Meta mette in pausa i Ray-Ban Display

Anita Innocenti

Le regole del digitale stanno cambiando.

O sei visibile o sei fuori. Noi ti aiutiamo a raggiungere i clienti giusti — quando ti stanno cercando.

Contattaci ora →

Dietro lo stop all’espansione degli smart glasses Ray-Ban Display, tra domanda alle stelle e nuove funzionalità, si intravedono le difficoltà di Meta con le normative europee sempre più stringenti

Meta frena il lancio internazionale dei suoi occhiali smart Ray-Ban Display, citando una domanda senza precedenti che avrebbe superato la capacità produttiva. Tuttavia, mentre al CES 2026 vengono annunciate nuove funzioni, cresce il sospetto che i veri ostacoli siano le complesse normative europee, con cui l'azienda ha già avuto diversi attriti in passato.

Meta mette in pausa i suoi occhiali del futuro: tutta colpa della troppa richiesta o c’è altro?

Meta frena bruscamente sull’espansione internazionale dei suoi nuovi occhiali smart, i Ray-Ban Display.

Se stavi aspettando di poterli acquistare in Italia, Francia, Regno Unito o Canada, mettiti comodo: il lancio, previsto per l’inizio del 2026, è stato rimandato a data da destinarsi.

La versione ufficiale?

Un successo così travolgente da aver mandato in tilt la produzione e creato liste d’attesa che, a quanto dicono, si spingono già fino al 2026.

Diciamocelo, suona quasi come una scusa perfetta.

L’azienda dichiara: «A causa di questa domanda senza precedenti e delle scorte limitate, abbiamo deciso di sospendere la nostra espansione internazionale», come descritto da TechCrunch.

Ma quando un colosso come Meta, con tutta la sua potenza produttiva, non riesce a stare dietro alla domanda, qualche domanda è lecito farsela.

E mentre l’azienda fatica a consegnare il prodotto, non perde certo tempo a promettere nuove meraviglie.

Proprio qui le cose si fanno interessanti.

Nuove funzioni per distrarre dal ritardo?

Come da manuale, per distogliere l’attenzione da un problema, si annuncia qualcosa di nuovo. E così, direttamente dal palco del CES 2026, Meta ha svelato un paio di aggiornamenti per questi occhiali introvabili.

Tra le novità spicca un teleprompter integrato, che ti permette di leggere un testo direttamente sulla lente destra mantenendo il contatto visivo con chi hai di fronte. Una funzione che, secondo loro, potrebbe essere la vera svolta per questo tipo di dispositivi. A questo si aggiunge il riconoscimento della scrittura tramite il braccialetto Neural Band, che ti consente di scrivere messaggi semplicemente muovendo il dito su una superficie qualsiasi.

Tutto molto affascinante, per carità.

Ma la tempistica di questi annunci, proprio mentre si blocca la vendita in mercati chiave, lascia pensare.

Stanno forse cercando di mantenere alto l’interesse su un prodotto che, di fatto, non riescono a consegnare?

Ma se la facciata è tutta incentrata su innovazione e una domanda che definiscono “stellare”, cosa si nasconde davvero dietro le quinte, specialmente nel nostro Vecchio Continente?

Il vero ostacolo potrebbe essere l’Europa

La verità è che la storia della “domanda eccessiva” potrebbe essere solo una parte del racconto. Non è un segreto che Meta e le autorità europee non vadano esattamente d’amore e d’accordo.

Con il Digital Markets Act che impone regole sempre più stringenti e multe salate già incassate in passato, l’Europa è un terreno complicato per le Big Tech. Meta stessa ha già ritardato il lancio di altre funzionalità AI nel nostro continente, lamentando proprio l’incertezza normativa.

Quindi, la domanda sorge spontanea:

è solo una coincidenza che l’espansione si fermi proprio alle porte di un mercato che li tiene sotto stretta osservazione?

Come riportato su Business Insider, i precedenti non mancano. La storia ufficiale parla di un successo travolgente.

A guardare bene, però, sembra più la cronaca di un’azienda che, ancora una volta, trova l’Europa un boccone un po’ troppo complicato da mandare giù.

Almeno per ora.

Anita Innocenti

Sono una copywriter appassionata di search marketing. Scrivo testi pensati per farsi trovare, ma soprattutto per farsi scegliere. Le parole sono il mio strumento per trasformare ricerche in risultati.

Ricevi i migliori aggiornamenti di settore