Perché SEO by Yoast non è un plugin per fare SEO


roberto serra seo immagine di profilo

Il semaforo è verde, ma le pagine del sito non si posizionano. Il traffico non arriva.

Hai un sito web su WordPress e hai capito che grazie ai motori di ricerca puoi guadagnare parecchio traffico a costo zero. Umm… decisamente interessante.

Ecco che allora vai alla ricerca di un plugin SEO per generare il posizionamento delle tue pagine sui motori di ricerca – e ho utilizzato la parola “generare” non a caso. È infatti abbastanza probabile che il tuo sito, al momento di questa tua ricerca, non stia generando traffico.

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Veniamo a noi. Scopri SEO By Yoast, il plugin SEO gratuito e semplice più utilizzato su WordPress. Quello con l’inconfondibile semaforo SEO. La tua visione della rete inizia a prospettarsi rosa e fiori. Le premesse sono ottime. Tantissimi feedback positivi, una marea di download (oltre 5 milioni), un bel semaforino che ti avvisa quando le sorti della tua SEO vanno bene e quando invece vanno male.SEO by yoast oltre 5 milioni di installazioni

 

Tutto sembra fantastico… se non fosse che SEO By Yoast NON è un plugin per fare SEO.

Penseresti mai alla spugnetta che usi per lavare i piatti come allo “strumento definitivo” per avere una casa sempre splendente? Immagino di no. Ecco, per lo stesso motivo non devi scambiare il plugin di Joost De Valk per lo strumento che ti permetterà di “fare SEO”.

 seo by yoast non serve per fare SEO

 Ma partiamo dall’inizio.

Il motivo che mi porta a scrivere questo articolo è che utilizzare SEO By Yoast viene confuso dai più (erroneamente) con il fare SEO. Spesso mi trovo davanti a persone – per lo più novizi del posizionamento – che mi contattano chiedendomi aiuto per la SEO dei loro siti.

Sai cosa hanno in comune?

Tutti giustificano il loro lavoro illustrandomi la perfetta risposta di questo plugin e del suo semaforo verde.

Se non sei un meccanico è inutile che prendi in mano cacciavite, bulloni e pinze. Non riuscirai comunque a riparare la tua auto!

Con la SEO funziona come dal meccanico: senza l’esperienza, gli attrezzi non bastano per riparare una macchina

Prendere il simpatico semaforino verde come un segnale positivo riguardo al posizionamento sui motori di ricerca è un errore fatale. Eccomi allora a raccontarti perché, a mio avviso, SEO By Yoast potrebbe addirittura arrivare a danneggiare il tuo percorso di posizionamento sui motori di ricerca.

Struttura del sito e delle pagine

Se dai una letta alla mia Guida SEO, noterai che sottolineo come la SEO vada di pari passo con l’ottimizzazione delle pagine e della struttura del sito.

Questo è un punto importante: quando utilizzi SEO By Yoast stai lavorando esclusivamente su una piccola porzione di codice contenuto all’interno delle pagine.

Poter scrivere comodamente title, description e URL personalizzate è sicuramente comodo e anche utile, ma questo non significa che sia sufficiente a svolgere quanto necessario per posizionare le tue pagine sui motori di ricerca.

Idem per i vari controlli che, come ti mostrerò tra poco, peccano proprio per la logica errata in origine.

seo by yoast problemi seo

Non lasciare ad un tema la possibilità di decidere le sorti del tuo posizionamento sui motori di ricerca

Chi usa WordPress fa spesso incetta di temi, che vengono presi e installati a cuor leggero sul blog o sito web. Su siti come Themeforest se ne possono trovare una valanga; tra questi emergono i più noti, quelli con migliaia di download alle loro spalle. Divi, XTheme o Avada sono solo alcuni dei più famosi, utilizzati da migliaia di persone sul web – solo Avada conta ad oggi quasi quattrocentomila installazioni.

Ok, ma se da un lato è facile scaricare e installare un tema che ti permette di “fare tutto”, ti invito comunque a non ignorare l’altra faccia della medaglia.

themeforest envato

I temi di questo tipo sono curati più sul lato della grafica che per la SEO – la quale, il più delle volte, viene proprio ignorata sul fronte strutturale.

Il motivo è semplice. La SEO è un arte e non si può trovare di default in un tema.

Pensare dunque di affidare tutta l’ottimizzazione on site ad un tema sperando che quest’ultimo faccia bene qualcosa che spesso neppure si conosce… beh, è a dir poco fantascienza. Insomma, dal punto di vista strategico siamo al livello di “incrocia le dita e spera”.

Approfondisci la SEO on page, leggi questo articolo: 17 cose sulla tua SEO On Page che Google (potendo) ti direbbe ora.

Ignorare l’ottimizzazione strutturale del sito pensando che sia sufficiente scrivere almeno 500 parole e ripetere qualche sintassi per posizionare le tue pagine è un grosso errore.

Sebbene SEO By Yoast offra alcuni controlli decisamente interessanti (vedi quello sulla sitemap), installando questo plugin non hai alcuna certezza riguardo alla genuinità della struttura che, sino a prova contraria, resta affidata al tema che hai scelto.

Malgrado abbia già trattato approfonditamente le ragioni per cui un imprenditore non dovrebbe mai fare da consulente SEO per la sua azienda, permettimi comunque di farti un esempio.

Gli errori SEO comuni nei temi più famosi

Nella SEO esistono tante regole, ma ne esiste una “non scritta” condivisa dai più: si tratta della regola dei 3 click.

Mettiamo il caso che tu abbia un blog. Sai bene che ogni articolo può aiutarti a portare traffico al sito ed in effetti è esattamente ciò che sta succedendo. Peccato che dopo un po’ di tempo il posizionamento sui motori di ricerca inizi a calare inesorabilmente verso il buio più totale.

Non hai idea di quante volte ho visto questo film. E sai quale è la causa più tipica? Col tempo gli articoli ben posizionati vanno sempre più in basso a causa della paginazione. Da pagina 1 finiscono a pagina 20, allontanandosi sempre più dalla homepage e perdendo trust ogni volta che viene aggiunto un articolo nuovo.

Questo tipo di problematica strutturale è presente in circa il 90% dei temi che trovi nei principali marketplace e che appunto utilizza la paginazione di base.

Vuoi un altro esempio tanto banale quanto letale? Contenuti duplicati a causa di tag usati male e categorie con liste di articoli che utilizzano titoli e descrizioni presenti in altre pagine.

Potrei andare avanti all’infinito, ma ciò che conta è che questi aspetti rientrano esattamente in quella parte fondamentale di SEO tecnica che SEO By Yoast ignora completamente. E che dire di Google AMP e dei tempi di caricamento oramai diventati fattore di ranking? Idem. Stessa storia.

L’importanza dell’ottimizzazione on-site

Se l’aspetto tecnico è rilevante, quello contenutistico lo è altrettanto. Quando utilizzi SEO By Yoast devi sapere che le limitazioni funzionali sono tante, anche e soprattutto in merito ai contenuti.

Se devo proprio dirtela tutta, io trovo che l’idea del semaforino sia addirittura pericolosa.

Mettiamo il caso che io voglia far rankare una pagina per la parola “posizionamento sui motori di ricerca”. Una volta impostata la focus keyword, mi troverei costretto a digitare questa parola una serie di volte sino a che il semaforo non diventa verde, giusto?

Ecco, qui siamo alla follia pura. Ragionare in quest’ottica significa ignorare il fatto che Google si è evoluto (parecchio) rispetto agli anni ’90. Ad esempio, se sull’articolo scrivi “nei motori di ricerca” al posto di “sui motori di ricerca”, vedrai che la parola non verrà conteggiata. Ma ti pare che Google oggi non distingua una congiunzione da un’altra?

Sebbene questo sia già sufficiente ad invalidare la logica di base del semaforino, in realtà c’è di peggio.

Un utilizzo delle chiavi di questo tipo potrebbe portarti addirittura verso una penalizzazione a causa del arcinoto abuso di parole chiave (keyword stuffing). Oggi che l’attribuzione semantica, i dati strutturati e la pertinenza del contesto sono pane quotidiano, ragionare di SEO in questi termini è come cucinare ignorando la presenza dei fornelli. Altro che ripetere mille volte la parola chiave!

Vuoi delle dritte per creare sostanza agli occhi di Google? Eccoti accontentata/o!

  • Utilizza sinonimi e varianti delle parole
  • Ricorda che i primi paragrafi sono più “pesanti” degli ultimi agli occhi di Google
  • Cita persone, cose o risorse rilevanti nel testo
  • Inserisci dei link esterni a risorse di noto valore
  • Fai una corretta ottimizzazione SEO delle immagini
  • Assicurati di usare bene i dati strutturati
  • Utilizza un buon numero di keyword correlate
  • Assicurati di fare un utilizzo corretto dei link interni

Ottimizzare i contenuti è importante in ottica di posizionamento. Scopri di più leggendo questi miei due approfondimenti:

5+3 Dritte per posizionare il tuo Blog sui motori di ricerca se hai poca esperienza

SEO Copywriting + 24 dritte reali per posizionare i tuoi contenuti sui motori di ricerca

Nessuna di queste azioni VITALI per la SEO del tuo sito web o blog viene contemplata dalla maggior parte delle persone che utilizzano Yoast. Al contrario, quasi tutti pensano che per “fare SEO” basti installare o utilizzare a caso questo pligin.

Che aggiungere ancora?

Come avrai capito, per me il punto non è tanto che questo plugin non funziona. Al contrario, sono convinto che Yoast funziona bene ma solo quando usato con cognizione di causa – esattamente ciò che manca alla maggior parte delle persone che lo utilizzano.

Quando parliamo di SEO, però, non dobbiamo mai scordarci che gli aspetti sui quali lavorare sono davvero tanti, altro che semaforino. Soprattutto bisogna sapere che nessun plugin potrà mai prendere il posto di ciò che conta davvero: la pianificazione strategica delle attività utili al posizionamento sui motori di ricerca.

Scambiare l’installazione di SEO By Yoast con il fare SEO potrebbe distogliere la tua attenzione dalle attività che contano. Fai attenzione e soprattutto punta al risultato… preferibilmente il primo! 😉

 

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