Google sminuisce ancora una volta la GEO

Anita Innocenti

Le regole del digitale stanno cambiando.

O sei visibile o sei fuori. Noi ti aiutiamo a raggiungere i clienti giusti — quando ti stanno cercando.

Contattaci ora →

Traffico organico a rischio e contenuti sempre più “obsoleti”: ecco come l’IA sta riscrivendo le regole del gioco per i professionisti SEO

Mentre Google sminuisce il fenomeno GEO, la comunità SEO è in allarme per il crollo qualitativo delle SERP dominate dall'IA. Le risposte automatiche minacciano di ridurre drasticamente il traffico organico e di rendere i contenuti obsoleti più in fretta, costringendo i professionisti a puntare tutto sull'autorità del brand per restare visibili e rilevanti in questo nuovo scenario.

Google minimizza sul GEO, ma la qualità delle SERP AI è sotto tiro

Mentre da Mountain View cercano di gettare acqua sul fuoco riguardo la Google Experience Optimization (GEO), la realtà che gli addetti ai lavori toccano con mano ogni giorno racconta una storia ben diversa.

C’è un fermento palpabile nella comunità SEO, e non è di entusiasmo. Le discussioni si concentrano sempre più sulla qualità, o meglio, sulla percepita mancanza di qualità dei risultati di ricerca infarciti di Intelligenza Artificiale.

Come riportato da Search Engine Journal, esiste un contrasto netto tra la posizione ufficiale di Google, che tende a sminuire il fenomeno, e le preoccupazioni che montano nel settore riguardo a risposte generate dall’IA che spesso lasciano a desiderare.

Ma cosa sta succedendo esattamente nelle pagine dei risultati per scatenare tutto questo?

La trasformazione è più profonda e, per certi versi, più subdola di quanto sembri.

La rivoluzione silenziosa delle risposte generate dall’IA

Il cambiamento non è da poco: non si tratta più di una semplice lista di siti web tra cui scegliere.

Oggi, quando fai una domanda a Google, sempre più spesso ti viene servito un “super-riassunto”, una risposta preconfezionata in formato esteso che prova a rispondere non solo alla tua domanda iniziale, ma anche ad altre tre o quattro che, secondo l’algoritmo, potresti avere.

Questo è il cuore della Search Generative Experience (SGE), un meccanismo che sintetizza informazioni da più fonti per darti una pappa pronta.

La domanda che sorge spontanea è: tutto questo è davvero per servire meglio l’utente o per trattenerlo il più possibile all’interno dei confini di Google, evitando che clicchi e visiti i siti che quelle informazioni le hanno prodotte con fatica?

Le analisi di settore indicano che entro il 2026 le AI Overviews avranno un impatto sempre più pesante su impressioni e click, riducendo ulteriormente il traffico organico tradizionale.

E mentre il traffico verso i siti rischia di diminuire, c’è un’altra conseguenza diretta che sta mettendo in allarme gli esperti: la vera e propria obsolescenza programmata dei contenuti.

Contenuti a scadenza e la corsa per rimanere rilevanti

In questo nuovo contesto, i contenuti invecchiano male e in fretta. Le pagine che non vengono aggiornate costantemente rischiano di sparire dai radar molto più rapidamente di prima, perché i sistemi di IA tendono a premiare le informazioni fresche e tempestive.

Diciamocelo, è una corsa continua.

E non è un caso che queste dinamiche si intreccino con i continui aggiornamenti dell’algoritmo, come il core update di dicembre 2025 che puntava a “miglioramenti generali” per affinare la pertinenza dei risultati. Di fronte a questa situazione, i professionisti della SEO non stanno a guardare, ma stanno già ricalibrando le strategie.

L’unica via sembra essere quella di lavorare sodo per diventare una fonte talmente autorevole e fidata da essere inclusa e citata direttamente nelle risposte generate dall’IA. Si punta quindi sempre di più sulla costruzione di una solida autorità di marca, un asset che possa resistere alle bizze dell’algoritmo e alle trasformazioni imposte dall’alto.

Anita Innocenti

Sono una copywriter appassionata di search marketing. Scrivo testi pensati per farsi trovare, ma soprattutto per farsi scegliere. Le parole sono il mio strumento per trasformare ricerche in risultati.

Ricevi i migliori aggiornamenti di settore