architettura SEO: Come organizzare il sito Aziendale in ottica SEO e posizionare il 99% delle tue parole chiave

[Illustrato] Come organizzare il sito Aziendale in ottica SEO e posizionare il 99% delle tue parole chiave.


Hai il tuo bel monitor davanti. Irrimediabilmente hai fatto tardi anche questa volta. Sei la che fai su e giù guardando il tuo sito. La grafica finalmente ti soddisfa (anche se in cuor tuo sai che non ti soddisfa proprio del tutto), hai iniziato a produrre i tuoi contenuti e ora senti che qualcosa dovrebbe finalmente muoversi.

Niente. Traffico ZERO. I tuoi contenuti non ne vogliono proprio sapere di apparire su Google in una posizione decente. La sensazione di star perdendo tempo è sempre più logorante.

Insomma… tu lavori, facendo bene, rispettando le linee guida SEO di Google e non hai motivi per pensare ad una penalizzazione.

Però nada. Il traffico non arriva e tu sai bene che un sito web senza traffico serve quanto un negozio di sabbia nel deserto. Non sei un esperto SEO e magari uno bravo non te lo puoi permettere e allora ti affanni a fare ricerche, e poi ricerche, e poi esperimenti e tentativi monchi.

Il tempo passa, il traffico resta sempre a ZERO o quasi. I contatti, le richieste e i risultati? Distanti anni luce.

Come ti sentiresti all’idea di mettere tutto questo gran casino in ordine e iniziare a macinare visite, magari più di un migliaio, solo nei prossimi 3 mesi?

E se questo non solo fosse possibile ma addirittura  alla tua portata? E se aggiungessi che funziona anche senza per forza dover fare link building selvaggia?

Lascia che siano i tuoi occhi a giudicare: Guarda qui.

sito web posizionato utilizzando esclusivamente contenuti e link interni

Se sino a ieri tutto ti è sembrato confuso oggi per tua fortuna ti trovi qui, nel momento giusto al posto giusto.  Affina lo sguardo perché ora ti mostro ciò che potrebbe cambiare le sorti del tuo sito web. Permettimi solo una doverosa premessa.

Una premessa importante.

Quanto stai per apprendere funziona solo a patto che rispetti queste 2 semplici regole.

  1. Il sito deve essere ottimizzato correttamente preferibilmente senza o con pochi errori SEO.
  2. Devi produrre (o far produrre) la quantità di contenuti necessaria e questi devono essere ottimizzati e studiati in funzione di un piano editoriale ad HOC per il tuo progetto.

Come dici? Sei tu a scrivere e curare i contenuti sul tuo sito? Qui ti do alcune dritte “belliche” sulla scrittura dei contenuti. Leggi l’approfondimento: Come scrivere un Blog.

Quella che ti sto per dare non è una formula magica (anche se per gli effetti che apporta potrebbe esserlo :D) ma , al contrario, si tratta di un piano strutturale utile a spingere le tue parole chiave utilizzando dei buoni contenuti come vera e propria benzina per spingere le pagine in vetta ai motori di ricerca.

insomma, per funzionare il sito deve essere in ordine e i contenuti ci devono essere ok?

Se sei pronta/o a fare il primo passo verso un posizionamento sui motori di ricerca chiaro, misurabile ed efficace tieniti forte perché ora si balla.

Schema illustrato: Posiziona la maggior parte delle tue parole chiave in 4 mesi, senza link building, anche se non sei un esperto SEO.

Per prima cosa diamo uno sguardo allo schema strutturale complessivo.

struttura SEO per il posizionamento sui motori di ricerca del sito web aziendale

Analizzando l’immagine da sinistra verso destra il primo elemento che vedi è il menù. Per renderti le cose più semplici possibile ho definito questo ragionamento prendendo in considerazione la struttura tipo del 99% dei siti web Aziendali.

menù tipo di un sito web aziendale

Le voci sono le seguenti: Home, un menù a due livelli “servizi”, Blog, chi siamo e contattaci.

Come vedi si muove tutto su un unico livello fatta eccezione per la voce servizi che contiene un sotto menù con le pagine di presentazione. Ovviamente come avrai già capito le pagine di servizio sono quelle che vogliamo posizionare su parole chiave con un intento di ricerca diretto o correlato.

Siccome non ti piacciono le cose facili vuoi posizionare la stessa pagina per più parole giusto? Niente paura ora ti mostro come fare. Supponiamo che la pagina di servizio sia una pagina dove offri “posizionamento sui motori di ricerca”.

Ecco, contenuto permettendo, grazie a questo schema strutturale potrai posizionare la tua pagina di servizio anche per la parole chiave correlate come ad esempio “Consulente esperto SEO nel posizionare siti web”, “SEO Cagliari“o una più generica come “posizionamento sui motori di ricerca Sardegna“.

Insomma… hai una pagina da posizionare, conosci le parole chiave e i rispettivi volumi di traffico. Ci sei. Non ti resta che guardare in faccia il tuo obiettivo e raggiungerlo.

Spetta… Che dici? Non conosci i volumi di traffico esatti per ogni parola chiave e non hai idea delle parole sulle quali scommettere?

Voglio essere chiaro: Da questa scelta dipende l’intero successo del tuo lavoro, non una parte ma il 100%. Non puoi sperare di arrivare da qualche parte se non sai dove devi andare. Questo lo sai anche tu no? Ecco cosa devi fare.

Ora puoi fare due cose.

Proseguire (SOLO se hai una Keyword Research) o capire di che diamine si tratta seguendo le indicazioni che trovi qui sotto.

Se vuoi conoscere i giusti obiettivi ti è indispensabile avere una Keyword Research: Leggi l’approfondimento: Keyword Research strategica, cosa è e come si fa (step by step)

Come usare il Blog per posizionare le pagine di servizio con le parole chiave migliori del tuo settore.

Veniamo al Blog. Lo strumento chiave di questa strategia. Come avrai notato, a differenza dei servizi nel mio schema il Blog punta a una voce che ho chiamato “sezione”.

Il ruolo delle sezioni e delle categorie nel posizionamento seo tramite blog

La Sezione altro non è che un contenitore di categorie. Queste sono a loro volta contenitori di articoli.

La strutturazione dei contenuti va ovviamente trattata al momento della redazione del piano editoriale che rappresenta appunto lo strumento adibito al “disegno” dello schema di sezioni, categorie e articoli utili per la creazione dei contenuti.

Attenzione: Non fare l’errore di pensare che questa parte sia facoltativa.

Se la Keyword research si pone come obiettivo quello di trovare le giuste parole chiave, il piano editoriale, sulla base delle parole e degli argomenti, si pone come obiettivo la restituzione delle sezioni, delle categorie e degli articoli dei quali trattare.

Sia la Keyword Research che il piano editoriale sono due strumenti indispensabili.

Se vuoi gestire in maniera corretta la struttura portante del sito devi pensare alle tue sezioni come ad una cassettiera con diversi cassetti. L’ordine qui è una priorità.

Sezioni e categorie variano ovviamente da sito a sito ma ti faccio comunque un esempio per aiutarti a chiarirti le idee.

  • SEZIONE: Posizionamento sui motori di ricerca
    • Categoria 1: Tools
    • Categoria 2: Casi studio SEO
    • Allegoria 3: Guide di tipo (How To) sull’ottimizzazione tecnica.

Come vedi in questo schema di esempio la sezione contiene 3 categorie e ognuna di queste potrebbe contenere 1 come 100 articoli. Se ti stai chiedendo perché sulla terza voce ho scritto allegoria invece di categoria la risposta è semplice: per vedere se sei attenta/o (prrrr).

Gli articoli, i link interni e le parole chiave.

Compresa la differenza tra sezione e categoria veniamo ora al cuore pulsante di questa strategia SEO: gli articoli.

il ruolo degli articoli del blog sul posizionamento sui motori di ricerca

Per ogni categoria abbiamo un insieme di articoli. Come ti dicevo prima potrebbero essere 1/100/1000 o tu solo sai quanti.

Nello schema ogni gruppo di articoli si riconduce ad UNA sola categoria. Questo non è casuale. Lavorando in questo modo infatti crei dei gruppi semantici distinti sempre più potenti mano mano che ci aggiungi articoli e (come vedrai ora) questa sarà la chiave utile per posizionare la tua pagina di servizio.

Ciò che è importante sottolineare è che gli articoli facenti parte dei singoli gruppi semantici (categorie), quando propriamente linkati tra loro, acquisiranno trust e guadagneranno un buon posizionamento. Tutto bello ma nel nostro caso il punto è un altro. Noi vogliamo posizionare la pagina “servizio” ricordi?

Andiamo al nocciolo della questione.

Questo è forse il passaggio più importante di tutti.

Gli articoli devono avere sempre almeno 2 link. Uno ad un altro articolo della stessa categoria e un altro alla pagina di servizio. Qualora poi fosse possibile inserire anche un link esterno verso una risorsa autorevole e perfettamente a tema tanto meglio.

Il link interno che punta alla pagina “servizio”: Ecco dove accade la magia.

come usare i link interni per posiizonare le pagine di servizio di un sito aziendale

Come vedi il punto di contatto in quest’immagine avviene ad un solo livello:
PAG. SERVIZIO > Keyword < ARTICOLI.

Massima attenzione: questo è Il momento nel quale tu decidi e dici a Google « HEY voglio che fai salire questa pagina per questa parola ».

Il collegamento tra articolo e pagina da posizionare è determinante. Se vuoi che Google spinga in alto le parole che vuoi tu devi far si che il link interno verso la pagina di servizio avvenga attraverso la parola che vuoi spingere.

Esempio: Una buona guida SEO spiega certamente come indicizzare il sito e farlo apparire su Google.
Come vedi in una sola frase ho messo 3 link a 3 pagine che voglio posizionare per quelle parole! (tu non fare così qui ho esagerato solo per passarti il concetto)

Ovviamente gli articoli possono contenere più link verso la pagina di servizio e questo è esattamente il segreto per posizionare la pagina per X parole. Se in un articolo metti il link con la “parola 1” puoi mettere la “parola 2” come link in un altro articolo della stessa categoria.

Capito il concetto?

Non tutti i link sono forti uguali.
Rendi i tuoi link ancora più potenti, leggi l’approfondimento: Link building , 5 tecniche per rendere i tuoi link più potenti

Ovviamente alcune chiavi risponderanno prima, altre dopo a seconda del livello di concorrenza sulle SERP ma dato che tu hai fatto una buona keyword Research e hai dalla tua un ottimo piano editoriale hai già tenuto conto di questo e stai già lavorando a parole arrivabili nel breve/medio termine giusto? 😀

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Si lo voglio!

Seguendo questo schema otterrai diversi benefici. Oltre a posizionare (era ora) le parole chiave alle quali ambisci metterai il crawler di Google in condizione di scansionare più agevolmente il tuo sito evitando i fraintendimenti e mettendolo in condizione di regalarti tanti altri posizionamenti correlati.

Ebbene si. Oltre alle tue chiavi in lavorazione, giorno dopo giorno, articolo dopo articolo, Google posizionerà sia gli articoli che le pagine di servizio per varianti correlate e strettamente attinenti aprendoti finalmente le porte ad un traffico qualificato ed in linea con ciò che offri e proponi.

Se hai un sito Aziendale che non sta ottenendo risultati ora conosci lo schema per garantirgli una spina dorsale titanica e puoi finalmente garantirgli una spinta forte e costante.

Con un buon livello di ottimizzazione SEO tecnica e dei buoni contenuti con questo schema il tuo unico pensiero sarà quello di produrre dei buoni articoli.  proprio così, mentre tu scrivi (o fai scrivere) vedrai posizionarsi il 99% delle tue parole chiave anche se non sei un esperto SEO.

Io lo trovo fantastico , e tu?


Fai marketing ascoltando, non strillando.
Un abbraccio.

ROBERTO SERRA

roberto serra lancio digitale
Mi chiamo Roberto Serra e sono un digital marketer con una forte passione per la SEO: Mi occupo di posizionamento sui motori di ricerca, strategia digitale e creazione di contenuti.

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