Il traffico dai chatbot vale meno del 2% ma converte fino al 18%, secondo un’analisi pubblicata da Search Engine Land
📌 TAKE AWAYS
Il traffico proveniente dai modelli LLM è ancora limitato nei volumi, ma cresce rapidamente e mostra un valore strategico rilevante.
Nonostante pesi meno del 2%, registra tassi di conversione molto elevati grazie a utenti con intenti già definiti.
Ti chiedo di mettere da parte le speculazioni, le chiacchiere da bar e le paure infondate. Riponi l’emotività nel cassetto, per un attimo.
So che sei preoccupato dalle ricerche a zero-click, dalla contrazione del traffico organico e dall’avvento dei motori di risposta basati su IA.
Ma esiste un modo per prosperare in questa fase di transizione: affidarsi alla realtà empirica.
A fare luce su questo buio informativo ci ha pensato Jason Tabeling, autorevole analista che, il 25 febbraio 2026, sulle pagine di Search Engine Land, ha passato al setaccio un blocco enorme di informazioni sul campo.
Jason Tabeling, responsabile della progettazione e dello sviluppo di Further, ha estrapolato i dati di traffico referral provenienti dai modelli LLM verso i siti web di un ampio bacino di clienti, osservando i comportamenti reali nell’arco di tredici mesi esatti, dal primo gennaio 2025 al 7 febbraio 2026.
L’obiettivo della ricerca era capire esattamente quante persone arrivano dai vari chatbot e, fatto ben più interessante per chi deve pagare gli stipendi a fine mese, quante di queste visite si trasformano in acquisti o contatti qualificati.
Il mio ruolo, in qualità di consulente SEO che affianca gli imprenditori come te, è prendere le evidenze di questa formidabile inchiesta, tradurle in un piano d’assalto e guidarti.
Lavoro tutti i giorni per garantire che il tuo brand mantenga una visibilità inscalfibile e diventi la risposta definitiva, la fonte privilegiata a cui attingono le intelligenze artificiali. Questo significa ottenere vendite sonanti e conversioni altissime perfino durante i naturali cali fisiologici del traffico organico tradizionale.
I numeri che ti presenterò distruggono molti miti e aprono opportunità enormi per chi ha la lucidità di agire subito. Ma non indugiamo oltre, lasciamo parlare i dati…
Una presenza microscopica con una velocità di espansione impressionante
Partiamo dal dato che smonta mesi di terrore mediatico.
Attualmente, il traffico in entrata proveniente dall’intelligenza artificiale verso i siti aziendali è minuscolo.
Parliamo di volumi mediamente inferiori al 2% sul totale del traffico referral. Spesso le cifre si muovono in un intervallo microscopico compreso tra lo 0,15% e l’1,5%. A conti fatti, meno di due visitatori su cento approdano sulle tue pagine partendo da una risposta generata da ChatGPT, Perplexity, Gemini o Claude.
Appare ovvio che, guardando esclusivamente il volume grezzo, questo fenomeno pesi pochissimo sul tuo bilancio attuale. Si potrebbe essere tentati di chiudere il foglio di calcolo, archiviare la pratica e tornare alle vecchie abitudini.
Eppure, limitarsi alla fotografia del presente è un lusso che chi gestisce un’azienda dovrebbe evitare accuratamente, dico bene?
Chi fa impresa valuta il lungo periodo. E la tendenza è spaventosa nella sua rapidità.
Se confrontiamo il primo semestre del 2025 con il secondo, i dati di Jason Tabeling mostrano un tasso di crescita medio dell’80% per il traffico referral da LLM.
Alcuni brand analizzati hanno registrato aumenti timidi del 10%, altri hanno visto le visite decuplicare con balzi del 300%. Pensa che da gennaio a dicembre 2025, le visite in aggregato si sono triplicate!
Il segnale è inequivocabile.
Diventa inutile misurare semplicemente la quantità delle visite (come d’altronde ci ha detto anche Lily Grozeva nella nostra intervista): devi tenere sotto stretto controllo la velocità di questa espansione.
I modelli linguistici aggiornano i propri algoritmi di ricerca e i consumatori li usano sempre più intensamente. Chiunque riesca a intercettare questa onda in accelerazione guadagnerà un vantaggio innegabile sulla concorrenza.

Chi decide cosa è vero? Il progressivo spostamento verso i video e le community
Abbiamo capito che il fenomeno accelera, ma cosa spinge esattamente un assistente IA a proporre il link della tua azienda rispetto a quello del tuo peggior rivale?
Search Engine Land ha monitorato gli esiti di oltre cinquemila prompt differenti su varie interfacce API, tra cui Gemini, ChatGPT e Perplexity, annotando scrupolosamente quali fonti venissero menzionate nelle risposte fornite agli utenti.
Il panorama dell’autorevolezza cambia pelle settimana dopo settimana. I grandi modelli linguistici stanno progressivamente allontanandosi dai siti vetrina tradizionali, prediligendo luoghi in cui si condensa l’esperienza vissuta e autentica.
Negli ultimi trenta giorni, i link e le citazioni verso video di YouTube hanno registrato un’impennata clamorosa.
Anche Reddit ha vissuto una stagione di crescita esplosiva, diventando una miniera d’oro considerata altamente affidabile dagli algoritmi, per quanto di recente la curva si sia fisiologicamente stabilizzata.
Questa mutazione nell’ecosistema dell’autorevolezza, come puoi facilmente immaginare, impatta direttamente sulla tua capacità di essere scoperto.
I bot cercano risposte validate dalla “saggezza collettiva” o spiegazioni approfondite e visive. Le piattaforme in cui scorre il vero dibattito diventano gli archivi privilegiati da cui l’intelligenza artificiale estrae la verità. Per cui, fai attenzione: ignorare questa metamorfosi significa svanire.
Ricorda un dettaglio: gli LLM sono avari di informazioni e omettono volentieri di fornirti i dati sulle fonti citate. Per ricostruire questi passaggi occorre utilizzare strumenti analitici di terze parti e una mente strategica disposta a cercare i numeri dove gli altri vedono soltanto un riassunto di testo.

Il dettaglio inatteso che riempie le casse aziendali
Siamo arrivati al vero colpo di scena di questa indagine, il dato che fa brillare gli occhi di chi si occupa di margini commerciali. Immagina un canale di acquisizione minuscolo, quasi invisibile nei grafici generali a torta.
Immagina, ad esempio, che pesi venticinque volte meno del tradizionale traffico organico che ti conquisti col sudore su Google o dei ritorni delle tue campagne a pagamento.
Adesso considera il tasso di conversione. Quel minuscolo, apparentemente trascurabile 2% di pubblico proveniente dall’intelligenza artificiale registra un tasso di conversione medio sfavillante del 18%!
Soffermati un attimo su questo numero: il 18%.
Significa che quasi un quinto degli utenti che cliccano un tuo link all’interno della risposta di un LLM è pronto a comprare un tuo prodotto o a compilare il form per diventare un tuo lead.
È la percentuale più alta registrata nell’intero bacino di utenza analizzato da Jason Tabeling di Further, agenzia che aiuta le aziende a usare dati, cloud e intelligenza artificiale.
Come vedi questo risultato polverizza i ritorni del traffico diretto e surclassa ampiamente qualsiasi campagna a pagamento su canali come PPC o Paid Shopping.
Ok, ma perché si verifica una simile magia commerciale?
La risposta risiede nella psicologia dell’utente.
Chi atterra sul tuo sito tramite un modello linguistico ha già svolto tutto il faticoso lavoro di esplorazione, cernita e validazione attraverso il bot.
L’assistente virtuale ha compreso il suo intento, ha eliminato ogni altra distrazione e ha suggerito il tuo brand come la soluzione perfetta a un bisogno ben preciso.
Questo utente arriva da te con una propensione all’acquisto enorme. Rappresenta il pubblico di altissima gamma, un visitatore con l’intenzione già plasmata e il portafoglio pronto all’uso.
Come trasformare il brand in una verità inconfutabile per i bot
Questo panorama ti pone davanti a una sfida eccitante. L’intelligenza artificiale tratta il tuo business ancora come una nicchia ristretta, ma gli assegna un valore strategico incalcolabile. Il volume delle visite appare ridotto, eppure i profitti derivanti da chi bussa alla tua porta sono elevatissimi.
Per tutte queste ragioni, serve riprogrammare le strategie d’azione.
Rincorrere ciecamente le folle oceaniche diventa controproducente in questo scenario.
Occorre attrarre visitatori motivati.
La mission della nostra agenzia SEO consiste nel forgiare per il tuo business un’autorità digitale così compatta, densa e verificabile che nessun algoritmo esiterebbe a eleggerti a punto di riferimento.
Bisogna istituire un sistema di tracciamento rigoroso e dedicato. I volumi oscilleranno, cresceranno a strappi e cambieranno piattaforme d’origine. Capire con esattezza su quali dei tuoi contenuti atterrano queste frotte di utenti iper-qualificati permette di replicare il successo in altre aree della tua offerta.
Trattare questo segmento di pubblico come un’audience elitaria, offrendo landing page chirurgicamente progettate per accoglierli, moltiplicherà ulteriormente quel famoso 18%.
Iniziare oggi a ragionare su come i sistemi di elaborazione testuale riassumono e referenziano i tuoi materiali rappresenta l’investimento più saggio dell’anno. Richiede budget mirati e una rinuncia alle metriche di vanità del passato.
Non conta più quante migliaia di persone transitano sbadatamente sul tuo portale, ma con quanta fermezza un freddo algoritmo certifichi la superiorità della tua azienda rispetto a chiunque altro nel mercato.
Saper leggere questi movimenti è la formula esatta per continuare a vendere, incassare ed emergere. In silenzio e con risultati tangibili.
Se vuoi iniziare già oggi a lavorare in tal senso, contatta la nostra agenzia.
Gli LLM convertono più di quello che pensi?: domande frequenti
Quanto traffico arriva dai modelli LLM verso i siti web?
Il traffico referral proveniente dai modelli LLM rappresenta attualmente meno del 2% del traffico complessivo. Nella maggior parte dei casi si colloca in un intervallo compreso tra lo 0,15% e l’1,5%, rendendolo marginale in termini di volume assoluto.
Perché il traffico dai chatbot sta crescendo così rapidamente?
Il traffico dai modelli LLM cresce rapidamente a causa della diffusione sempre più ampia dei chatbot e dei continui aggiornamenti dei loro algoritmi. I dati mostrano una crescita media dell’80% nel 2025, con alcuni brand che hanno registrato aumenti fino al 300%.
Perché il traffico proveniente dagli LLM ha un tasso di conversione così elevato?
Gli utenti che arrivano da un modello LLM mostrano un tasso di conversione medio del 18% perché giungono sul sito con un intento già chiaramente definito. Il chatbot ha svolto una funzione di selezione e validazione preventiva, indirizzando l’utente verso il brand percepito come la soluzione più pertinente.

Un 18% di conversione controllato da altri. Chiamatelo pure un affare.
Chiamarlo traffico è un eufemismo: è un cliente con la carta in mano, scortato alla cassa da un maggiordomo digitale che, presto o tardi, presenterà il conto per il suo disturbo.
Questi dati mostrano solo che l’LLM ha già venduto il prodotto per noi. Il nostro ruolo si riduce a quello di un casellante che riscuote il pedaggio. Che gloriosa evoluzione per il marketing.
Paola, se il marketing si riduce a un pedaggio del 18%, significa solo che i più furbi costruiranno l’autostrada, mentre gli altri si lamenteranno del traffico.
Daniele, il tuo paragone è debole. L’utente che arriva dall’LLM ha già scelto, è solo l’ultimo miglio. Il punto non è costruire l’autostrada, ma essere la destinazione che tutti cercano. Il resto sono solo chiacchiere da bar per riempire i convegni.
Paola, essere la destinazione è l’ovvietà, non il punto. Sveglia.