SEO Copywriting: Migliora la tua scrittura SEO (+20 esempi)

seo copywriting

Indice

Hai iniziato a scrivere i testi per il tuo sito e vorresti vedere le tue pagine posizionate meglio nei risultati di ricerca?

Sei un Copywriter alla ricerca di un upgrade professionale che possa darti più di una chance nel distinguerti dai tuoi concorrenti guadagnando più attenzione e credibilità davanti al tuo prossimo committente?

Bene, legati alla sedia e lucidati le pupille perché oggi sono qui per parlarti di SEO copywriting, l’arte dell’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca.

Il mio intento? Dirti proprio tutto su come apparire su google spremendo il potenziale dei tuoi contenuti sino all’ultima goccia.

SEO Copywriting: le nozioni più rilevanti per chi intende scrivere in ottica SEO.

Prima di andare nel dettaglio vorrei fornirti una checklist immediatamente utilizzabile dei principali accorgimenti che a mio avviso sono importanti in quest’ambito specifico.

Tecnicamente il tuo articolo deve essere ottimizzato per una, massimo due query e questa/e è bene che si trovino:

  • nella url, nel title e nella meta description.
  • negli headings  H1 e H2.
  • almeno una volta in grassetto ed in italico
  • dentro il testo alternativo delle immagini contenute nel tuo articolo
  •  sotto forma di variante e sinonimo quante più volte possibile

Detto ciò a fare la differenza sarà la tua capacità dei tuoi contenuti di rispondere al preciso intento di ricerca dell’utente che vuoi intercettare.

Questa parte tecnica ti è chiara? andiamo ora più nel dettaglio partendo dalla definizione.

Definizione di SEO copywriting

Nell’ambito del content marketing è il nome che viene dato ad una serie di pratiche utili a massimizzare l’esposizione dei contenuti di una pagina web sui risultati di ricerca. Chi ha fondato Google ha da sempre puntato sulla qualità concedendo ai migliori risultati un migliore posizionamento. In termini puramente strategici la scrittura SEO viene sfruttata dal SEO specialist proprio per posizionare meglio i contenuti così da ottenere più traffico sulle pagine del sito.

Cosa ci guadagni a preoccuparti di una scrittura ottimizzata SEO

Grazie alle chicche in stile “Web Marketing pratico” che ti mostrerò in questo articolo potrai:

  • Migliorare la leggibilità dei tuoi contenuti
  • Ottenere globalmente una migliore esperienza utente
  • Incrementare il numero di click sui motori di ricerca anche se non sei al primo posto
  • Fare esperimenti e capire esattamente come reagisce Google già nel giro di qualche giorno

Copywriting e SEO Copywriting sono la stessa cosa?

Il copywriting seo sta al copywriting tradizionale come un upgrade importante e sostanziale per gli effetti che provoca. Devi vedere questo tipo di scrittura come “l’arte del mettere i muscoli ai tuoi contenuti”.

seo copywriting migliora i testi e le performance dei contenuti sul web

Do per scontato infatti che un buon copywriter sappia scrivere bene in italiano, rispettare i tempi e l’estensione dei paragrafi o, ad esempio rendere la lettura più scorrevole e piacevole.

Questo di norma è già di per se sufficiente per i nostri utenti ma possiamo forse dire lo stesso dei motori di ricerca?

Sebbene i motori di ricerca si stiano evolvendo alla velocità della luce, pensa ad esempio al recente update Google BERT, tanto da rendere concetti come LSI (acronimo di Indicizzazione Semantica Latente) vecchi e quasi fuori moda, non possiamo però negare che Google in primis abbia ancora parecchio da imparare sull’interpretazione dei contenuti.

Ecco che dunque, se è tua intenzione ottenere un buon posizionamento con ogni tua pagina, le buone pratiche legate alla scrittura che strizza l’occhio al motore di ricerca devono diventare già da oggi all’ordine del giorno per ogni tuo contenuto.

Quanto deve essere lungo un testo per funzionare bene sui motori di ricerca?

Su questo tema ci sono tantissimi punti di vista e statistiche che tutto dicono e tutto contraddicono.

Personalmente credo che, in termini assoluti, un testo debba essere lungo quanto basta per soddisfare sinteticamente e con precisione l’intento di ricerca dei tuoi utenti ma a questo proposito non posso ignorare alcuni dati di fatto che pare proprio facciano la differenza.

Diversi case study molto importanti, come questo riportato qui sotto (fonte:quicksprout), hanno dimostrato come gli articoli di +2000 parole siano in genere più performanti rispetto a quelli più brevi ed in tanti sono concordi nel dire che Google tende a preferire i contenuti ricchi di informazioni utili e interessanti.

seo copywriting gli articoli lunghi si posizionano meglio sui motori di ricerca

Sebbene si pensi alla lunghezza dell’articolo come ad uno tra i più importanti fattori di SEO copywriting, questo aspetto rappresenta però in realtà solo uno degli elementi presi in considerazione da Google e proprio per questo, preoccuparsi di scrivere articoli lunghi senza però assicurarsi che questi siano consistenti e realmente d’interesse per il proprio target, rappresenta uno degli errori più goffi ed inutili nei quali ci si possa imbattere.

Il coinvolgimento dell’utente è un fattore SEO: Contenuti utili e interessanti… non lunghi e basta.

Oramai la distribuzione di Google Analytics e Search Console è alla portata di chiunque intenda analizzare e capire cosa succede sul proprio sito.

Se da un lato infatti Google ti fornisce gli elementi per analizzare e comprendere i dati generati dai tuoi visitatori, dall’altro utilizza questi per assegnare o diminuire il “punteggio di qualità” alle tue pagine.

Metti che hai scritto un mega articolo da 10.000 parole ma i tuoi utenti non ci rimangono in media per più di 2 secondi… che te lo dico a fare?

Devi davvero ottenere il massimo dai tuoi articoli e per questo motivo è indispensabile che tu capisca che per quanto tu possa ottimizzare i tuoi contenuti saranno i tuoi utenti a premiare o bocciare i tuoi sforzi.

I 3 fattori on page che devi (necessariamente) saper stimolare con la tua scrittura.

1) CTR: Acronimo di “Click Through Rate” rappresenta il numero di click che le tue pagine prendono rispetto alle loro visualizzazione sulle SERP.

seo copywriting e CTR

Anche qualora non ti trovassi in prima posizione una buona headline, ottimizzata e accattivante, ti può garantire abbastanza click da far capire a Google che il tuo risultato è il preferito facendoti guadagnare posizioni nella tua scalata in classifica.

2) Bounce Rate: Frequenza di rimbalzo.

seo copywriting e bounce rate

A Google non piace che i tuoi utenti escano dalla stessa pagina nella quale sono entrati e per questo motivo, come ti mostrerò più avanti devi lavorare per cercare l’interazione ed il coinvolgimento dei tuoi utenti senza se e senza ma.

Google capisce se i tuoi utenti sono attivi o passivi sul tuo sito come se entrano ed escono dopo una rapida occhiata e, proprio per questo motivo, devi usare e ottimizzare il testo per creare stimoli efficaci capaci di coinvolgerli.

3) Tempo di permanenza sulla pagina: Questa metrica è una tra quelle alle quali dedico davvero tanta attenzione.

Insieme ai click, il tempo speso dagli utenti sulle tue pagine è infatti incredibilmente indicativo riguardo il loro interesse.

Come vedrai però ora nell’immagine qui sotto però occorre far attenzione e disporre di abbastanza numeri prima di poter fare delle considerazioni.

seo copywriting e tempo di permanenza sulle pagine

Come vedi con i tuoi occhi in questo screen-shoot ho al primo posto un articolo che registra un tempo di permanenza di oltre 14 minuti.

Questo sarebbe fantastico se non fosse che il numero di visualizzazioni prese in considerazione si limitano ad una singola visita.

Guarda cosa accade invece un poco più giù.

Molto più indicativo è infatti l’andamento dell’articolo “frasi pubblicitarie” che, con 464 visite colleziona un tempo di permanenza medio di 7:20 che contemporaneamente mi fa capire:

  • Che Google apprezza e preferisce la risposta dei miei utenti sul quel tema
  • Che quell’articolo è stato interpretato correttamente per l’ottimizzazione SEO per la quale ho lavorato
  • Che se lavoro su altri articoli a tema posso guadagnare traffico in breve tempo rispetto ad altre tematiche

SEO copywriting è (anche) analisi e miglioramento dei contenuti.

Rivedere gli articoli, raffinarli ed espanderli è doveroso. Devi saper analizzare i dati di risposta ai tuoi articoli migliorando quando serve.

Per farlo puoi usare Google Analytics che, oltre ad essere gratuito, è oramai davvero alla portata di tutti grazie ad una curva d’apprendimento sempre più bassa.

Tieni sempre traccia di:

  • Contenuti con più visualizzazioni
  • Contenuti con un tempo di permanenza più alto
  • Contenuti con il bounce rate più basso

Coinvolgere i tuoi lettori significa saperli tenere sulla pagina abbastanza a lungo da far capire a Google che sono interessati a ciò che scrivi. Ecco perché il tempo di permanenza sulla pagina è un importante indicatore di qualità al quale devi fare attenzione.

Come stai iniziando ad intuire il la scrittura seo tiene in considerazione diversi elementi e, come ti mostrerò ora, questo è solo l’inizio.

Attenzione però, se starai la e arriverai sino in fondo ti garantisco che, fra meno di 10 minuti, potresti già incominciare a potenziare i tuoi contenuti guardandoli da una nuova prospettiva.

Come trovare e scegliere le parole chiave migliori per un articolo.

“INSERIRE LE PAROLE CHIAVE”: IL GRANDE MITO.

Molto spesso capita che i miei clienti, al primo incontro, giungano a me con la strana convinzione che, per raggiungere il primo posto nei risultati di ricerca, occorra – testualmente – “inserire le parole chiave”.

Una volta per tutte, e ci tengo a cogliere ora l’occasione per scriverlo, questo di “inserire le parole chiave” è una grande, gigantesca, enorme cavolata ok?

Le parole chiave non si “mettono” e Google non sta la ad aspettare che tu “inserisca le parole” chiave da qualche parte ansioso di portarti al primo posto ok?

Ok ora che mi sono liberato di questo fardello possiamo andare avanti 😀

Quando parliamo di “parole chiave” e SEO copywriting stiamo parlando delle parole che dovrai intercettare con i tuoi contenuti.

Visto che capita spesso che anche solo una lettera possa creare una variazione in termini di ricerche, ciò che devi fare è organizzarti per poter trovare le parole più vantaggiose.

Su come fare questo ci sono diverse scuole di pensiero ma a mio avviso, un pochino come succede spesso nella vita, è sempre la giusta via di mezzo a regalare i risultati migliori. Se volessi approfondire ne parlo ampiamente nel mio articolo dedicato all’analisi keyword.

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Quando scrivi articoli praticamente tutti i giorni ad esempio non è pensabile intercettare sempre e solo chiavi ad altissimo traffico e per questo devi dosare gli articoli che nascono per fini di posizionamento con quelli che invece ti serviranno per fare branding.

Al contrario invece, quando si tratta di un sito web con un numero di pagine “finito” sarà bene puntare in primis proprio a posizionarsi su chiavi di ricerca ad alto volume di corrispondenza e di traffico.

La soluzione migliore resta quella di avere dalla tua un calendario editoriale capace di guidarti per obiettivi pubblicazione dopo pubblicazione.

Se necessiti di un modello puoi scaricare il mio da qui: https://www.roberto-serra.com/modello-piano-editoriale-seo-friendly/

Tieni conto che le giuste keywords di partenza le riconosci subito perché:

  • Hanno un volume di concorrenza basso e sviluppano un buon numero di ricerche mensili
  • Sono perfettamente a tema con la tua linea editoriale
  • Rispondono ad esigenze, domande o affermazioni precise

Come analizzare e trovare le parole chiave giuste.

Utilizzando software specifici come SemRush o SEO Zoom puoi scovare le parole che hanno un maggior numero di ricerche mensili e visualizzare il livello di difficoltà di ognuna.

Questo fa sicuramente la differenza e il tuo SEO copywriting deve tenere in considerazione queste metriche per potersi prefiggere obiettivi realmente raggiungibili.

SEO copywriting tools per la ricerca delle parole chiave

Come vedi nell’immagine qui sopra a parità di “intento” la parola chiave “scrittura testi seo oriented” genera un volume di ricerche inferiore a 10 per mese quando invece la keyword “SEO copywriting” ne genera decine e decine.

Una volta individuato il tema del tuo articolo è sempre bene fare una buona ricerca e in questo devi prefiggerti una serie di obiettivi precisi e monitorabili.

Se sei all’inizio e non ti puoi permettere di acquistare Semrush o SEO Zoom ricorda che entrambi ti offrono una prova gratuita!

Sfruttala per farti un idea aulle parole chiave, ricorda, è davvero importante.

Cosa fare dopo che hai trovato la parola chiave.

Hai trovato la tua parola chiave, l’hai scelta perché genera un buon volume di ricerche, ha un livello di concorrenza ragionevole ed è in linea con lo scopo che ti sei prefisso.

E ora?

È arrivato il momento di costruire la “colonna portante” del tuo contenuto ma prima è bene dotarsi dei giusti strumenti.

Per questo ti suggerisco d’installare sul tuo browser “Sinonimi Contrari” una comoda estensione per Chrome che ti suggerirà i giusti sinonimi proprio quando a te non verranno in mente.

 

SEO copywriting sinomini e contrari

 

Utilizzare sinonimi ed elementi descrittivi del contesto è molto importante perché permette a Google di capire meglio e dunque posizionare al meglio i tuoi contenuti.

Per questo motivo onde evitare che Google possa fraintendere i tuoi contenuti devi evitare di ripetere la parola chiave:

  • accetta, accetta accetta (accettare, devi accettarlo)

preferendo invece una forma più descrittiva capace di restituire il maggior numero di informazioni possibili come ad esempio:

  • accetta, albero, boscaiolo, foresta

BONUS: Ricordati di inserire la parola chiave nelle immagini.

Le immagini giocano un ruolo molto importante lato SEO. Assicurati di includere la parola chiave nel nome dell’immagine separando le parole dal trattino alto (es: scrittura-seo.jpg) e nel rispettivo testo alternativo noto come alt text o tag alt.

Google vede benissimo questo tipo di operazioni e, sopratutto quando l’immagine e nuova e non nota al suo indice apprezzerà sicuramente.

Includi un indice nei tuoi contenuti.

Il SEO copywriting è un mix di tecnica e capacità creativa.

Ciò che devi fare ora è organizzare un indice con i temi da trattare in modo tale da creare lo scheletro per un contenuto perfettamente ottimizzato in ottica di SEO e perfettamente in linea con ciò che le persone cercano.

TIPS: Vuoi vedere come faccio io? Analizza l’indice di questo articolo 🙂

A mio avviso costruire lo “scheletro” del tuo contenuto è indispensabile per una serie di motivi:

  • Ti aiuta a guardare dall’alto i tuoi contenuti così da mantenere il filo
  • Ti permette di concentrarti su pezzi specifici limitando il rischio di fare mille giri per dire una cosa
  • Potrai analizzare e trattare tematiche precise senza perdere il focus sulla gestione dell’ottimizzazione SEO
  • Favorisce e aiuta Google ad indicizzare la tua pagina sfruttando i dati strutturati

Ok, ora la domanda è… come inserire l’indice SEO nei tuoi contenuti?

Se utilizzi WordPress non posso che segnalarti un plugin imperdibile, si tratta di “Table of Contents Plus”

SEO copywriting index tool

Che per capirci è quello che genera automaticamente l’indice presente in ogni mio articolo.

seo copywriting e indice editoriale

Utilizzare questo plugin è davvero vantaggioso perché:

  • Non hai davvero nulla da fare una volta installato e impostato
  • Aumenta la user-experience dei tuoi contenuti in tempo ZERO andando in contro alle esigenze dei tuoi lettori
  • Nella sua versione gratuita ha già tutto ciò che ti serve
  • Crea gestisce le ancore interne ai tuoi contenuti

seo copywriting e ancore interne

La buona scrittura va sempre al primo posto!

Non puoi pensare di fare ottimizzare SEO alcunché senza possedere delle basi di scrittura. Scrivere bene in questo senso è determinante perché devi trattenere i tuoi lettori sulla pagina.

Anziché aspettare che tutto sia perfetto inizia subito a scrivere chiedendoti giorno dopo giorno in che modo migliore di un pelino.

Come coniugare la buona scrittura con il SEO copywriting?

Alla base della SEO vige il concetto d’ottimizzazione.

I tuoi contenuti dovranno essere pensati per rispondere bene a tutto ciò che un tuo possibile utente potrebbe cercare. La buona notizia è che il web ti può aiutare a risolvere definitivamente ogni dubbio e ora ti mostro come.

Una volta individuata la parola chiave devi capire perché le persone la ricercano e con quali intenti così da poter costruire e orientare i tuoi contenuti esattamente su quegli specifici argomenti.

6 modi per scovare le migliori domande alle quali rispondere nei tuoi contenuti.

Capendo quali sono i dubbi o le domande sul tema che devi trattare avrai grosse chance di lavorare esattamente sul reale interesse dei tuoi utenti.

Trovare le domande comuni per un SEO copywriting luccicante non è affatto difficile: ecco come faccio io.

Supponiamo che la parola chiave sia “scrivere un testo”.

1) Trova le query su Google Suggest.

Usa Google Suggest per trovare tematiche e intenti di ricerca.

seo copywriting google suggest

2) Identifica le domande usando Answerthepublic.

Vai su answerthepublic.com e inserisci la tua parola chiave per trovare le domande più frequenti. Non scordarti di selezionare IT come lingua.

seo copywriting con answer the public

Una volta premuto il grande bottone giallo ti troverai davanti ad una marea di query e potrai scegliere quelle più pertinenti con il tuo articolo e iniziare così a scrivere l’indice.

SEO copywriting preposition-visualisation

3) Sfrutta Google search.

Sfrutta le query più frequenti suggerite da Google al termine della pagina di ricerca: se stanno la è proprio perché sono attinenti e cercate allo stesso tempo.

seo copywriting con google

4) Cerca su Quora.com

Usa l’operatore “site:” e il sito quora.com (in inglese)

seo copywriting using quora

Sfruttando l’operatore “site” puoi chiedere a Google di cercare esclusivamente dentro un sito specifico.

In questo caso, visto che Quora.com nasce proprio per raccogliere le domande e le risposte dei suoi utenti, puoi usarlo per ricavarne le domande più comuni e attinenti con il tuo contenuto.

5) Segna le domande che trovi su Amazon.

Vai su amazon e indaga tra recensioni e feedback

Per prima cosa seleziona “Libri” e inserisci nella barra di ricerca la tua parola chiave accompagnata da una coda lunga focalizzata.

idee di seo copywriting sfruttando amazon

Seleziona ora i libri con più feedback.

seo copywriting con amazon

Analizza la pagina a caccia di spunti e argomenti utili a costruire l’indice, la colonna portante del SEO copywriting dei tuoi contenuti.

seo copywriting spunti per l'indice

Trovare spunti e relazioni utili sarà ora molto semplice. In questo caso è evidente come ci sia una correlazione tra “lavoro” e “blog”, non trovi?

6) Sfrutta le informazioni contenute nelle recensioni.

Analizza i feedback e vai alla ricerca di ciò che interessa ai tuoi utenti.

seo copywriting spunti dai feedback

Come vedi questa recensione presa a campione non solo ti dice ESATTAMENTE ciò di cui devi parlare (titoli, liste,tabelle etc..) ma, come non bastasse, ti suggerisce che, qualora presenti, spunti e considerazioni saranno di certo apprezzati.

Non male no? Ci avevi mai pensato?

Ottimizzazione SEO del corpo di testo.

Molto bene, in questo momento hai trovato le tue parole chiave e costruito un indice che segnerà la strada del tuo testo perfettamente in target e semanticamente correlato al tema che intendi trattare.

È giunto il momento di ottimizzare al meglio il testo e per questo devi conoscere e gestire:

  • Keyword density
  • Keyword prominence
  • Keyword proximity
  • Link interni
  • Tag ALT
  • SEO Headings
  • Tag Strong & em

Leggi tutto sull’ottimizzazione OnSite nel capitolo della Guida SEO dedicato a questo tema: Come gestire i principali fattori di ranking legati ai contenuti e torna qui non appena terminato ok?

TIPS: Sapevi che i link interni aiutano a dare forza ai tuoi contenuti e riducono contemporaneamente la frequanza di rimbalzo?

Ora che lo sai fanne un buon uso!

I principali Meta Tag che devi (assolutamente) compilare.

Le pagine web che visualizziamo con i nostri browser, come forse già saprai, non sono altro che la renderizzazione del codice che le compone.

Sebbene Google infatti sappia ormai interpretare e leggere il frontend resta sempre valido il concetto d’ottimizzazione seo friendly dei principali meta tag come la meta description o il meta title

Questa porzione di codice è in sostanza quella che deve garantirsi la tua attenzione.

Se vuoi approfondire e conoscere meglio cosa sono ed in che modo i meta tag influenzano Google e tutti motori di ricerca in generale ti suggerisco di leggere il capitolo della Guida SEO: I principali fattori di ranking: i Meta Tag

Buone pratiche per la scrittura dei meta tag.

Per quanto concerne le buone prassi per la scrittura dei meta tag devi tenere presente che:

  • il tag title è il principale responsabile dei click che prenderai in SERP
  • Il meta tag description non è un fattore di ranking ma va comunque ottimizzato perché influenza il CTR
  • Il meta tag Keyword, anche se ignorato da Google viene comunque utilizzato da altri motori di ricerca come Yahoo e Bing

Ottimizzazione del Title tag: esempio e concetti chiave.

Quando ottimizzi in ottica SEO il tag title è buona prassi includere la parola chiave al suo interno, meglio ancora se quest’ultima si trova all’inizio del testo.

Mi raccomando però! ricordarti che, se non ti preoccupi in primis dei tuoi utenti nessuno di loro ci cliccherà sopra.

Il title come dicevamo viene utilizzato da Google per mostrare il titolo sulle SERP e per questo rappresenta uno dei principali responsabili del CTR sui tuoi contenuti.

Prendiamo ad esempio quest’articolo nel quale ti spiego per filo e per segno come indicizzare un sito.

seo on page e CTR

Quali di questi tre risultati cattura maggiormente la tua attenzione?

È evidente che la parola chiave deve essere contenuta nel title ma se riesci a coniugare questo con la scrittura di una buona headline oltre che a guadagnarci in termini di SEO puoi ottenere più chance di prendere visite anche se non ti trovi in prima posizione.

Strumenti da usare per l’ottimizzazione dei tag principali.

1) WordPress Se usi WordPress non hai che l’imbarazzo della scelta.

Tralasciando il suo semaforo il mio plugin preferito è SEO by Yoast.

Grazie a questo semplice plugin puoi editare i principali tag, non ché la url, in tempo reale e senza dover scrivere neppure una riga di codice.

seo by yoast seo copywriting

2) HTML

Nel caso stessi utilizzando un qualunque altro modo per gestire questi tag ti consiglio di sfruttare un tool che possa generarti un anteprima in tempo reale.

SEO Copywriting snippet test

Lo trovi qui: https://www.portent.com/serp-preview-tool

Il SEO copywriting è fatto di prassi ripetitive e per questo è importante semplificare i processi all’osso.

Oltre che aiutarti nella parte creativa questo approccio ti permette di fare attenzione e di non superare il limite massimo di caratteri consentiti.

Ottimizzazione della meta description: esempio e concetti chiave.

La description rappresenta la tua seconda possibilità.

Anziché usarla per scrivere libri ti converrebbe sfruttarla per esprimere un vantaggio diretto: cosa ci guadagno ad entrare sul tuo sito?

Esattamente come per il title l’obiettivo è si quello d’includere la mia parola chiave, magari un sinonimo ed elementi di contesto ma ciò che più conta è convincere l’utente a concederti il suo click.

seo copywriting e meta tag description

Come vedi in questo esempio il titolo è tagliato, mica il massimo no?

Di tanto in tanto Google cambia il numero dei font che mostra ed infatti recentemente ci sono stati anche per me parecchi cambiamenti a riguardo.

Ho lasciato proprio questo screenshot per farti capire che devi fare molta attenzione a questo aspetto perché se Google taglia il tuo titolo, con lui vanno via anche le possibilità che gli utenti ci facciano click.

Quanto devono essere lunghi Titolo e descrizione SEO?

  1. Il titolo deve stare sotto i 60 caratteri
  2. La description sotto i 160 caratteri

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3 modi per aumentare Il tempo di permanenza sulle tue pagine migliorando la leggibilità.

Dimensione dei font, interlinea e spaziatura rappresentano un importante elemento all’interno dei contenuti di qualità e proprio per questo occorre prestarci la massima attenzione.

Vorrai mica stare a scrivere per nulla no?

Evita i blocchi di testo

I blocchi di testo rappresentano un muro che il tuo lettore non vorrà oltrepassare.

Se vuoi che il tuo testo venga letto devi gestire gli spazi tra i paragrafi ed evitare di appesantire le tue pagine con blocchi di testo unico.

Su internet le persone non leggono come farebbe su di un libro ricordalo sempre!

Interlinea e dimensione dei font

Font troppo piccoli o troppo vicini tra loro potrebbero essere la rovina dei tuoi contenuti.

Se non hai idea di come gestire le dimensioni ti suggerisco un tool molto interessante che, basandosi su un calcolo relativo alla dimensione aurea, ti restituisce dritte e suggerimenti “divini” per migliorare la leggibilità dei tuoi contenuti.

Si tratta di https://pearsonified.com/typography/

seo copywriting font size

usarlo e semplice, unica pecca, se non parli la lingua, è che è 100% in inglese.

Usa le liste

Quando utilizzi una lista stai mettendo il tuo utente in condizione di:

  1. Leggere tutta la frase sino alla fine
  2. Capire l’ordine sequenziale delle informazioni
  3. Sentirsi più leggero aumentando così le chance che legga tutto.

Come vedi, anche in questo caso, la leggibilità sarebbe stata ben diversa se avessi scritto la medesima cosa così:

Quando utilizzi una lista stai mettendo il tuo utente in condizione di leggere tutta la frase sino alla fine, capire l’ordine sequenziale delle informazioni e sentirsi più leggero aumentando così le chance che legga tutto.

Fai capire a Google di cosa stai parlando usando i link esterni.

Si, hai capito bene. I link esterni fanno bene alla tua SEO e quando si parla di scrittura questo è un concetto che non puoi ignorare.

Immagina d’incontrare uno sconosciuto che mentre parla cita persone che conosci e che sai essere grandi professionisti.

Che effetto ti farebbe?

Con i link esterni non è poi tanto diverso se ad esempio ora metto un link verso wikipedia alla pagina dedicata alla parola “copywriter” sto dicendo a Google che questo di cui ti sto parlando ha a che fare con quell’argomento che – a differenza del mio ad oggi sconosciuto ai suoi occhi – conosce bene.

Inserire uno o due link verso fonti estremamente autorevoli non può che far bene al tuo Copywriting 🙂

Assicurati di scrivere su pagine veloci

Creare contenuti e saperli ottimizzare, al di la di quanto vedremo ora nello specifico, non può prescindere dal lavorare su pagine capaci di soddisfare i principali requisiti di qualità che Google e gli altri search engines ci impongono.

Tra questi parametri c’è sicuramente il tempo di caricamento.

Per questo motivo, prima di incominciare la lettura dei miei copywriting tips, ti suggerisco di verificare che le pagine sulle quali intendi lavorare siano abbastanza veloci ok?

Se non sai come fare e vuoi risolvere questa esigenza in poco tempo puoi leggere l’articolo che ho scritto appositamente su Goole AMP

In caso contrario buona lettura di questo blog post!

In questo articolo ho voluto trattare tutti i punti che a mio avviso fanno la differenza in ottica di testi e SEO.

Tu che mi dici? Ho scordato qualcosa? Ti è stato utile?

Lasciami un commento e fammi sapere che ne pensi! Ci vediamo ai primi posti!

Fai marketing ascoltando, non strillando.
Un abbraccio.


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