Googlebot

Googlebot: cos’è e qual è la sua definizione. Definizione di Googlebot Se sei qui probabilmente […]


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Googlebot: cos’è e qual è la sua definizione.


Definizione di Googlebot

Se sei qui probabilmente ti stai chiedendo “Ma Googlebot cos’è?”. Beh, sappi che è principalmente per lui che dovresti ottimizzare le pagine in ottica SEO.

Il bot di Google è un software programmato per eseguire (automaticamente) attività utili al motore di ricerca.

Sei curioso di sapere quali sono queste attività?

Te lo dico subito: Googlebot ha il compito di scansionare periodicamente il web. Questa tipologia di bot viene chiamata anche “crawler” o “user agent”.

Nello specifico, il crawler di Google effettua due tipi di scansione. Ecco quali:

  • Deep crawl, durante la quale scansiona ogni pagina presente sul web e compie altre operazioni – tra cui l’aggiornamento degli gli indici e del Page Rank -.
  • Fresh crawl, durante la quale aggiorna le pagine indicizzate ed aggiunge all’indice quelle create dopo la deep crawl.

Vuoi sapere anche ogni quanto passa Googlebot per scansionare le tue pagine?

Ebbene, la deep crawl avviene circa una volta al mese, mentre la fresh crawl è quasi giornaliera.

Ho scritto “circa” e “quasi” perché la Googlebot crawl non avviene sempre con la stessa frequenza. Un sito apprezzato da Google viene scansionato più spesso rispetto a un altro che gode di poca considerazione.

In particolare, la frequenza con la quale Googlebot scansiona le pagine si chiama crawl budget.

Per saperne di più leggi il seguente approfondimento: “Crawl Budget: Cos’è e come ottimizzarlo per la SEO (Spiegato facile)“, in cui ti spiego come il crawl budget incide sulla SEO e come migliorarlo.

Come funziona Googlebot

Googlebot funziona come tutti i crawler, niente di più niente di meno.

Ecco di seguito tutti i passaggi:

  1. Google fornisce a Googlebot una serie di URL da scansionare. Spesso questi URL sono niente po’ po’ di meno che il risultato delle sitemap aggiornate e della segnalazione – da parte dei webmaster – di pagine neonate.
  2.  Googlebot scansiona gli URL, individuando i link presenti all’interno delle pagine ed aggiungendoli all’elenco originario.
  3.  A questo punto il bot copia i contenuti delle pagine analizzate e li fornisce a Google. In questo modo i contenuti vengono indicizzati.

Conclusioni

Grazie a Googlebot, il motore di ricerca può aggiornare costantemente le SERP e fornire agli utenti contenuti freschissimi.

Sai che puoi suggerire allo user agent le pagine non ancora indicizzate del tuo sito? Scopri come fare leggendo il mio articolo a riguardo: “+16 cose da sapere se vuoi indicizzare un sito come farebbe un SEO“!

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