come scrivere un blog

5+3 Dritte per generare traffico al sito usando il Blog (anche se hai poca esperienza).

Indice

Se non hai molta esperienza, stai scrivendo sul blog senza però capire come apparire su Google prima di iniziare c’è una cosa che devi sapere.

Questo post non nasce per caso ma per rispondere ad una domanda: come scrivere un blog?

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L’altro giorno ero su Skype con Andrea, Franca e Laura. Devi sapere che hanno un gran bel progetto turistico ma faticano a mandare avanti il blog.

Come puoi immaginare hanno capito che il blog è un opportunità… ma nel pratico si scontrano con una complessità totalmente imprevista: sindrome da foglio bianco, dubbi sul cosa scrivere, mille dubbi sul posizionamento sui motori di ricerca dei loro articoli…

Andrea mi fa: «Hey Rob… Se mi scrivi un bel articolo… dove mi spieghi esattamente come scrivere un blog… ti prometto che lo stampo e lo appendo nella testata del letto così ogni mattina posso leggerlo!»

Diciamocelo. Potevo forse venire meno a una richiesta del genere?
Incuriosito vado a dare uno sguardo e scopro che “come scrivere un blog” viene cercato mediamente +200 volte al mese. Ora so per certo che Andrea e Laura non sono i soli dunque a chiedersi come scrivere un blog.

come scrivere un articolo per un blog

Detto fatto…
Do uno sguardo alle SERP e tra i risultati trovo guide di ogni sorta.

Decido allora di cogliere l’opportunità. D’altronde so cosa c’è dietro. Conosco il sapore amaro dell’impegno e so bene che dietro lo zucchero e le guide “pronte all’uso” c’è un mondo fatto di duro lavoro. Quello del Blogger.

Quel lavoro che fa tutta la differenza.

Scelgo allora di provarci. Provare a dare un punto di vista più “personale”, un punto di vista che aggiunge qualcosa. Insomma non l’ennesimo articolo su “come fare un blog“.

Non sono certo che tutto quello che ti sto per dire ti piacerà ma in questo articolo ho scelto di metterci esclusivamente ciò che ritengo UTILE e importante. Insomma. Capace di fare la differenza.

Lo dicono i numeri: il blog è un opportunità (non proprio dietro l’angolo).

Ogni giorno, uno dopo l’altro sono circa 2 Milioni i blog post pubblicati a livello globale. Secondo HubSpot il 97% delle Aziende che posseggono un blog Aziendale incassano in media il 97% di link in più rispetto ai siti standard e se ti stai ancora chiedendo « chi me lo fa fare » ignori certamente che (fonte: TrafficGenerationCafe) dopo aver scritto 21-54 blog post il traffico in entrata aumenta in media del 30%.

come scrivere un blog personale

Potrei restare ore a dirti che ti serve un blog Aziendale ma immagino che, visto che proprio ora ti trovi esattamente sul mio, credo non sia necessario andare oltre a raccontarti quanto lo ritengo una risorsa utile.

È indubbio. Il Blog Aziendale ti aiuta ad uscire, ad acquisire traffico “delizioso” suo tuo sito e a metterti nella condizione di ricevere richieste, generare contatti e vendite.

Tutto bello insomma. Se solo non ci fosse quel maledetto problema…

Ebbene si. Senza alcuna timidezza.
L’unica tra le poche certezze che ruotano attorno al mondo del Blogging è che scrivere per il tuo blog non è, o non sarà, affatto una cosa semplice.

come si scrive un blog esempio

Una volta installato WordPress non ti ci vorrà molto per scoprire che il gioco NON è fatto. La realtà è che seguire un blog è difficile, probabilmente non fa per te ed infatti, non a caso, solo in pochissimi riescono.

Quando ti avvicini a questo magico vaso di pandora tutto sembra facile, interessante e arrivabile. Perlomeno sino a che non ti accorgi che ci vuole competenza, esperienza e capacità che ora, molto probabilmente, non possiedi.

Permettimi di andare al dunque. Immagina un secondo. Stai la davanti al monitor fluorescente e ti accingi a scrivere il tuo primo post…

La prima cosa di cui ti accorgerai è che per scrivere un contenuto di qualità ci vuole tempo, spesso almeno 100 volte in più del tempo che avevi previsto. Ti stupirai nel ritrovarti affranto, quasi sorpreso perché tu quel tempo non ce l’hai. Ma non è tutto. Formattazione, link interni, immagini, SEO, fonti, piano editoriale, categorie, tono di voce, strategia editoriale…

Scoprirai che c’è molto di più di quello che credevi. Capirai che tutta quell’incredibile mole di contenuti la fuori è incredibile. Incredibile quanto la nostra superficialità e disattenzione nel fruirne.

Ore e ore di  lavoro messe la, nell’attesa che qualche distratto utente ci passi sopra per (forse) poco più di qualche secondo.

E cosa dire dei miliardi di tuoi concorrenti che hanno iniziato quando tu stavi ancora a passeggiare pensando a cosa sarebbe stato giusto fare?

Loro oggi hanno decine e decine – probabilmente centinaia – di articoli rispetto a te dalla loro. Niente di strano se ti troverai a passare ore a cercare il “trucco” per produrre in minor tempo più contenuti per giunta migliori dei loro. Niente di strano quando scoprirai che quel trucco non esiste, non è mai esistito e non esisterà.

Che dire di te in questo contesto? Ora che ti ho accennato un pelo di ciò che realmente significa fare blogging. Credi davvero di potercela fare? Credi seriamente di riuscire a realizzare l’idea che rispetto al lavoro che ti accingi a fare faresti decisamente meno fatica a scrivere un libro?

Te la senti di mettere davvero il culo sulla sedia come non hai mai fatto prima cosciente che serviranno probabilmente mesi (delle volte anni) prima di vedere un po di VERO movimento?

Perdona la mia franchezza. Te lo chiedo perché è esattamente così che stanno le cose: quello del Blog non è un mondo per deboli di cuore o ragazzini annoiati e se poi non andrà bene non avrai nessuno da accusare. Dovrai accettare l’idea che se non ha funzionato la colpa è solo tua.

Ecco ciò che non ti dicono: Il Blog Aziendale richiede un incredibile mole di lavoro sotto tutti i punti di vista.

Lavoro impegnativo e spesso difficile al quale però puoi tenere testa se saprai essere costante, qualitativamente al top della tua forma e abbastanza “informato” per scongiurare il rischio di sprecare mesi di lavoro per colpa di qualche passo falso.

come scrivere il primo articolo di un blog

Eccomi allora qui. Fatte le dovute premesse mi trovo oggi a scriverti questo post con un solo obiettivo: trasferirti dei preziosi consigli pratici per scrivere sul tuo blog assicurandoti di prendere il massimo. Consigli che (in tutta onestà) avrei voluto ricevere io per primo quando ho deciso di avviare quest’avventura.

Chiariamoci da subito. In questo post NON trovi “tutto ciò che devi conoscere” ma solo quelli che reputo i miei consigli più preziosi per confezionare un buon post. Ciò che ho capito sul campo e che mi ha fatto sollevare almeno una guancia per lasciare spazio ad un sorriso, ad un finalmente ho capito.

Come scrivere un blog: 5+1 caratteristiche di un buon BlogPost.

Per prima cosa mettiamo in chiaro le basi.

  1. È scritto per gli utenti e NON per i motori di ricerca.
  2. Mantiene la promessa espressa nel titolo.
  3. Tiene gli utenti interessati e impegnati nella lettura.
  4. È formattato in modo da agevolarne la lettura.
  5. Dove possibile contiene delle immagini che aiutano l’utente a comprenderne meglio il contenuto.
  6. (BONUS) Agevola e soddisfa i requisiti per il lavoro d’indicizzazione svolto dai motori di ricerca.

Nota importante riguardante il posizionamento sui motori di ricerca.
Non devi mai scordarti che, fatta l’ottimizzazione SEO delle tue pagine, tra i segnali osservati dai motori di ricerca ci sono sono tutte quelle metriche che lasciano intuire una buona interazione contenuto->utente.

Maggiore sarà il gradimento del tuo articolo tanto più questi segnali influiranno nel suo posizionamento.

Come scrivere un blog: 3 caratteristiche di un pessimo BlogPost.

  1. Ti basta uno sguardo per dedurre che non ti sogneresti di leggerlo nemmeno sotto tortura.
  2. È generico e non risponde alle tue domande.
  3. È un muro di testo che manco ci dovessi costruire casa…

Credo che 3 caratteristiche negative possano essere sufficienti. Se vuoi puoi sempre farti un giro in rete per trovarne diversi dai quali NON prendere spunto.

Chiarite le basi eccoti ora i miei consigli su come scrivere un blog.

DRITTA N°1: Non parlare a “tutti” ma trova la tua Nicchia.

Su questo non ci piove, se non hai una nicchia di riferimento alla quale rivolgerti i tuoi concorrenti ti seppelliranno.

come scrivere per un blog a pagamento

Facciamo un gioco: Fermati e ricorda.
Ricordati dell’ultima volta che ti trovavi davanti ad una persona che non smetteva di parlare. Ricorda il suono della sua voce logorroica. Focalizzati sul momento esatto nel quale hai pensato “non ne posso più”.

Quanto relax avresti provato, avendo un pulsante per poterla spegnere senza rimpianto?
Già immagino le tue spalle che si rilassano solo all’idea 😀

Il punto è esattamente questo.

A differenza della vita vera sul web quel pulsante esiste e come. Ti posso assicurare che i tuoi utenti non esiteranno affatto ad usarlo.  Ecco perché è importante fare centro quando ti giocherai la tua opportunità avendoli davanti al tuo articolo.

Come fare dunque?
Facile a dirsi e per tua fortuna anche a farsi: devi avere un interlocutore preciso e una nicchia precisa alla quale rivolgerti.

La regola d’oro: Un articolo una domanda.

Non puoi pensare di introdurre mille argomenti. Farlo sarebbe un errore fatale. Facendo così perdi tutte le tue potenzialità. D’interessare al tuo interlocutore e di destare l’attenzione dei motori di ricerca.

Guardala dal punto di vista pratico.
Immagina di avere una nicchia di riferimento.

Se il tuo articolo tratta un solo tema o risponde a solo una domanda ti porti a casa tutti questi benefici:

  • I tuoi utenti sapranno già dal titolo se quell’articolo fa al caso loro e questo aumenta le possibilità che il post venga letto.
  • I motori di ricerca possono valutare più attentamente il tuo tema e questo ti avvantaggerà in ottica di posizionamento.
  • Strutturalmente potrai godere di categorie ben organizzate facilitando così la navigazione dei tuoi utenti.
  • Lavorare in maniera approfondita su temi specifici ti aiuterà a guadagnare visibilità (e autorevolezza) sulla tua nicchia di riferimento.

Eccolo qui il primo grande segreto: se vuoi avere buone chance di portarti a casa del traffico interessato devi avere una nicchia della quale conosci le domande.

Come si individua una Nicchia: Ti faccio un esempio e poi ti parlo dell’insalata.

Mettiamo il caso che proprio come Andrea, Franca e Laura anche tu lavori nel settore turistico. La prima cosa da fare è capire che “il turista” o “il turismo” NON rappresentano affatto una nicchia ma un settore.

La nicchia è qualcosa di decisamente più definito. Ti serve una messa a fuoco maggiore.
Ipotizziamo che proprio come loro sei un operatore turistico che propone viaggi in Sardegna.

I “turisti che vogliono andare in viaggio in Sardegna” sono forse la tua nicchia?
No. Non lo sono per niente.

come scrivere un blog

Siamo ancora troppo generici. Ma non solo.
Verifica tu stesso su Google. Dopo un rapido sguardo avrai capito che quei concorrenti sono inarrivabili. Turismo e Sardegna scatenano un tam tam incredibilmente concorrenziale. Se volessi aggredire quelle SERP avresti bisogno di un carrarmato e una flotta aerei pronti all’azione.

Salvo tu non disponga del tempo e dei soldi necessari è bene non lanciarsi a capofitto in un “mi gioco tutto” contro quelli la che sono brutti e cattivi.

Ma torniamo a noi: abbiamo detto Turismo, Sardegna… Dobbiamo scendere ancora.

come scrivere un blog 2

Turismo -> Sardegna -> Vacanza al mare | Vacanza nell’entroterra | Vacanza in città.

Ecco. Questi che vedi ora sono i primi elementi definiti. Non ci troviamo ancora davanti ad una nicchia ma siamo sicuramente più vicini di prima.

In questo caso (come vedremo più avanti) ciò che consiglierei di fare è andare a vedere su Google se ci sono differenze significative in termini di concorrenza. Quale dei tre ne ha meno?

Supponendo che quelli appena trovati rappresentino un territorio non troppo battuto dalla concorrenza – comunque capace di generare un buon numero di ricerche – lo step successivo sarebbe la definizione della tua messa a fuoco.

come scrivere un blog 3

Vacanze al mare -> Nelle coste per fare Surf.
Vacanze nell’entroterra -> Nei pressi dei Nuraghe.
Vacanze in città -> Nei borghi medioevali.

come scrivere un blog

Eccoci finalmente davanti ad alcune nicchie. Prendiamo i Surfisti ad esempio. Ci sono una marea di informazioni che potrebbero popolare un piano editoriale ricco di contenuti interessanti per loro.

Non ti ci vorrà tanto prima di iniziare a immaginare surfisti alla ricerca della migliore onda desiderosi di sapere come arrivare, dove alloggiare, cosa mangiare assolutamente, cosa evitare, il miglior posto per festeggiare in spiaggia etc…

Salvo tu non abbia una testata giornalistica carica di giovani scrittori emergenti (cosa che dubito) individuare e parlare alla tua nicchia rappresenta “LA” prima cosa da tenere presente quando si apre un Blog.

Vuoi saperne di più su come trovare la tua nicchia?
Guarda il video d’approfondimento di Robin Good: Come trovare la tua Nicchia

Definisci il focus semplicemente: La tecnica dell’insalata.

Per focalizzare con successo gli elementi da trattare sono solito immaginare un insalata piena di ingredienti differenti.
In riferimento a ciò che sto valutando la domanda che mi faccio è: se questo a cui sto pensando fosse un insalata quali sarebbero gli ingredienti?

DRITTA N° 2: Fai una buona keyword research!

Immagina di trovarti davanti ad un tuo potenziale cliente. Quanto vantaggio trarresti dal conoscere esattamente (in anticipo) le sue esigenze, le sue domande, i suoi dubbi e persino le sue paure? Un vantaggio quasi sleale non trovi?

Questo è esattamente il tipo di vantaggio che ti consegna una buona keyword research!

scrivere un blog guadagnare

Se vuoi che i tuoi articoli vengano apprezzati ti servono 2 cose:

  1. Articoli scritti bene ed in linea con il tuo pubblico di riferimento.
  2. Articoli capaci d’intercettare i temi specifici che interessano ai tuoi utenti.

Da consulente SEO quale sono non posso fare a meno di sottolinearti quanto tra i due il secondo sia decisamente importante.

Scrivere per rispondere ad una domanda è determinante  e (specialmente se sei all’inizio) può aiutarti proprio nella fase di lancio.

Sai bene che ogni giorno passiamo il tempo a cercare cose sui motori di ricerca no? Se vuoi metterti in linea con i reali interessi del tuo pubblico devi vedere a quelle ricerche come la “domanda” alla quale tu devi rispondere con un “offerta”.

Proprio come accade in qualunque mercato. Domanda e offerta rappresentano le basi del commercio e per mio parere con grossa probabilità anche di un buon blogging.

Si ok ma come trovare le parole, i temi e gli argomenti più cercati?

Per trovare le frasi/parole più cercate puoi utilizzare diversi strumenti ma i miei 3 preferiti sono:

I primi due software, oltre a mostrarti il traffico generato per ogni parola chiave faranno luce su:

  1. Le parole/frasi più cercate per un determinato argomento.
  2. Le parole correlate che i tuoi utenti cercano ma che tu ancora non consoci.

Come puoi immaginare andare a colpo sicuro intercettando esattamente la “domanda” è un vantaggio non da poco. Se saprai cogliere quest’opportunità al balzo e impegnarti in contenuti strabilianti ti posso garantire che i motori di ricerca faranno il resto!

Se vuoi capire esattamente come trovare le parole chiave più profittevoli per la tua nicchia e approfondire la Keyword research ti invito a leggere l’approfondimento: Keyword Research Strategica, cosa è e come si fa (step by step)

DRITTA N° 3: Definisci un calendario editoriale.

Il calendario editoriale è il navigatore satellitare del blogger, partire sprovvisti di questo strumento significa trovarsi da qui a breve davanti ai classici problemi del Blogger. Cosa scrivere? Come scriverlo? E quando l’ispirazione non arriva che fare?

come scrivere un blog di viaggi

Ecco che in questo (e non solo) arriva in nostro soccorso il calendario editoriale.
I benefici che puoi trarne sono sostanziali, immediati e duraturi.

Insomma, devi usarlo.

Grazie ad un buon calendario editoriale potrai avere sempre sotto controllo le pubblicazioni stabilendo a monte una strategia editoriale perfettamente in linea con il tuo pubblico di riferimento (ponendoti obiettivi chiari e misurabili).

In partenza per realizzarne uno ad HOC per il tuo blog ciò che ti serve è una nicchia di riferimento , un set di parole chiave e i tuoi obiettivi editoriali.

Ok ti dico come fare: Introduzione alla stesura del piano editoriale (Step by Step).

Pur non volendo entrare troppo nel dettaglio vado ora a descriverti gli step principali che a mio avviso possono fare una grande differenza in tema di programmazione  editoriale. Per renderti l’apprendimento in modalità zero-pensieri ti proporrò ora degli esempi presi proprio dal mio blog. Una volta finito avrai sicuramente le idee più chiare, promesso. 

1) Devi definire il contesto e degli obiettivi.

  • Da quale tipo di persone si compone la tua nicchia di riferimento?
  • Cosa ti aspetti di ottenere al termine dei primi 3/6/12 mesi di pubblicazioni?

Risposta1: La mia nicchia si compone di appassionati di Digital Marketing che intendono promuovere meglio (lanciare) la propria attività online.

Risposta2: Gli obiettivi a 3, 6 e 12 mesi sono rispettivamente: posizionare gli articoli strategici ai primi posti per guadagnare traffico, ricevere contatti grazie alle chiamate all’azione inserite nel blog/pagina contatti e diventare una figura di riferimento per il settore Digital italiano entro l’anno.

2) Definizione delle categorie (ambiti di interesse).

  • Quali sono i principali 3 argomenti che interessano ai tuoi utenti?

Risposta: i principali 3 argomenti di cui voglio parlare al mio pubblico sono:

  1. SEO,
  2. Social Media,
  3. Casi studio di successo digitale

3) Definizione delle rubriche.

  • Sulla base degli interessi della tua nicchia individua riesci a trovare almeno 3 rubriche per ogni categoria?

SEO: On-page, Guide how-to, Link Building.

Social Media: I migliori tools, guide step by step, news.

Casi di successo digitale: Startup, piccole aziende, grandi brand.  

4) Hey ma gli articoli?

Molto bene, il tuo mouse ti ha portato sino a qui e ti trovi nel esatto momento in cui devi trovare gli articoli da associare ad ogni rubrica. Il mio consiglio in questa fase è quello di iniziare a buttare giù tutto ciò che ti viene in mente trovando almeno 5 articoli per rubrica.

Prendiamo ad esempio la rubrica SEO.

5) Quando programmerai le tue pubblicazioni?

Programmare l’uscita degli articoli ti aiuta a creare confidenza con i tuoi lettori. Un Blog che pubblica con una frequenza prestabilita sarà decisamente più propenso ad avere un buon numero di visitatori frequenti rispetto ad uno che pubblica ogni non si sa quando. Ma non solo. Conoscendo in anticipo il giorno della pubblicazione puoi organizzare con maggiore efficienza la stesura degli articoli e la loro promozione.

A questo punto, ora che hai quanto necessario, puoi finalmente organizzare le pubblicazioni.
Farlo e semplice. Rispondi a queste domande.

  • Ogni quanto intendi pubblicare? Giorno/settimana o mese?
  • Quali saranno i giorni di pubblicazione? Lunedi, Martedi…

La frequenza di pubblicazione è importante. Sopratutto durante la fase di lancio non scendere sotto i 3 post a settimana ed evita di interrompere le pubblicazioni per lunghi periodi. Google ti tiene sott’occhio e se vuoi piacergli devi mostrarti competitivo, organizzato e (sopratutto) costante ricordalo!

Se scrivere è importante saper promuovere il proprio articolo lo è forse ancora di più.
Strategicamente ci sono alcune operazioni che puoi fare nel prima, durante e nel dopo.

  • PRIMA: Informa i tuoi contatti (newsletter e social) che stai lavorando ad un super articolo nel quale […beneficio per i tuoi lettori…]
  • DURANTE: Manda una mail a tutti i tuoi contatti per fargli sapere dell’uscita e pubblica nei gruppi attivi sui social.
  • DOPO: Periodicamente aggiorna i tuoi articoli per favorirne il loro posizionamento.

Il tema della promozione è davvero importante.
Vuoi sapere come promuovere il tuo sito? Ecco come ho aumentato il traffico al sito nei primi 3 mesi: Leggi l’approfondimento.

DRITTA N° 4 (importante): Usa i link interni per spingere i tuoi contenuti “strategici”.

Vuoi posizionare il tuo articolo per una o più parola chiave? Anche se gli esperti non ne parlano i link interni possono davvero aiutarti in questo. Questo tema, spesso troppo poco dibattuto, resta a mio avviso uno dei principali se non hai dalla tua grossi budget da destinare alla SEO per posizionare le pagine all’interno del suo sito web.

aprire un blog e guadagnare

Ciò che ti serve sono:

  • le parole chiave da spingere
  • un articolo che vuoi posizionare (ovviamente ottimizzato a dovere lato SEO on page )
  • un set di articoli collaterali che mandano link interni a quello da posizionare.

Ti faccio un esempio. Hai notato i link che inserisco spesso nel corpo di testo? Oltre ad aiutarti a navigare il mio blog per tematiche e interessi questi dicono a Google che la pagina che riceve il link è rilevante per quella parola/argomento.

Considera ogni nuovo link verso la pagina da posizionare come una potenziale spinta nelle Serp!.

Riguardo i link interni esistono diversi Plugin per WordPress ma personalmente non li uso (preferisco l’inserimento manuale dei link) e per questo non mi sento di suggerirtene uno.

DRITTA N° 5: Strizza l’occhio alle parole chiave semanticamente correlate.

Per quanto Google si stia evolvendo ancora oggi tende a preferire gli scenari semantici ricchi di dettagli. Quando ti parlo di “densità” però non mi riferisco alla ripetizione senza senso delle parole. Ciò a cui mi riferisco è il contesto semantico e più nello specifico alla capacità di un testo di aiutare Google nell’individuazione del “contesto argomentativo”.

come scrivere un blog di successo

Questo a mio avviso è rilevante sopratutto per la lingua Italiana dove le ambiguità non mancano di certo.

Ti faccio un esempio. Prova ad individuare ciò di cui sto parlando, in quale delle tre ipotesi ti è più facile capire esattamente l’oggetto del discorso?

  • Ipotesi 1: Eccoci arrivati, finalmente la, ci trovavamo al momento del lancio.
  • Ipotesi 2: Eccoci arrivati, avevamo lavorato duro ma finalmente ci trovavamo al momento del lancio.
  • Ipotesi 3: La pubblicità stava per uscire, la grafica era perfetta, ci trovavamo al momento del lancio.

In ognuna di queste tre ipotesi si parla del lancio ma solo nella terza si capisce senza alcun fraintendimento che si tratta di un “lancio pubblicitario”.

Questo accade perché vengono forniti un maggior numero di elementi in assenza dei quali si potrebbe benissimo pensare al “lancio del peso” come da ipotesi 1 o al “lancio di un razzo nello spazio” come da ipotesi 2.

Utilizzare parole capaci di disegnare scenari inequivocabili fornirà a Google un quadro chiaro dei temi che stai trattando evitando fraintendimenti e dunque aiutandoti nel posizionamento.

In quest’ottica una buona “densità” di elementi è sempre da considerarsi come di sicuro aiuto.

Sempre sul tema della “definizione della specificità” è bene che consideri anche i link in uscita come una preziosa risorsa.

Quando inserisci un link in uscita stai collegando la tua pagina ad un altra, ma non solo.

Stai anche dicendo che il tuo contenuto ha a che fare con il tema trattato nell’altra pagina. Se ad esempio metto un link sulla parola “lancio” alla pagina di Wikipedia nella quale si parla del primo lancio dello space shuttle, starò fornendo ai motori di ricerca e agli utenti una grossa indicazione rispetto quello specifico argomento.

Mica male no? Ovviamente in questo caso vale la regola che più la fonte è autorevole più le tue pagine ne gioveranno.

DRITTA N° 6: Ti svelo quanto deve essere lungo il testo dei tuoi articoli.

6000 parole? almeno 400? Su questo tema ci sono pareri discordanti.

Per un periodo parecchio lungo i più si sono trovati d’accordo nell’affermare che gli articoli “lunghi” preformassero meglio di quelli brevi.

10 Consigli Utili Se Stai Pensando di Aprire Un Blog

Poi è arrivato il temibile aggiornamento di Google chiamato “Fred”. Ecco che allora la rete ha iniziato a dichiarare che i contenuti brevi sarebbero stati premianti per mille motivi che ora non sto qui a dirti.

Che fare dunque? Articoli brevi o lunghi?

A mio avviso il problema non si pone perché sino a che riuscirai a tenere i tuoi utenti sul sito per un buon numero di secondi/minuti, attraverso un buon livello di interazione (click/scrolling etc…), questi segnali prevarranno sul resto.

Concentrati nello scrivere contenuti costanti, ricchi e soddisfacenti. Non stare a pensare alla lunghezza, andrà bene, ti puoi fidare.

La regola delle 5W

Se vuoi prenderti il sicuro, una volta stabilito il tema che intendi trattare, imponiti di rispondere alla regola delle 5W.

  1. Chi
  2. Cosa
  3. Quando
  4. Dove
  5. Perché

Non scordare un introduzione prima e una chiusura dopo mi raccomando!

Durante l’introduzione vai al dunque e anticipa i benefici che il tuo lettore trarrà nel leggere il tuo articolo. La soglia d’attenzione sul web è bassissima (inferiore a quella di un pesce rosso) e per questo, se si vuole trattenere l’attenzione dei lettori, occorre evitare di dilungarsi troppo.

DRITTA N° 7: Devi usare correttamente i tag Headings.

Come creare un blog: piccola guida per iniziare con il piede giusto

Acca uno, acca due… “h3”. Nel caso non sapessi di cosa stiamo parlando si tratta del titolo e dei sottotitoli.

Per quanto evoluti i motori di ricerca necessitano di elementi che li aiutino a comprendere le nostre intenzioni. È evidente che un titolo è più importante di un sottotitolo no?

Per quanto possa sembrare scontato capita invece spesso che questi parametri vengano completamente ignorati.

Il risultato sono pagine con 10 (o nessuno) titoli, tantissimi sottotitoli e chi più ne ha più ne metta. Questo comportamento potrebbe confondere i motori di ricerca e togliere “peso” alla tua pagina.

Fai attenzione dunque. Assicurarti di aver messo sempre almeno un titolo e un sottotitolo e se questo tema ti fa strofinare gli occhi con le nocche delle mani non temere. Leggi la guida SEO per principianti e tutto ti sarà più chiaro!

DRITTA N° 8: Usa le immagini a tuo vantaggio.

L’utilizzo delle immagini deve servire ad aiutare l’utente e i motori di ricerca a capire quanto contenuto nell’articolo. A mio parere le immagini sono determinanti perché raccolgono l’attenzione e nello stesso tempo aumentano le possibilità di una letta (anche se veloce) alle prime righe subito sotto.

Importante: Cosa deve rappresentare l’immagine che usi.

Mi piace pensare alle immagini come ad un super potere che mi aiuta a chiarire l’argomento che sto trattando. La domanda che mi sento fare più spesso a riguardo è la seguente: che immagine ci metto? Ecco. A questa domanda la mia risposta è: qualunque immagine possa aiutarmi a visualizzare ciò che tu stai scrivendo.

come scrivere un blog

Mi spiego meglio.

Stai facendo riferimento a delle percentuali? Mostra il grafico. Stai parlando di come apparire su Google? Fai uno screenshot dei primi 10 risultati di Google e cerchia in rosso il primo. Stai affermando che le imamgini devono rappresentare ciò che stai scrivendo? Prendi l’immagine di una pera, scrivici pera da un lato e metti una freccia che faccia intendere “da così a così”.

Ovviamente questi vogliono essere soltanto degli spunti ma il concetto di base è che tanto più aiuterai il lettore a comprendere cosa potrebbe “aspettarsi” nel testo tante più probabilità avrai che lui decida di approfondire e dunque leggere il tuo articolo. Ricorda, il cervello vede sempre prima le immagini e solo dopo ciò che gli sta attorno.

Le immagini sono una grande opportunità per il tuo posizionamento. Assicurati di ottimizzarle come si deve! Se non sai come fare in questo approfondimento ti mostro esattamente come faccio io: Ottimizzazione SEO per le immagini

 

Sebbene “come scrivere un blog” resti una domanda aperta spero davvero che le dritte che ti ho dato in questo articolo possano aiutarti a far smuovere le acque sul tuo sito!

Hai già un idea su dove iniziare?


Fai marketing ascoltando, non strillando.
Un abbraccio.


ROBERTO SERRA

roberto serra lancio digitale
Mi chiamo Roberto Serra e sono un digital marketer con una forte passione per la SEO: Mi occupo di posizionamento sui motori di ricerca, strategia digitale e creazione di contenuti.


Che mi racconti di bello?