Le regole del digitale stanno cambiando.
O sei visibile o sei fuori. Noi ti aiutiamo a raggiungere i clienti giusti — quando ti stanno cercando.
Contattaci oraIl 17 settembre OpenAI ha presentato Astra for Law, descritto come una nuova base per studi legali e aziende di tecnologia legale per costruire prodotti e flussi di lavoro basati sull’IA. Secondo l’annuncio ufficiale di OpenAI, Astra for Law combina GPT‑6 Astra, il modello più recente e potente, con un indice di ricerca legale proprietario: più di 230 milioni di URL, aggiornati ogni giorno, che coprono giurisprudenza statunitense, leggi, regolamenti, norme processuali e decisioni amministrative. E mentre OpenAI apre l’accesso a studi selezionati, il mercato ha già mostrato come reagisce a questo tipo di mosse: lo scorso febbraio, dopo il lancio di Claude for Legal, Thomson Reuters perse il 22% in cinque giorni e RELX il 20%.
Un indice da 230 milioni di URL e un test del 54%
Per capire la portata dell’annuncio bastano tre numeri. Il primo: 230 milioni. Sono gli URL dell’indice proprietario di Astra for Law, che non si limita alla giurisprudenza ma comprende leggi, regolamenti, norme processuali e decisioni amministrative, con fonti aggiunte ogni giorno. Il secondo: 54,0%. È la percentuale di domande superate al controllo di correttezza complessivo nel Legal Research Bench di Vals AI, su 200 domande di ricerca legale statunitense tratte da un set di validazione privato. Il terzo: 38,7%. È il risultato ottenuto da GPT‑6 Astra con la sola ricerca web, senza l’indice legale. La differenza tra i due numeri è un miglioramento relativo del 40%.
Ma perché un modello più preciso dovrebbe far tremare chi vende accesso a database giuridici da decenni? La risposta è nei listini.
Il crollo in borsa e la contromossa degli incumbent
Non serve aspettare i primi clienti: i mercati hanno già mostrato quanto sono sensibili a questo tipo di annunci. Lo scorso febbraio, dopo il lancio di Claude for Legal, Thomson Reuters era in calo del 22% rispetto a cinque giorni prima e RELX del 20%, come riportato da Artificial Lawyer, che giudicò irrazionale quella reazione. Il calo, visibile sui grafici a partire dal 3 febbraio, ha colpito due aziende che da anni vivono vendendo accesso all’informazione giuridica. Ora OpenAI entra con un indice proprietario e un modello più preciso: la pressione non viene più soltanto da Anthropic.
Thomson Reuters non è rimasta ferma. Come spiega la stessa azienda, già nel 2024 ha acquisito Safe Sign Technologies, una società di ricerca sull’IA, e sta lanciando un modello proprietario chiamato Thomson, previsto per la fine dell’estate. Anthropic, dal canto suo, come annunciato sul suo blog, ha introdotto con Claude for Legal oltre 20 nuovi connettori MCP e 12 nuovi plugin per il settore legale, e collabora con la Free Law Project e la Justice Technology Association per ampliare l’accesso ai servizi legali a chi oggi non può permetterseli.
I contorni della sfida sono chiari. OpenAI punta su un modello potente e un indice proprietario; Thomson Reuters difende i propri database storici con un’IA costruita in casa; Anthropic scommette su connettori e plugin per entrare nei software che gli studi già usano. Resta la domanda: basterà l’accesso selezionato e la rete di plugin di OpenAI a scalare, o i concorrenti hanno ancora una finestra per reagire?
Cosa guardare nelle prossime settimane
Per rispondere bisogna guardare ai prossimi passi di OpenAI. Astra for Law sarà inizialmente offerto a studi legali selezionati attraverso Trusted Access in ChatGPT e Codex, e arriverà presto all’API. Con il lancio partono anche 26 plugin sviluppati con i partner, pensati per aiutare gli studi a usare gli strumenti e le conoscenze che già possiedono. Se questi plugin manterranno le promesse, il vero banco di prova sarà l’API: lì si vedrà se l’indice da 230 milioni di URL entra davvero nei flussi di lavoro, o resta un accessorio da dimostrazione.
Per chi fa impresa online, il messaggio è chiaro: l’accesso all’informazione giuridica non è più un fossato invalicabile. Chi costruisce servizi legali ha ora una base su cui competere, ma anche la pressione di dover scegliere in fretta tra OpenAI, Anthropic e gli incumbent.
