Scopri il Tag Title e guadagna +click su Google | Roberto Serra

Title tag: come ottimizzarlo al meglio in ottica SEO.

Scopri il Tag title, guadagna +click su Google

Eccola qui, la prima cosa che vedono i tuoi utenti quando cercano i tuoi contenuti sui motori di ricerca.Il primo elemento che concorre a farti prendere o perdere visitatori dopo ore spese ad indicizzare un sito.Ciò che ogni consulente SEO ottimizza sempre con cura: l”intramontabile title tag!Impossibile, infatti, pensare di ottimizzare in modo efficace un contenuto web senza conoscere le regole e le tecniche per creare un title tag SEO friendly. Oggi, però, non mi limiterò a spiegarti come apparire su Google con un title tag “carino”.Andremo più in profondità. Trasfomeremo questo tag nella tua nuova arma. Quella da tenere in saccoccia per andare alla conquista della tua tanto meritata visibilità in rete.Sei pronto a partire? Bene! preparati ad una consulenza web abbastanza cicciotta sul title tag SEO.

Cosa è il title tag?

Come abbiamo visto le scorse settimane – quando abbiamo parlato dell”ottimizzazione del tag H1 e della meta description – quando si parla di tag in generale non si può non sporcarsi almeno un po” le mani con il linguaggio HTML.Molto probabilmente tu, per creare i contenuti per il tuo sito web e per il tuo blog, utilizzi un CMS come WordPress, grazie al quale puoi creare delle bellissime pagine online, senza sapere assolutamente nulla circa il linguaggio HTML.Per capire i cardini della SEO, però, non ti sarà sufficiente una – per quanto valida – consulenza SEO, al contrario è necessario avere una conoscenza di base di questo linguaggio di markup. Devi dunque sapere che ogni pagina che vai a creare e a pubblicare su Internet, in linguaggio HTML, contiene il proprio tag title inserito nella sezione “head” della pagina, racchiuso tra i tag “title”.Avremmo dunque una struttura del tipo:<head> …..<title> Questo è il mio title tag </title></head>Semplice, no? Bene: la stringa di testo che inserisci tra i due tag title – o che vai ad inserire nell”apposito campo del plugin Yoast per WordPress – viene mostrato agli utenti sulla SERP dei motori di ricerca, appena sopra alla Url e alla meta descrizione.E, anche se spesso non ci si pensa, va sottolineato che il tag title è anche -nella maggior parte dei casi – il titolo che i social media manager mostrano in media nel momento in cui si va a condividere un contenuto web. A differenza di altri tag SEO inoltre, il title tag resta invariato nella stra grande maggioranza delle visualizzazioni attuate da Google, comprese quelle relative a Google AMP.

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Come trovare il title tag di una pagina?

Partiamo dal presupposto fondamentale che il title tag non è necessariamente il titolo che vedi riportato in cima alla pagina. Come ti ho già detto, infatti, questo elemento non viene visualizzato sulla pagina del contenuto in quanto tale, quanto invece sui motori di ricerca e su eventuali condivisioni su Facebook, Twitter e compagnia bella.Ma allora, come fai a scoprire qual è il title tag di un pagina che stai visualizzando online?Ebbene, ci sono due metodi.Puoi fare click destro con il mouse su un punto qualsiasi sulla pagina web.Puoi farlo anche qui, subito: fai click destro, e clicchi sull”opzione “Visualizza sorgente pagina” (se utilizzi firefox).come trovare il tag title della pagina con firefox Ti si aprirà una nuova finestra, e lì ti si paleserà il linguaggio HTML che sta dietro a tutto quello che hai visto fino ad ora, e che dà forma e sostanza a questa pagina.Bene, ora tutto quello che devi fare è trovare la stringa compresa tra i due tag title. Per comodità, ti consiglio di utilizzare la funzione “Trova” del tuo browser, così da individuare immediatamente la stringa che stai cercando.come trovare il title tag nella sorgente della paginaTrovata? Bene, ora hai decisamente di cosa stiamo parlando oggi.

Un altro modo per visualizzare il codice html delle pagine web è quello di aggiungere sulla url la seguente stringa: view-souce:indirizzo-della-pagina.com

Per scoprire il title tag di una pagina c”è poi un”altra strada, incredibilmente più veloce e meno macchinosa, talmente semplice che, se te l”avessi spiegata subito, non avresti mai perso tempo a cercare il tag title nella finestra sorgente (ma che ci vuoi fare, io volevo proprio che lo facessi!).Per scoprire il title tag di questa e di tutte le altre pagine online è infatti sufficiente posizionare il puntatore del mouse in alto, sul tab della tua scheda di navigazione.come trovare subito il tag title della pagina usando il browserQuesto funziona con browser come Chrome, Safari e Firefox, e persino su Explorer -mannaggia a lui -.

Qual è la differenza tra il title tag e il titolo della pagina?

Perché ti ho detto che, per trovare il title tag di una pagina, devi andare a ficcare il naso nel linguaggio HTML – oppure, in maniera fin troppo semplicistica, andare a sfiorare il tab della tua scheda di navigazione?Non bastava guardare semplicemente il titolo della pagina, ovvero tipicamente quelle parole scritte con un font bello grande e diverso in cima al testo? Fulmini e saette, assolutamente no!Questo perché il tag title e il tag heading non sono la stessa cosa!Cerca di seguirmi. Questa che ti sto per evidenziare è una delle regole base del SEO Copywriting. Bisogna ammettere che sì, spesso e volentieri il contenuto di tag title e di tag heading coincidono. Ma non si può né dire né pensare che siano la medesima cosa, in quanto, come ricordato sopra, il tag title è così composto:<title> Questo è il mio title tag </title>mentre il tag heading nasce così:<h1> Questo è il mio tag heading </h1>La confusione viene acuita dal fatto che le piattaforme come WordPress, per facilitare al massimo la vita agli utenti, creano in modo automatico il tag title replicando il contenuto utilizzato per il titolo del post o della pagina (per l”appunto, il tag H1). Sono riuscito a dissipare almeno un po” la nebbia?

A differenza del tag Heading H1, il Tag Title andrebbe sfruttato per cercare di acchiappare click sui risultati di ricerca. Il titolo della pagina invece – sempre opportunamente ottimizzato – dovrebbe essere esplicativo per i tuoi utenti.
È buona prassi ovviamente che i due elementi parlino la stessa lingua e che in entrambi si presentino delle Co-occorrenze semantiche – questo è chiaro – ma non scordarti mai che giocano due partite differenti.
co-occorrenze semantiche
Un esempio di co-occorrenza tratto da Okpedia
Il Tag Title, a differenza del titolo di pagina deve proporsi in modo da cercare di prendere click sulle SERP e aumentare le visite al sitotag title e tag h1 differenza

Perché il tag title e il tag H1 talvolta sono differenti?

Chi ha già letto il mio precedente post sull”ottimizzazone del tag H1, in realtà, conosce già la risposta. Un ripasso, però, non fa mai male, soprattutto quando si parla di elementi così importanti della SEO on page.

Scopri vita, morte e miracoli del headings tag H1!Leggi l”approfondimento: L”ottimizzazione del tag H1

Prima di tutto, devo dirti che anche tu, tu che non vuoi sporcarti le mani con il linguaggio HTML e che quindi utilizzi WordPress o un altro CMS che ti facilita la creazione di contenuti per il web, puoi comodamente differenziare il tag title e il tag H1 dei tuoi post e delle tue pagine.Nel caso di WordPress ti basta installare il già citato e popolarissimo plugin Yoast SEO, il quale ti permette di controllare comodamente i principali tag del tuo sito web.modificare e ottimizzare il title tag con SEO YoastBene, ora che sai come differenziare il tag title e il tag H1, è il caso di spiegarti come, quando e perché dovresti farlo. Beh, di certo non è obbligatorio: questi due tag possono infatti essere lasciati sempre uguali, come preimpostato da WordPress.Però… però c”è da dire che…

Essendo le funzioni di questi due elementi molto, molto diverse, è naturale che, per ottimizzare al meglio una pagina, si tenda di tanto in tanto a ottimizzare un determinato aspetto del tag title lasciando immutato il tag H1.
Laddove infatti il tag heading si rivolge principalmente all”utente, devi pensare al tag title soprattutto in ottica di resa sui motori di ricerca. Ma questo lo vedremo meglio nei paragrafi seguenti, dove scoprirai anche come e perché differenziare il SEO title della tua pagina.

Come si creano dei tag title SEO friendly?

Ogni esperto SEO sulla faccia della terra sa bene questo. Per avere dei title tag ottimizzati alla perfezione bisogna tenere in considerazione davvero parecchi fattori. Ecco allora presto detto tutto quello che devi sapere se vuoi realizzare dei titoli SEO super efficienti!

Ogni tag title del tuo sito web deve essere unico

Non puoi ripetere lo stesso titolo per due pagine distinte del tuo sito web, né per due post del tuo blog. Fare il contrario vorrebbe infatti dire mandare in confusione i motori di ricerca, i quali vedrebbero sicuramente questo come un grave errore.

Sai cosa fanno i motori di ricerca quando non capiscono qualcosa? Semplice: penalizzano la pagina web che, essendo poco chiara, potrebbe offrire scarso valore all”utente.
Quando realizzi i tag title delle tue pagine, dunque, devi cercare di metterti nei panni dei crawler dei motori di ricerca, i quali durante il processo di indicizzazione cercano di capire nel modo più rapido e preciso possibile il contenuto di una pagina: più il tuo tag title sarà esplicativo, maggiori saranno le possibilità di vedere il tuo contenuto in una buona posizione.

Il tuo titolo deve contenere le tue parole chiave – ma senza esagerare

Questo lo sanno davvero tutti: nel tag title devono essere inserite le keyword per le quali ci si vuole posizionare sui motori di ricerca. Attenzione, però, in quanto non bisogna assolutamente esagerare e farsi prendere la mano dal keyword stuffing: ripetere più volte nel tag title la parola chiave e le sue variazioni, infatti, fa imbestialire Google, che si sente preso in giro e decide dunque di penalizzare la pagina.Insomma, fattene una ragione. Gli anni novanta sono finiti.

Il tag title SEO deve essere breve e informativo

Concisione e chiarezza: ecco quali sono i criteri da tenere a mente quanto si crea un buon titolo SEO per un contenuto web. In una manciata di parole si deve dunque riuscire a esprimere quanto contenuto in una pagina. Ma perché bisogna per forza essere brevi? Semplice: perché Google, sulla SERP, mette a disposizione del tag title uno spazio piuttosto limitato.Sicuramente non vuoi che il tuo tag title sia tagliato a metà dai motori di ricerca, non è vero? Allora gioca d”anticipo, e riducilo tu stesso ad una stringa che possa essere contenuta alla perfezione dalla SERP di Google: in questo modo donerai ai tuoi visitatori una user experience ottimale fin dal motore di ricerca!

La lunghezza perfetta del tag title, dunque, è compresa tra i 50 e i 60 caratteri.

Il titolo SEO deve essere coerente con il contenuto e altamente descrittivo

Qualcuno potrebbe pensare che, visto che i crawler dei motori di ricerca danno grande importanza al tag title, possa essere conveniente inserire qualcosa di altamente attraente in quella breve stringa, a prescindere da quello che effettivamente contiene il testo.Per esempio, io potrei cercare di fregare Google – e anche gli utenti – intitolando questo post “La guida SEO definitiva“. Cosa accadrebbe? Gli utenti in arrivo su questa pagina, dopo essere passati dalla SERP di Google, si accorgerebbero nel giro di pochi secondi di essere stati raggirati, e di non avere per nulla sotto gli occhi una guida SEO completa.Risultato? Tutti quegli utenti lascerebbero la pagina dopo pochi secondi. Google, che negli anni è diventato sempre più intelligente, non sottovaluta il comportamento degli utenti, e finirebbe per penalizzare quella pagina dalla quale tutti gli utenti scappano in brevissimo tempo.Come è possibile? Semplice: il processo che porta tanti utenti a cliccare su una pagina sulla SERP di Google per poi abbandonarla subito dopo, evidentemente delusi dai suoi effettivi contenuti, viene chiamato Pogo-sticking, e Google ha imparato a riconoscerlo.

Se i tempi di permanenza su una pagina sono penosi, quella stessa pagina non può che essere pessima o deludente, e per questo va penalizzata.
Per tornare a noi dunque, il risultato è questo: se il tuo tag title non è coerente con il reale contenuto della tua pagina, quest”ultima verrà molto probabilmente penalizzata, prima dagli utenti, e poi da Google.

Il dubbio amletico: il dominio va inserito nel tag title?

Ti piacerebbe che nel mondo della SEO ci fossero sempre e comunque delle risposte precise e valide per tutte le più differenti casistiche, vero?Beh, piacerebbe anche a me… ma il divertimento di trovare le migliori soluzioni per ogni occasione, dove andrebbe a finire? Come avrai capito, non esiste una risposta certa: talvolta il nome del dominio o del brand va inserito nel tag title, altre volte no.Sono due i casi nei quali, a mio avviso, conviene inserire il nome del dominio/del tuo brand nel titolo SEO. Vale sicuramente la pena inserirlo nel title della tua homepage. E non è tutto qui: chi ha un brand conosciuto e forte, dovrebbe certamente inserirlo nel titolo, per dare maggiore potere allo snippet risultante sui motori di ricerca.Ti dirò di più: i brand più popolari, che sono riconosciuti universalmente come leader del proprio settore, dovrebbero mettere il proprio nome non alla fine del tag title, quanto invece all”inizio, così da sbaragliare la concorrenza già alla prima occhiata.

Il tuo titolo SEO deve essere rivolto agli utenti

Poco sopra ti ho detto che, quando crei il tuo tag title, devi pensare ai crawler dei motori di ricerca. É verissimo, ma prima di pensare a Google, Bing e Yahoo!, ti consiglio di metterti nei panni degli utenti. La tua pagina, ipoteticamente parlando, potrebbe essere ottimizzata alla perfezione per i motori di ricerca, ma potrebbe risultare persuasiva quanto un sasso in un acciottolato.Per assurdo, potresti persino riuscire a piazzare un tuo contenuto nella prima pagina di Google, ma se il tuo tag title non fosse sufficientemente interessante, potresti rischiare di non aver alcun visitatore, in quanto tutti quanti finirebbero per essere attratti dai titolo dei tuoi competitor.

Ma come si fa a fare in modo che i tag title, oltre ad essere SEO friendly, siano anche User friendly?

Per prima cosa, dovresti pensare che i tuoi potenziali clienti, i tuoi utenti, i tuoi lead, sono fondamentalmente – strano a dirsi – delle persone, come te e come me.E sai cosa ci differenzia dagli algoritmi di Google? Beh, sì, davvero parecchie cose… ma sopra ad ogni cosa, sono le emozioni a renderci unici. E per questo, quando scriviamo dei testi per il web, e quindi anche dei tag title, dobbiamo mirare ad emozionare l”utente, usando delle parole capaci di far nascere delle sensazioni utili al nostro scopo.”Fantastico”, “sbalorditivo”, “sensazionale”, sorprendente”, ma anche “cuore”, “felicità”, “eroe”, “coraggio” sono tutti quanti termini che innescano delle emozioni forti, e che quindi possono intrigare i nostri utenti. “Meraviglioso”, non è vero?Per essere User Friendly, in linea generale, i tag title devono riuscire nell”intento di attirare lo sguardo degli utenti, differenziandosi dagli altri, dando l”impressione di offrire qualcosa di più. In questo senso, alcune indagini hanno dimostrato che i tag title che contengono delle parentesi hanno in media delle performance migliori. Invece di scrivere semplicemente “Guida all”ottimizzazione del tag title”, dunque, potrei optare per “Guida all”ottimizzazione del tag title (step by step)”. Chiaro, no?

Gli errori da non fare quando si vuole ottimizzare un titolo SEO

Finora abbiamo visto tutte le migliori tecniche per avere dei tag title perfettamente ottimizzati. E quali sono, invece, le scelte che possono seriamente compromettere il successo del nostro titolo SEO?Ebbene, per trovare dei cattivi, cattivissimi esempi, è sufficiente fare una qualsiasi ricerca su Google, e spostarsi verso la terza, la quarta, l”ottantesima, la mille-centoventiquattresima pagina, e dare un”occhiata ai risultati. Ma ci sono altri tranelli nei quali è possibile cadere, spinti da buoni propositi, ma con risultati decisamente deludenti.Va peraltro sottolineato che quando si ha a che fare con Google, non è raro ritrovarsi a dover correggere quello che fino a qualche mese prima era permesso, se non addirittura consigliato.Prendiamo per esempio le long tail keyword: tempo fa non era raro incrociare, nelle guide SEO online, chi consigliava di utilizzarle per creare dei tag title particolarmente potenti e mirati. A partire dall”introduzione di Rank Brain, però, ci si è accorti che questa tecnica poteva esser vista come una forzatura, e per questo da allora si tende a usare le long tail keyword come “parte” del title tag, e non come title tag nella sua completezza.Un altro possibile errore inconsapevole è quello di realizzare dei tag title uguali a quelli degli altri concorrenti. Pensiamo ad una pagina che contiene una guida SEO: la tentazione di intitolarla semplicemente “Guida SEO” sarebbe fortissima, ma quanti altri concorrenti avranno già creato delle pagine con lo stesso titolo?Guarda questa SERP. Quale tra i primi 3 risultati cattura subito e per primo la tua attenzione?guida seo su googleÈ sempre meglio puntare sull”originalità, anche perché Google, per offrire il migliore dei servizi ai suoi utenti, si rifiuta di accumulare nella sua prima pagina delle pagine con dei titoli uguali.Per questo, se vuoi avere delle chance di posizionare bene i tuoi contenuti su Google, il mio consiglio spassionato è di controllare per bene quanto fatto dai tuoi concorrenti, prima di decidere quale tag title utilizzare.

Migliorare il title SEO… nel tempo

Il bello della SEO è che c”è sempre la possibilità di migliorare e di migliorarsi. Un tag title non è come un gioiello: non è per sempre.Questo ci fornisce la possibilità concreta di di tornare dopo un po” di tempo sul titolo per ottimizzarlo ulteriormente. Ma non certo a caso, né seguendo il nostro puro e semplice istinto! Il fatto di essere disposti ad ottimizzare un elemento SEO del nostro articolo tempo dopo averlo pubblicato ci dà infatti la possibilità di controllare per quali ricerche il nostro articolo funziona meglio, e muoversi di conseguenza.Ipotizziamo che io abbia scritto un post con tag title “10 consigli per la pasta alla carbonara”. Dopo qualche mese, loggandomi in SEMRUSH, potrei andare a vedere per quali parole chiave il mio post culinario si sta posizionando.Ecco, magari potrei scoprire che quello stesso post è arrivato in seconda pagina su Google per la ricerca “trucchi carbonara perfetta”.Ebbene, con questi inconfutabili dati alla mano, potrei decidere di mutare il titolo SEO in “10 trucchi per una pasta alla carbonara perfetta”, così da avere buone speranze di vedere la pagina zompare in avanti sulla SERP di Google. Semplice, no?Tutto sta, ovviamente, nella disponibilità a tornare su degli articoli passati per ottimizzarli ulteriormente, partendo da dei dati certi relativi al comportamento degli utenti.

Esempi di Tag Title efficaci.

Se sei giunta/o sino a qui è molto probabile che in questo momento tu ti stia chiedendo… Tutto molto bello ma non potresti farmi qualche esempio?La risposta è “assolutamente si” ma prima di farti vedere qualche esempio voglio fare di più. Ti voglio regalare una dritta, ovvero come fare per trovare sempre un infinità si spunti per scrivere i tag title delle tue pagine.Esistono dei contesti dove la scrittura del tag title è una vera e propria religione. Ricordi quando ti dicevo che da lui dipendono i click che prendiamo in SERP? Ecco. Tutto questo come puoi ben immaginare risulta determinante negli annunci pubblicitari rivolti alla rete search su Google AdWords!Nelle inserzioni ne trovi davvero tanti. Io personalmente mi segno quelli che catturano la mia atenzione per poi cercare di “smontarli” al fine di produrne varianti utili alle mie pagine.Trovarli è semplice. Più una chiave è competitiva tanto più dietro l”annuncio ci sarà una cintura nera del copywriting!Eccoti un esempio:esempi di come si scrivono title tag negli annunci adwords Come vedi tutti i siti in questione sono decisamente competitivi ma tutti questi annunci utilizzano per lo più 2 soli pattern.

Ecco il primo: {Parola chiave} {vantaggio per l”utente} {brand}Ecco il secondo: {Parola chiave} {chiamata all”azione}
Prendiamo ora il primo e rimoduliamolo per il nostro articolo sul perfezionamento del tag H1.</p>

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Ora aggiustiamolo un pelino dato che il nostro non è un annuncio.Il risultato sarà il seguente:

Scopri il Tag Title e guadagna +click su Google | Roberto Serra
Ecco come risuterà in SERP.title tag sulla serp d googleNon male vero? Semplice ed efficace!

Conclusione

Il tag title è uno dei fattori più importanti per quanto riguarda la SEO. Lo era 15 anni fa, e lo è ancora oggi – il che, viste le continue migliorie negli algoritmi di Google, è sicuramente considerevole.A differenza di quanto accade con il tag heading H1, il title influenza direttamente il motore di ricerca, andando a spiegare immediatamente il contenuto di una pagina. Allo stesso tempo, il titolo SEO ha una grande importanza anche dal lato degli utenti, i quali, scorrendo le SERP, sono alla ricerca del titolo più accattivante.Da queste considerazioni puoi sicuramente capire che sì, vale veramente la pena spendere un po” di tempo nel realizzare dei titoli SEO e user friendly.

Fai marketing ascoltando, non strillando.
Un abbraccio.

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