Titoli e posizionamento SEO: consigli per ottimizzarli (e usarli) al meglio

come costruire titoli ottimizzati seo

SEO e titoli: ti presento gli Headings.


“Headings”, ecco un altro parolone inglese tanto amato da ogni consulente seo che forse non ha molto significato per te, ma credimi, ne ha moltissimo per il nostro comune “amico” Google e per qualsiasi altro motore di ricerca.

Ti faccio una semplice traduzione dall’inglese per semplificarti le cose, ci stai?

Headings sta per “intestazioni” o “testate”, ma per fortuna non si tratta di quel genere di testate che i web master danno al muro cercando di capire come posizionarsi, queste bisogna darle in pasto ai bot dei motori di ricerca perché capiscano qual è il topic principale di una pagina web e vedano anche che il contenuto è bene ottimizzato.

Tramite gli headings, con poco sforzo, si ha la possibilità di incrementare il “punteggio” delle tue pagine web agli occhi dei tuoi utenti e dei motori di ricerca. Ciò accade perché l’organizzazione interna dei contenuti è un parametro di vitale importanza – tutt’altro che secondario – sia per i bot sia per gli utenti che navigano il tuo sito.

L’importanza degli Headings.

Partendo dalla composizione dei tuoi contenuti grazie agli headings puoi costruire la vera e propria spina dorsale dei tuoi contenuti, cosa che ovviamente ti consiglio vivamente.

Lavorandoci durante la fase iniziale, quella “strutturale”, ti garantirai la possibilità di restare fortemente focalizzato sul tema che intendi espandere così da poter seguire al meglio il tuo piano editoriale assicurandoti al contempo contenuti perfettamente centrati sul tuo argomento.

Se lavori preventivamente sui titoli puoi inoltre scongiurare il sempre temibile “blocco dello scrittore davanti ad una pagina bianca”. Altro aspetto se vogliamo non di poco conto.

Ma veniamo al web: dove trovi i titoli seo e come puoi metterci mano?

All’interno delle pagine web, grazie a un qualsiasi editor di contenuti come quello presente in WordPress, potrai specificare uno per uno ogni titolo.

headings SEO nell'editor di wordpress

Come vedi dall’immagine soprastante, gli Headings non sono altro che i titoli – i famosi H1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – che possono essere conferiti ai contenuti delle tue pagine web, così da ottenere 2 risultati:

  1. Fare la felicità dei robots che scansionano le tue pagine e cercano di capire di cosa parlano.
  2. Fare la felicità degli utenti che si troveranno davanti un contenuto ben organizzato, di semplice lettura e con tutte le informazioni inserite in un sistema di paragrafi coerenti.

Gli Headings da un punto di vista tecnico

Da un punto di vista più tecnico gli Headings sono “pezzi di codice HTML” che ti permettono di far spiccare alcune parole su una pagina “acchiappando” l’attenzione dell’utente e aumentando le possibilità che quest’ultimo vada poi a leggere il paragrafo.

In breve gli headings ti permettono di comunicare al motore di ricerca che la frase X è il titolo e che quella Y è un sotto titolo permettendogli in questo modo di comprendere la differenza tra l’una e l’altra frase.

Per capire come e quanta importanza conferiscono i vari h1 – 2 – 3 etc. basterà fare l’esempio dei classici giornali cartacei che tutt’oggi – ma non so dirti ancora per quanto – puoi trovare in edicola.

L’H1: l’evoluzione del titolo di giornale

In genere il titolo di un articolo di giornale è più grande e pronunciato rispetto alle altre parole, non a caso potresti trovarlo in grassetto, colorato o sottolineato. Insomma, potrebbe avere un qualsiasi questi o altri tipi di formattazione che gli conferiscano risalto.

titolo seo h1: esempio preso da un giornale

I titoli così strutturati servono per fare in modo che leggendo un giornale il lettore trovi subito ciò che gli interessa essendo al contempo in condizione di comprendere se realmente quanto riportato gli interessa.

Il titolo è in questo senso in tutto e per tutto assimilabile alla porta d’accesso al paragrafo.

Esattamente come accade nei giornali, allo stesso modo funzionano gli H1 sul web: nelle pagine servono a dare il massimo risalto al titolo dell’articolo per fare in modo che i visitatori capiscano all’istante di cosa parla e quindi possano decidere se leggerlo o meno.

Come ho accennato in precedenza, con gli H1 anche i bot dei motori di ricerca diventano in grado di comprendere di cosa parla una pagina. Quando l’H1 viene ottimizzato bene (insieme al tag title, alla META description, alle keyword e al contenuto correlato alla keyword) tutto questo aiuta a migliorare il posizionamento in SERP in maniera determinante per un certo intento di ricerca degli utenti.

Questo accade perché una corretta ottimizzazione on-page garantisce un miglior dialogo con il motore di ricerca che comprendendo ciò che dici può posizionare in più punti – e per più ricerche – le tue pagine.

Come ottimizzare l’H1 in ottica SEO

Ottimizzare il titolo di pagina H1 è certamente una delle cose che devi fare perché si tratta di uno tra gli elementi più rilevanti in tema di ottimizzazione on site.

Ti stai domandando come?

Fermati la e segui attentamente ciò che ti sto per dire:

  1. L’H1 dovrà sempre contenere la keyword per la quale intendi posizionare la tua pagina web.
  2. Ricordati che è preferibile non inserire in una pagina più di un H1.
  3. Il tag H1 deve essere sempre il più in alto possibile nella pagina.
  4. La strutturazione del titolo deve aiutare l’utente a capire esattamente di cosa parla la pagina.

Vuoi conoscere nel dettaglio come ottimizzare il tag H1?
Leggi l’approfondimento: L’ottimizzazione SEO del tag H1

Come usare e ottimizzare gli altri Headings

Ti ho già parlato di questo nella Guida SEO ma per non perdere il filo eccoti qui un breve riepilogo degli elementi chiave più importanti.

Sebbene sia infatti una cosa semplicissima da fare, sembra che proprio non riesca ad entrare in testa a molti webmaster. C’è una regola da seguire per strutturare le pagine in maniera logica con l’aiuto degli Headings al fine di soddisfare gli utenti e quindi anche i motori di ricerca: seguire una struttura gerarchica logica del contenuto.

struttura-gerarchica-headings

Capita la gerarchia dei titoli ricorda sempre di:

  • Inserire diversi H2 – 3 – 4 nelle pagine è considerata una buona pratica e non ci sono limiti precisi nel farlo.
  • Non strafare: non puoi creare pagine piene zeppe di Headings, non avrebbe alcun senso e non migliorerebbe il punteggio SEO delle tue pagine.
  • Segui la struttura gerarchica come mostrato nell’immagine di sopra: l’H1 è unico e rappresenta l’insieme che contiene tutti gli altri titoli. L’H2 non deve contenere alcun H1, ma solo H3 o H4 e così via.

Ricorda: non è obbligatorio, dopo l’H1 inserire un H2, ma ti consiglio caldamente di mantenere questa struttura nidificata. Resta la più efficace sia per gli utenti sia per Google, infatti ricorda, come si dice nel settore: Se piace ai tuoi utenti ha grosse possibilità di piacere anche a Google!

Come puoi controllare se usi l’H1 nelle pagine del tuo sito?

Capire se l’H1 o qualsiasi altro heading è presente nelle tue pagine web è facilissimo. Ora ti spiego il procedimento per farlo:

  1. Vai su una delle pagine del tuo sito clicca con il tasto destro
  2. Nel menù a tendina clicca su “analizza elemento” su Firefox o “ispeziona” su chrome per vedere il codice HTML
  3. Fai “CTRL + F” su Windows o “Mela + F” se usi Mac, digita “<h1” e pigia invio
  4. Questo procedimento metterà in evidenza gli h1 nel tuo testo qualora tu li stia utilizzando (ma puoi farlo anche per h2 – 3 – 4 etc.).

 

trovare il tag heading H1 nel codice della pagina SEO

Conclusioni sugli Headings

Grazie ad una buona gerarchia di titoli potrai garantire ai tuoi utenti una migliore navigabilità di pagina. Tenendo presente questo hai dunque modo di lavorare su uno di quei segnali capaci di mostrare a Google un esplicita preferenza dei tuoi contenuti rispetto a quelli dei tuoi concorrenti.

Certamente un aspetto di non poco conto!

Hai compreso l’importanza degli Headings per giungere ad un alto livello di ottimizzazione dei tuoi contenuti on page?

Io mi auguro proprio di si e sono certo che questo non potrà che fare un gran bene al tuo ranking!

Come hai detto scusa? Ah ecco: il solo pensiero di metterti a dedicare tempo e voglia a inserire titoli e sottotitoli nelle pagine ti sfracassa gli zebedei? Allora non perdere tempo e contattami, posso strutturare per il tuo sito pagine talmente ottimizzate e belle che presto la pornografia potrebbe avere un ruolo sempre meno rilevante nella tua vita 😀

Fai marketing ascoltando, non strillando.
Un abbraccio.

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