Sapore: Hey ma su internet non ci sono sapori! - Roberto Serra

Sapore: Hey ma su internet non ci sono sapori!

appunti per il lancio digitale

Mangiare, tutti lo facciamo, e a me piace particolarmente..
mi piace così tanto che proprio oggi, mentre mi facevo una doccia mi è venuta in mente una domanda.

Sul web quanto è importante il riuscire a raccontare i sapori ?

Secondo me parecchio. Immagina di non riuscire più a sentire i sapori delle cose che devi mangiare.
Parecchio fastidioso non essere in grado di sentire un buon sapore o peggio ancora il cattivo gusto di qualcosa di marcio non trovi?

Per quanto bella e ben servita possa essere una pietanza, in quella cosa fondamentale per il nostro sviluppo, chiamata nutrizione a comandare è sempre il gusto. Anche in ristorante o in pizzeria gira che ti rigira il gusto di quello che mangi comanda il tuo aver speso X anziché Y o ti porterà a tornare in un posto o a cancellarlo per sempre. Sensazionale lo diciamo solo quando mangiamo qualcosa che ci da il massimo del gusto. Non siamo disposti a scendere a compromessi e ci aspettiamo qualcosa di buono o meglio ancora buonissimo perché qualora il cibo avesse un sapore sgradevole.. che te lo dico a fare!

Capisco che questa cosa che ti sto dicendo può sembrarti strana e poco attinente con il web marketing e la SEO ma se la pietanza fosse metafora del prodotto che tanto vuoi vendere, come risponderesti a queste domande?

I tuoi clienti ora possono assaggiare il tuo prodotto?
e una volta comprato lo possono assaporare, gustare e raccontare?

Quando valutiamo un piatto prendiamo come elemento principale della nostra valutazione il suo sapore, ti è mai capitato di trovarti a mangiare qualcosa di molto “bello e ben servito” ?

Capisco che anche l’occhio vuole la sua parte ma se il sapore del piatto non è sorprendente, anche se mangi aragosta, in fondo, poco importa.

Oggi ho capito una cosa importante, il gusto dei piatti altro non è che quella cosa che ci porta a valutare un intero ristorante. Rappresenta il massimo delle ambizioni di qualunque persona vada a “mangiare fuori”. Sembra assurdo se ci pensi un attimo ma se il piatto che ti portano non è buono in automatico tutto il ristorante diventerà ai tuoi occhi l’ultimo posto sulla faccia della terra nel quale andare la prossima volta.

Se come me sei d’accordo su questo punto di vista, ora ti faccio una piccola semplice domanda…

Se non potessi gustare il sapore di un piatto, cosa accadrebbe?
Proviamo a mettere in discussione quest’aspetto e immagina quali sarebbero i tuoi parametri di valutazione.

Per quel poco di storia antica che conosco sappiamo tutti che l’impero più grande mai esistito al mondo, l’impero romano, altro non è stato che un susseguirsi di tanti imperatori con un potere enorme. Personalmente mi ha colpito come la maggior parte siano morti, non in guerra ma per via di un avvelenamento. Presente quelle scene nei film dove l’imperatore ha un “assaggiatore di corte” che appunto assaggia prima di lui il cibo?

Il senso era molto semplice, se dopo aver mangiato lui sopravvive, significa che, per quanto bello, quello che sto per mangiare non mi avvelenerà. Cavolo è assurdo ma se ci pensi, in contesti come quelli era un attimo restarci secchi!

Tornando a noi, capirai come non esagero dicendo che il cibo prima che bello deve essere buono. Il sapore salva tantissime bestie (esseri umani compresi) ancora oggi, se hai un gatto avrai notato anche tu come prima di mangiare annusa, poi assaggia diffidente e solo alla fine mangia quello che trova nella ciotola.

Il sapore in tutto questo gioca un ruolo fondamentale, è di fatto l’ultimo giudice davanti a qualcosa che a occhio dimostra avere un buon aspetto. Un cibo scaduto o appena contaminato ha per forza un cattivo aspetto? non credo proprio. Il sapore gioca un ruolo fondamentale, non solo per quanto concerne il piacere del gustarsi le cose ma anche (è sopratutto) sotto il profilo del riconoscimento del cibo buono da quello dannoso, scaduto o comunque meno buono.

Ora ti porto al dunque, mi sono reso conto che da questo punto di vista internet non ha sapore.

Quando navighiamo in rete la nostra ricettività si affida esclusivamente a due dei nostri cinque sensi e questo ci rende parecchio indifesi. Se abbiamo cinque sensi daltronde è proprio per essere in grado di riconoscere eventuali pericoli e difenderci. Ma su internet invece cosa accade? Ci affidiamo esclusivamente a due sensi, la vista e l’udito riducendo di netto le nostre capacità di riconoscere i pericoli.

Praticamente è come se non fossi capace di sentire la puzza fetida di un posto nel quale ti trovi, o ancora l’odore di bruciato che ti fa capire che vicino a te qualcosa sta andando a fuoco.

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Capisci come io e te siamo indifesi davanti a tutto questo? Ci mancano le difese. Tornando all’impero Romano e un pò come essere potenzialmente avvelenabili di fronte ad ogni portata. Se io e te fossimo stati imperatori Romani le nostre possibilità di sopravvivenza sarebbero state poco più che ridicole 😀

Il sapore su internet è quella cosa che manca.

Ci vengono servite pietanze sempre più colorate ma non siamo in grado di distinguerne i sapori e questo ci porta a spendere tanto tempo dietro cose “apparentemente” interessanti senza che queste stesse cose si rivelino poi attuabili nel concreto. Oggi ho immaginato di perdere il senso del gusto e mi sono chiesto.. come faccio a convincere una persona sconosciuta che non sente il sapore a NON mangiare qualcosa di velenoso apparentemente ben presentato?

Ecco che mi sono venuti in mente i funghi..

Pensaci un secondo.. i funghi si presentano benissimo, ma se mangi quello sbagliato.. che te lo dico a fare? non mi stupisco nel leggere che si dice che i funghi velenosi, mangiati a crudo, conservino un sapore nullo o poco gradevole. Ora io di fatto non ho mai provato ad assaggiare funghi velenosi ma in questi casi preferisco fidarmi sulla parola! Una cosa pero mi è abbastanza chiara, i funghi velenosi sono davvero belli per forma, colori e dimensioni.

Il sapore in natura è quella cosa che ti avverte, un segnale, legato al tuo più lontano istinto di sopravvivenza che ti dice OK oppure PERICOLO! ma su internet il sapore non c’é.

Ragionare in questi termini mi ha fatto rendere conto dell’enorme potenziale che quest’aspetto rappresenta. Prova un po ad immaginare di non poter più sentire il sapore delle cose, che garanzie cercheresti?

Io personalmente vorrei essere rassicurato nel migliore dei modi. Vorrei sapere dove è prodotto quel cibo, chi lo fa, da dove provengono eventuali materie prime, etc etc.. credo che la cosa si dimostri abbastanza logica non trovi? Ad ogni modo le parola chiave sono “trasparenza, informazione e rassicurazione”. Insomma vorrei essere abbastanza sicuro del produttore da potermi fidare di quella persona. Essendoci in gioco la vita le garanzie devono essere davvero importanti. Trovando il giusto fornitore difficilmente passeresti da uno all’altro.

Su internet non è molto diverso, in tanti fanno i giochi grafici, effetti speciali e tante, tante frasi che promettono mari e monti. Ma come si può fare a distinguere un attività cattiva e inconcludente da una buona? I nostri sensi non ci aiutano di certo dato che il sapore è il grande assente in tutto questo. Sono convinto che dietro questa domanda si celi però anche la grande risposta.

Se il tuo mercato fosse destinato a persone che non sentono sapori, come ti distingueresti dalla concorrenza?

La domanda non è per nulla banale. Se hai un sito web o lavori comunque nel settore dello sviluppo dei siti internet, secondo me, non puoi non farti questa domanda.

Oggi come non mai il tuo successo dipende dalla tua capacità di generare successo ai tuoi clienti, tanto loro saranno soddisfatti, tanto più tu avrai successo.

Prova a pensare agli ultimi due lavori che hai portato a termine con i tuoi clienti, che sapore hanno?

Fai marketing ascoltando, non strillando.
Un abbraccio.

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