WordPress sta Morendo? Il Colpo di Stato che Sta Facendo Tremare il Web

Il futuro del CMS più usato al mondo è incerto, mentre l’accentramento di potere in Automatic apre scenari inaspettati per l’intero settore tech

Sì, nel titolo ho detto proprio “colpo di stato”. E se stai pensando che stia esagerando, aspetta di leggere cosa sta succedendo davvero nel mondo WordPress. Ti avverto: questa storia ti potrà far arrabbiare. Molto.

Matt Mullenweg ha appena fatto la mossa più assurda nella storia di WordPress. Ha letteralmente espropriato un plugin usato da milioni di sviluppatori, cambiandogli nome e identità dalla sera alla mattina. E sai qual è la parte peggiore? Può farlo anche con il TUO plugin preferito. Questa non è una semplice guerra tra dev: è l'inizio della fine per WordPress come lo conosciamo. Vuoi sapere perché sono così arrabbiato? Continua a leggere.

La Rapina del Secolo (in Diretta Streaming)

Immagina di essere uno sviluppatore che ha dedicato 15 anni della sua vita a creare uno strumento usato da milioni di persone. Hai presente Advanced Custom Fields? Quel plugin che usi anche il tuo programmatore per i campi personalizzati dei tuoi siti? Ecco, è stato letteralmente rubato. Non sto esagerando.

Matt Mullenweg, il CEO di Automatic (sì, quello che controlla WordPress), ha fatto una cosa che definire “discutibile” sarebbe come dire che Venezia è “un po’ umida”. Ha preso il controllo totale del plugin, gli ha cambiato nome, e ha fatto finta di niente. Come se fosse la cosa più normale del mondo.

Per capirci, è come se domani mi svegliassi e scoprissi che qualcuno ha preso il mio blog e ha deciso che ora è suo. “Eh ma c’era una vulnerabilità di sicurezza”.

Sì, come no. E io sono la regina d’Inghilterra.

Il Vero Motivo Per Cui Dovresti Preoccuparti (E Molto)

Ascolta bene, perché questa è la parte che ti riguarda direttamente. Oggi è toccato ad ACF, domani potrebbe essere Contact Form 7, dopodomani Elementor. E sai cosa significa? Che il 43% dei siti web mondiali – probabilmente incluso il tuo – sono in ostaggio di decisioni prese da una persona che sta dimostrando di avere la stabilità emotiva di un adolescente con le piene.

Da consulente SEO che lavora in questo settore da anni, ti dico una cosa: questa non è solo una crisi di WordPress, è una crisi di tutto l’ecosistema web. Perché quando il CMS più utilizzato al mondo inizia a comportarsi come un dittatore di una repubblica delle banane, abbiamo un cavolo di problema.

La community sta già reagendo. Si parla di fork, di alternative, di ribellione. Ma sai cosa? È troppo tardi. Il danno è fatto. La fiducia sta andando a quel paese. E senza fiducia, tutto l’ecosistema open source diventa una barzelletta.

Ti faccio una previsione, da uno che di tendenze web ne ha viste parecchie: nei prossimi mesi vedremo una migrazione di massa verso alternative a WordPress. Non subito, non domani, ma succederà. Perché nessuno vuole costruire il proprio business su un terreno che può essere espropriato da un momento all’altro.

E sai qual è la parte più assurda? Tutto questo sta succedendo mentre là fuori c’è l’IA che sta rivoluzionando il modo in cui facciamo le cose.

WordPress, invece di evolversi e adattarsi, sta giocando a “il re del castello” con i suoi sviluppatori.

Quindi, cosa dovresti fare? Se sei smart, inizia a guardarti intorno. Non dico di migrare domani, ma inizia a valutare alternative. Headless CMS, Jamstack, static site generators. Il web non finisce con WordPress, anzi.

E se qualcuno ti dice che sto esagerando, ricordagli questa storia. Perché quando il potere va alla testa, le vittime siamo sempre noi: sviluppatori, imprenditori, professionisti che su quella piattaforma ci hanno costruito un business.

PS: Se vuoi restare aggiornato su questa storia e capire come potrebbe impattare il tuo business, iscriviti alla mia newsletter. Perché ho il presentimento che questo sia solo l’inizio di un terremoto molto, molto più grande.

E tu, hai già un piano B per il tuo sito WordPress?

Se la risposta è NO batti un colpo, posso darti una mano
ad instradarti verso ottime alternative.

Roberto Serra

Mi chiamo Roberto Serra e sono un digital marketer con una forte passione per la SEO: Mi occupo di posizionamento sui motori di ricerca, strategia digitale e creazione di contenuti.

10 commenti su “WordPress sta Morendo? Il Colpo di Stato che Sta Facendo Tremare il Web”

  1. Silvia Graziani

    Ma che roba è? Se possono prendersi tutto, allora il mio plugin preferito è il prossimo, giusto? Roba da matti.

  2. Ma che roba! Fa un po’ paura pensarci, eh? Speriamo non succeda anche ad altri progetti. Il web cambia veloce, bisogna stare sul pezzo!

    1. Elisa Marchetti

      Certamente, il monopolio crea queste patologie, come le vecchie balene che divorano gli avanzi.

  3. Giuseppina Negri

    La concentrazione di potere in una singola entità, per quanto consolidata, solleva interrogativi sulla vitalità del software. La diversità garantisce la resilienza.

  4. Isabella Sorrentino

    Certo, capisco il tuo punto. Ma se un tale “esproprio” fosse possibile, non sarebbe più un progetto open-source nel senso più puro del termine, no?

  5. Ah, la “rapina del secolo” 😂. Sempre divertente vedere qualcuno lamentarsi quando il suo giocattolo preferito viene toccato. Chi non ha mai pensato di “espropriare” un plugin per farlo funzionare meglio? Se non ti piace, usa un altro. Semplice. 🤷‍♂️

  6. Ah, la solita storia. Un tizio si prende tutto il merito, gli altri a masticare polvere. Chi ha costruito questo castello ora si trova a guardare il re che cambia le serrature. Già.

      1. Solita storia di accentramento. Pensare che la tecnologia possa essere democratica è un’illusione. Chi controlla la piattaforma, controlla tutto.

  7. Melissa Benedetti

    Ma dai, che piagnistei. WordPress è un tool, mica un bambino viziato. Chi ha costruito la casa, decide le regole. Punto.

I commenti sono chiusi.

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