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Wikipedia ha perso l’8% dei lettori umani

Scritto daMi chiamo Roberto Serra e mi occupo di SEO (Search Engine Optimization) e GEO (Generative Engine Optimization): lavoro sul posizionamento nei motori di ricerca, sulla visibilità nelle risposte generate dall'AI e sulle entità che la rendono possibile.

Lo studio stima l’impatto degli AI Overviews sul traffico verso Wikipedia, ma solo su una parte dell’ecosistema

Wikipedia registra da mesi un calo di circa l’8% nelle visualizzazioni di pagine umane rispetto agli stessi mesi del 2024, come segnalava già nell’ottobre 2025 la Wikimedia Foundation. Ora uno studio diff-in-diff depositato su arXiv prova a isolare la causa: gli AI Overviews di Google, i riquadri con risposte generate dall’intelligenza artificiale che compaiono sopra i risultati classici del motore di ricerca.

Lo studio, inviato il 5 febbraio 2026 e aggiornato al 2 settembre, stima l’impatto degli AI Overviews sul traffico di ricerca di Wikipedia sfruttando il lancio scaglionato della funzione nei vari paesi e la struttura multilingue dell’enciclopedia. La conclusione è una cifra: la disponibilità predefinita degli AI Overviews ha ridotto il traffico di ricerca verso la versione inglese del 5,45% e del 4,82% rispetto ai gruppi di controllo.

Il 5,45% che cambia le regole del traffico

Il punto di forza dello studio è il metodo. Invece di guardare al traffico complessivo, i ricercatori confrontano i referral mensili da ricerca esterna verso gli articoli di Wikipedia in inglese con quelli verso gli stessi articoli nelle versioni tedesca e francese. Poiché gli AI Overviews sono stati introdotti in modo scaglionato nei diversi paesi, il confronto tra versioni linguistiche permette di isolare l’effetto della funzione: se il traffico inglese scende mentre quello tedesco o francese non segue lo stesso andamento, la differenza è attribuibile al riquadro generativo.

Il dato va letto per quello che è: riguarda la sola Wikipedia in inglese, non l’intero ecosistema editoriale. Ma la conclusione degli autori va oltre il caso specifico. Gli intermediari digitali che producono risposte possono riallocare materialmente l’attenzione lontano dagli editori informativi, con implicazioni per la monetizzazione dei contenuti, il design delle piattaforme di ricerca e le politiche. In termini concreti: quando il motore di ricerca risponde direttamente, il clic verso chi ha prodotto l’informazione può sparire.

La Wikimedia Foundation, del resto, aveva già collegato il calo delle visualizzazioni all’impatto dell’intelligenza artificiale generativa e dei social media sul modo in cui le persone cercano informazioni, soprattutto perché i motori di ricerca forniscono risposte dirette, spesso basate sui contenuti di Wikipedia. Se quel calo dell’8% sia solo il riflesso di una fase transitoria o l’inizio di una tendenza strutturale resta la domanda aperta.

Un riassunto che non sposta la soddisfazione

Il dato causale non arriva dal nulla. Gli AI Overviews sono stati lanciati negli Stati Uniti a maggio 2024 e nell’ottobre dello stesso anno Google ha annunciato l’espansione in oltre 100 paesi e territori. Prima ancora dello studio su Wikipedia, un esperimento sul campo randomizzato di Agarwal & Sen aveva misurato un effetto diretto: sulle query in cui compaiono, gli AI Overviews riducono i clic organici verso siti web esterni del 38%.

Il dettaglio più controintuitivo è un altro. Quando i riassunti vengono rimossi, la soddisfazione di ricerca auto-riportata dagli utenti resta quasi invariata. Gli utenti, insomma, non sembrano percepire un peggioramento senza AI Overviews; eppure, quando i riquadri ci sono, cliccano molto meno sui siti esterni. Il valore percepito non si traduce in traffico per gli editori. Se la soddisfazione resta invariata senza riassunti, chi ci guadagna davvero? Non chi produce i contenuti.

L’AI che non restituisce il traffico

Il paradosso si traduce in numeri: la soddisfazione non paga le bollette. Se un editore spera che il traffico perso su Google rientri da un’altra porta, i dati aggregati dicono il contrario. Tra giugno 2024 e giugno 2025, il traffico di referral da ricerca generale verso 1.000 domini web è sceso da 12 miliardi di visite globali a 11,2 miliardi, un calo del 6,7% su base annua secondo dati Similarweb. E il traffico in arrivo dalle piattaforme di intelligenza artificiale come ChatGPT di OpenAI e Perplexity non è sufficiente a compensare la diminuzione delle visite guidate dalla ricerca.

La conseguenza per chi pubblica è concreta: una parte del traffico spostato dagli AI Overviews non torna da nessun’altra parte. ChatGPT e Perplexity generano referral nuovi, ma non sono una sostituzione paritaria del clic organico che arrivava dal motore di ricerca. Lo studio su Wikipedia dà a questa dinamica una base causale: non è solo che la ricerca cambia aspetto, è che il cambiamento sottrae attenzione agli editori informativi.

Per chi pubblica online, il dato non è una previsione. Una parte del traffico spostato dagli AI Overviews non torna da nessun’altra parte. La visibilità passa da un nuovo gatekeeping, e non è detto che venga remunerata.

L'autore

Roberto Serra

Mi chiamo Roberto Serra e mi occupo di SEO (Search Engine Optimization) e GEO (Generative Engine Optimization): lavoro sul posizionamento nei motori di ricerca, sulla visibilità nelle risposte generate dall'AI e sulle entità che la rendono possibile.

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