Google rilascia il “May Core Update”. I siti d’informazione non sono gli unici a traballare.

Il Google Core Update previsto per Maggio 2022 e stato rilasciato ed in tanti si […]


roberto serra seo immagine di profilo

Il Google Core Update previsto per Maggio 2022 e stato rilasciato ed in tanti si trovano d’accordo sul fatto che i primi effetti non promettano affatto bene.

Dopo un’attesa insolitamente lunga, il primo aggiornamento “TOP“ di quest’anno con il nome “Google May 2022 Core Update” è ora in fase di implementazione.

Il recente Core Update di Maggio 2022 è stato rilasciato solo qualche giorno fa e manco a dirlo si sono già registrati grossi problemi, specie, come vedremo meglio più avanti, per i siti d’informazione che sembrano essere tra i più colpiti.

Dopo l’annuncio del “Core Update di maggio 2022”, si possono già vedere cambiamenti significativi nelle pagine dei risultati di ricerca di Google e vari strumenti, come Semrush, Sixtrix, RankRanger e Serpmetrics (insomma, tutti i più grossi) mostrano già forti fluttuazioni.

Nel forum WebmasterWorld si stanno poi accumulando segnalazioni quantomeno curiose di cambiamenti significativi nel traffico di ricerca. È stato segnalato ad esempio che per diverse query di ricerca, le pagine orientate all’informazione siano state stranamente sostituite da risultati transazionali.

Se fosse vero questo potrebbe indicare che Google si sta concentrando maggiormente sui contenuti transazionali dotati di un background commerciale. Tuttavia, ad oggi però queste sono solo considerazioni individuali fatte dai vari utenti ed è certamente ancora troppo presto per tirare le somme.

Complessivamente si parla di circa due settimane per il rilascio completo e solo i prossimi giorni mostreranno dove andrà il viaggio di questo – per tanti decisamente non simpatico – aggiornamento.

Leggi anche: Aggiornamenti degli algoritmi Google

“Core Update” suona decisamente figo ma cos’è davvero un aggiornamento Core?

Google docet:

“I principali aggiornamenti sono cambiamenti che apportiamo per migliorare la ricerca in generale e tenere il passo con la natura mutevole del web. Sebbene nulla in un aggiornamento importante sia specifico per un particolare sito, tali aggiornamenti possono portare a notevoli cambiamenti nelle prestazioni di un sito. “

Google.

Insomma, dice tutto e nulla.

Per certo però sappiamo che parliamo di modifiche deliberate al modo in cui i risultati di ricerca vengono classificati. Tutta roba che ha ovviamente un forte impatto lato SEO.

“A volte rilasciamo aggiornamenti che possono mostrare di più. Cerchiamo di promuoverti quando riteniamo che i proprietari di siti, i creatori di contenuti o altri utenti possano dover agire. Ad esempio, quando implementiamo l’aggiornamento della velocità, forniamo informazioni e indicazioni con mesi di anticipo.

Più volte all’anno, apportiamo importanti modifiche ai nostri algoritmi e sistemi di ricerca, che chiamiamo “Aggiornamenti principali”. Queste modifiche, che a volte riguardano anche Google Discover, sono progettate per raggiungere il nostro obiettivo: mostrare agli utenti contenuti pertinenti e affidabili”.

Sì, sempre le parole di Google.

Ma che bravi che sono… insomma, lo fanno per noi! 😂

Maggio 2022: Che si è detto in giro riguardo questo Core Update?

Nel novembre 2021, Google ha lanciato un precedente aggiornamento strutturale che ha mostrato un’elevata volatilità, aumentata rispetto all’aggiornamento di giugno e luglio dell’anno precedente.

Il lancio ha seguito poi l’annuncio di Google che ci sarebbero stati più aggiornamenti dell’algoritmo.

Tuttavia, c’è stato un periodo insolitamente lungo di quasi sei mesi senza un aggiornamento principale. Durante questo periodo, ci sono stati però altri importanti aggiornamenti della ricerca su Google, tra cui l’aggiornamento dell’esperienza di pagina su desktop e l’aggiornamento delle recensioni dei prodotti di marzo 2022.

Secondo Semrush, la volatilità delle SERP è al momento particolarmente elevata, con il valore di 9,4 in passato raramente raggiunto.

Sempre in merito a Semrush, non posso non citare l’analisi iniziale in merito a questo aggiornamento che nei primissimi giorni successivi all’update ha fornito dati interessanti che rivelano come ad eccezione di “Arte e spettacolo” e “Libri e letteratura”, nelle altre categorie siano state registrate posizioni perse ed un alta volatilità.

Interessante poi i tweet dei due “TOP SEO” Big Clark & Schwartz.

L’esperto SEO Brodie Clark ha riportato molte fluttuazioni su Twitter e i commenti degli utenti sotto il suo tweet confermano l’osservazione.

Diventa anche chiaro dai commenti che i siti web medici hanno assistito a una ripresa ed Il fatto che questo settore abbia ricevuto guadagni è poi sostenuto da approfondimenti condivisi da Barry Schwartz.

Tuttavia, c’è davvero poco da festeggiare dato che qualsiasi incremento di ranking in questi casi può venire dal nulla e trasformarsi, sempre dal nulla, in un improvviso calo.

E su questo ci dice infatti la sua SIXTRIX che condivide sempre su Twitter riguardo questo core update le prime osservazioni affermando che:

  • Hanno visto molto movimento su siti come dizionari.
  • Vedono anche cali su siti di bassa qualità, anche se riferiscono di un sito apparentemente automatico che guadagna traffico.
  • I siti sulle canzoni (testi e informazioni sulla band) sono migliorati.
  • Vedono nei media informazionali un calo generale.

I suggerimenti di Google su come gestire il nuovo aggiornamento.

Le modifiche all’algoritmo di Google hanno il solo scopo di migliorare il modo in cui il sistema valuta i contenuti in generale, quindi noi, come esperti, aziende o utenti, non possiamo fare nulla per rispondere a queste modifiche.

Tuttavia, il motore di ricerca afferma che ci sono alcuni punti che possiamo rivedere per migliorare il contenuto e ottenere un posizionamento ottimale. Ovviamente anche in questo caso troviamo il tutto e il nulla.

Le riporto però comunque per completezza.

Secondo Google sarebbe una buona idea controllare e rispondere a queste domande da bravi scolaretti:

  • I tuoi contenuti forniscono informazioni pertinenti, originali e complete sull’argomento mostrando analisi approfondite?
  • Il contenuto evita il plagio ed è originale?
  • Il titolo della pagina offre un riassunto descrittivo di grande utilità, senza essere esagerato o contraddittorio?
  • Il tuo contenuto è stato scritto da un esperto con conoscenze in materia e non presenta errori di ortografia o stile?
  • Le informazioni presentate creano fiducia con gli utenti?
  • Non ci sono annunci che distraggono o interferiscono con il contenuto principale?
  • Il contenuto può essere visualizzato correttamente sui dispositivi mobili?

Oltre a questi punti, è importante valutare il grado di onestà delle recensioni sul sito Web e sul contenuto, nonché l’impatto delle diverse pagine pubblicate, indipendentemente dal tipo di ricerca.

Naturalmente, come ti ho detto, tieni presente che queste raccomandazioni sono molto generali e riportano per lo più quanto presente nelle search quality guidelines di cui ti ho già parlato ad inizio anno (traducendo peraltro tutto il documento ufficiale per intero)

Dunque che famo?

Una perdita di ranking o traffico non significa che sei nel mezzo di una penalizzazione a lungo termine da parte di Google ma cosa fare quando si nota una perdita di posizioni?

In primis, la butto sullo psicologico, accettare le perdite di posizione e adattarsi alle nuove realtà.

Dopo il calo dei risultati a causa di un cambiamento nell’algoritmo, ricostruire alla stessa velocità del calo è impossibile. Per invertire la tendenza al ribasso, devi chiederti come Google guarda attualmente il sito e cosa è cambiato nella sua visione.

Per capire meglio l’intento del motore di ricerca, vale la pena controllare i risultati dei concorrenti più vicini.

Se anche i siti dei concorrenti sono in calo, significa che probabilmente il motore di ricerca ha iniziato a percepire l’intero settore in modo diverso e ha assegnato alcune query ad altri tipi di pagine.

Se la modifica nell’algoritmo di Google è ad esempio orientata al contenuto, è necessario ricercare i risultati per tutte le frasi business-critical confrontando la tua pagina con le pagine nei primi dieci risultati di ricerca sotto le parole chiave in questione.

Google fa del suo meglio per capire le intenzioni degli utenti, e queste spesso differiscono da come possono sembrare.

Capita ad esempio spesso che le frasi generiche con cui è stata visualizzata l’offerta del sito web siano assegnate a pagine di e-commerce o blog.

Se la query che ti interessa viene visualizzata sotto una tipologia di pagina diversa dal tuo sito web, puoi valutare ad esempio se lasciare o meno quella pagina o eventualmente espandere il tuo sito inq uella direzione.

Tutto ciò affinché la sottopagina visualizzata sotto la frase soddisfi le aspettative degli utenti e si adatti alle pagine in primo piano sotto una determinata parola chiave.

Il nuovo aggiornamento ad oggi indica semplicemente che Google rivaluterà il tuo sito in base a punteggi di qualità aggiornati ed i siti web perseguono una strategia SEO orientata ai contenuti di qualità potrebbero (teoricamente) persino notare miglioramenti. Ovviamente, se vogliamo rimanere ufficiali, nel comunicato di Google sono disponibili altre informazioni sul nuovo Google Core Update ma ad oggi credo di averti riportato qui tutto ciò che di sostanzioso possa esser stato rilevato.

Insomma, oggi come ieri … chi vivrà vedrà!

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