Investimenti in IA: perché il 56% dei CEO non vede ritorni, secondo il report di PwC

Anita Innocenti

Le regole del digitale stanno cambiando.

O sei visibile o sei fuori. Noi ti aiutiamo a raggiungere i clienti giusti — quando ti stanno cercando.

Contattaci ora →

Solo una minoranza di aziende riesce a trasformare gli investimenti in IA in profitti concreti, evidenziando un divario tra chi sperimenta e chi integra strategicamente questa tecnologia.

Nonostante il grande clamore, l'intelligenza artificiale fatica a tradursi in profitti. Secondo una ricerca globale di PwC, ben il 56% degli amministratori delegati non ha registrato alcun ritorno economico dagli investimenti in IA. Il problema non risiede nella tecnologia, ma nella mancanza di una strategia integrata e di solide fondamenta aziendali per implementarla su larga scala.

Il divario tra chi sperimenta e chi guadagna davvero

La differenza non sta tanto nella tecnologia che usano, ma in come la usano. Quel 12% di aziende, che PwC definisce “l’avanguardia”, non si limita a qualche esperimento isolato. Hanno integrato l’IA in modo profondo e strategico in tutta l’azienda: nei prodotti, nei servizi, nella generazione di contatti e persino nelle decisioni strategiche.

Non stanno giocando, fanno sul serio.

E i risultati si vedono: l’analisi di PwC rivela che le imprese che applicano l’IA su larga scala a prodotti e servizi hanno margini di profitto superiori di quasi quattro punti percentuali rispetto a chi non lo fa. Come ha ammesso lo stesso Mohamed Kande, presidente globale di PwC, si sta creando una spaccatura netta tra chi sta già trasformando l’IA in guadagni misurabili e chi è ancora impantanato nei progetti pilota.

Viene da chiedersi: se i benefici sono così evidenti, perché la maggior parte delle aziende resta al palo?

Il problema non è la tecnologia, ma le fondamenta

La risposta è più semplice di quanto si pensi: a molte aziende mancano le basi. È come costruire una casa senza fondamenta. Puoi avere i mattoni migliori del mondo, ma crollerà tutto.

PwC è molto diretta su questo punto: le organizzazioni con solide fondamenta per l’IA – parliamo di una roadmap chiara, framework di utilizzo responsabile e un’infrastruttura tecnologica pensata per l’integrazione – hanno tre volte più probabilità di vedere ritorni economici significativi. I progetti tattici e isolati, insomma, non portano a nulla.

Si tratta di un approccio che, a quanto pare, va per la maggiore, visto che solo il 22% dei CEO afferma di usare l’IA su larga scala per la generazione di contatti.

Ma il problema non si ferma ai piani alti. Scende a cascata fino a chi, ogni giorno, dovrebbe usare questi strumenti. Una ricerca separata di PwC indica che solo il 14% dei lavoratori usa l’IA generativa quotidianamente.

Un dato che fa riflettere, perché suggerisce non solo un potenziale non sfruttato, ma anche una diffusa mancanza di comprensione dei rischi e dei benefici reali.

E quando la fiducia manca, i risultati latitano.

Fiducia in calo e un futuro ancora da scrivere

Questo scarso ritorno dagli investimenti in IA si inserisce in un quadro di pessimismo più ampio. La fiducia dei CEO nella crescita dei ricavi per i prossimi 12 mesi è ai minimi da cinque anni: solo il 30% si dice molto fiducioso.

E non lo dice solo PwC, sia chiaro.

Una ricerca del MIT, come descritto da The Register, aveva già rilevato che solo il 5% delle imprese implementa con successo strumenti di IA su larga scala, mentre il restante 95% ha visto un ritorno pari a zero.

Aggiungiamoci i dati di Gartner, secondo cui l’87% dei direttori marketing ha avuto problemi di performance nelle campagne gestite con l’IA, e il quadro diventa ancora più chiaro.

Certo, alcuni settori come tecnologia, servizi di comunicazione e finanza stanno vedendo ritorni maggiori, come riportato su Business Insider, ma per la stragrande maggioranza la strada è ancora lunga e in salita.

La vera sfida, a quanto pare, non è più comprare l’IA, ma saperla usare con un briciolo di strategia, senza aspettarsi miracoli da una tecnologia che, da sola, non può risolvere problemi organizzativi e culturali profondi.

Anita Innocenti

Sono una copywriter appassionata di search marketing. Scrivo testi pensati per farsi trovare, ma soprattutto per farsi scegliere. Le parole sono il mio strumento per trasformare ricerche in risultati.

7 commenti su “Investimenti in IA: perché il 56% dei CEO non vede ritorni, secondo il report di PwC”

  1. Riccardo Cattaneo

    La solita corsa all’ultimo gadget tecnologico da esibire, senza un briciolo di piano. È quasi comico vedere la sorpresa quando i conti non tornano.

  2. Veronica Valentini

    Si continua a trattare l’IA come un costoso giocattolo da esibire in salotto, non come le fondamenta della nuova casa. Stanno costruendo castelli di sabbia con mattoni d’oro. Quanto ci vorrà prima che capiscano che la marea sta salendo e spazzerà via tutto?

    1. @Veronica Valentini la tua immagine della marea mi mette i brividi. Tutti fissati sui ritorni economici, nessuno che pensa alle persone. Ho la sgradevole sensazione che quando l’onda spazzerà via tutto, sotto la sabbia troveremo solo i nostri posti di lavoro.

      1. Veronica Valentini

        @Carlo Ferrari La tua è una paura più che lecita. Si riempiono la bocca di progresso, ma l’unica cosa che calcolano sono i profitti.

    2. @Veronica Valentini Nessuna marea. È solo un asset per il report trimestrale, un orpello per il marketing. Il ROI che non vedono è compensato dall’hype generato. Il guaio arriva quando il budget per la narrazione finisce prima dei risultati.

  3. Benedetta Donati

    Hanno comprato un martello d’oro per piantare un seme. La tecnologia è solo uno strumento; il problema è che non sanno cosa costruire.

    1. Gabriele Caruso

      @Benedetta Donati La tua metafora è perfetta. Hanno un’auto da corsa per andare a fare la spesa. Molti colleghi sono accecati dal luccichio, non dalla meta. Temo che la smania di apparire superi la volontà di costruire qualcosa di utile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi i migliori aggiornamenti di settore