogliamo imparare

Se pensi che questo sia un evento isolato, hai la memoria corta.

Dobbiamo guardare al contesto più ampio per capire dove stiamo andando.

Ottobre 2025 è stato un mese brutale.

Abbiamo assistito a una delle volatilità più massicce dell’anno, spinta proprio dall’ampliamento della “AI Mode” in oltre 40 paesi. Siti YMYL (Your Money Your Life) che si sentivano al sicuro sono stati spazzati via perché l’AI ha alzato l’asticella della valutazione della qualità e dell’intento dell’utente.

E non dimentichiamoci di giugno, quando molti hanno visto crolli del traffico del 60-70% che sono durati settimane.

La verità, per quanto scomoda, è che non stiamo più giocando al vecchio gioco della SEO dove bastava ottimizzare le keyword.

Stiamo entrando in un’era in cui o sei un’entità autorevole riconosciuta dall’AI, o sei invisibile.

La volatilità di questi giorni, legata o meno a Gemini 3, è solo l’ennesimo promemoria: Google sta cambiando pelle, e se tu rimani ancorato alle vecchie logiche, rischi di diventare obsoleto.

Non è il momento di farsi prendere dal panico per il grafico rosso di oggi, ma di chiedersi seriamente se i tuoi contenuti servono ancora a qualcuno o solo al tuo ego.

Anita Innocenti

Sono una copywriter appassionata di search marketing. Scrivo testi pensati per farsi trovare, ma soprattutto per farsi scegliere. Le parole sono il mio strumento per trasformare ricerche in risultati.

18 commenti su “Google, Gemini 3 e l’enigma della volatilità: cosa succede davvero alle classifiche SEO”

  1. Melissa Benedetti

    ‘Sto zitta pure io. Analizzo dati, non piango sui forum. Gemini 3 è un update, mica la fine del mondo. Chi urla non capisce il codice. Solo numeri, punto.

  2. La presunta “calma piatta” nei forum è semplicemente la paralisi causata dall’incapacità di interpretare dati che sono, per definizione, volatili e inaffidabili. Questi analisti dei dati di conversione, me compreso, osservano come Gemini 3 stia trasformando le SERP in un casinò, un giochetto che Google ci regala periodicamente. È patetico assistere a questa attesa passiva. Quando l’AI decide, noi ci adattiamo, ammesso che esista un “adattamento” sensato a una deriva algoritmica continua.

  3. Vedo questi grafici impazziti. Sembra una corsa di cavalli dove il terreno cambia sotto le zampe. La tecnologia è un fiume. Dobbiamo solo imparare a nuotare in questa nuova corrente di Gemini.

    1. Enrico, “nuotare” è da dilettanti; noi dobbiamo costruire dighe, non farci portare via dalla corrente. Questa agitazione di Gemini è la scossa pre-cambiamento: chi non usa i dati per riposizionarsi ora, è già sott’acqua. Siamo in guerra, mica a fare il bagno.

    2. Enrico, nuotare o annegare, il solito copione; la tecnologia è un fiume che ci trascina via. Questo silenzio SEO è quasi più sospetto del casino. Sarà un “aggiornamento” o solo un’altra scusa per resettare le carte in tavola?

  4. Gabriele Caruso

    Silenzio assordante. Siamo come pecore davanti al lupo Gemini 3. Io vedo solo caos, voi sognate l’oro. Che ne sarà dei nostri sforzi?

    1. Sebastiano Caputo

      Gabriele, siamo solo burattini. 🤖 Questi cambiamenti? Solo fumo negli occhi. Noi ci affanniamo. Loro giocano. 🤦‍♂️ Quanto durerà questa farsa?

    2. Gabriele, questo silenzio è la prova lampante che stiamo navigando a vista su un mare agitato, guidati da un finto timoniere tecnologico. Queste scosse di Gemini 3 fanno sembrare le nostre vecchie tattiche dei castelli di sabbia. Mi chiedo: quanto ancora dovremo fidarci di questi oracoli digitali?

  5. Claudio Ruggiero

    Questa volatilità di Gemini 3, con i grafici che sembrano un elettrocardiogramma impazzito, rivela solo la nostra fede cieca negli algoritmi; prima o poi si scotta pure chi sta zitto. 🤔

    1. Questa frenesia algoritmica, un balletto di dati che somiglia a un tiro al bersaglio bendato, mostra solo quanto siamo aggrappati a variabili fittizie; ogni “aggiornamento” è un salto nel vuoto. Siamo sempre in ostaggio di un codice che non comprendiamo.

  6. Silvia Graziani

    ‘Sta volatilità mi puzza di bruciato, ragazzi, ‘sta tecnologia mi fa sempre venire il nervoso! Se Gemini 3 sta riscrivendo le regole del gioco, noi formatori dobbiamo sbrigarci a capire ‘sto macchinario, mica possiamo farci fregare dal progresso, no?

  7. Clarissa Graziani

    La quiete delle menti pare un miraggio. Questi sussulti di Gemini 3 fan tremare i nostri fragili castelli di carte digitali. Io, da mentore inesperta, guardo i grafici con il cuore in gola. Sarà il sipario finale per i vecchi metodi?

    1. Clarissa, i “castelli di carte” digitali li costruite voi, noi vendiamo mattoni. 🧱 Questo silenzio puzza di resa al “cervello” di Mountain View.

    2. Clarissa, i tuoi castelli sono fragili se costruiti su sabbia. Gemini 3 non è un sussulto, è il bulldozer. Quel silenzio? Paura. Vedono la loro rendita evaporare. Fidatevi solo dei dati vostri. Chi controlla il codice, controlla il gioco.

    1. Chiara De Angelis

      Silenzio? Solita storia. 🙄 Aspettano l’indicazione del “guru” prima di muovere un dito. Gemini 3. Altro giocattolo per spostare le carte. Io continuo a posizionare, voi continuate a pregare l’algoritmo. 🤷‍♀️ Chi controlla il giocattolo?

    2. Carlo, il silenzio indica calcolo. La community non è muta; sta registrando. Ogni picco anomalo è un dato. Gemini 3 ridefinisce il valore. La volatilità è il prezzo per la novità. La vera domanda è: quanto tempo serve a Google per stabilizzare il caos imposto?

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